Come provare il Low Latency Profile per velocizzare Windows 11

12 Giugno 2026 - 13:43
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Come provare il Low Latency Profile per velocizzare Windows 11

Windows 11 ha una modalità segreta che fa schizzare il processore alla velocità massima ogni volta che si apre il menu Start, il Centro Azioni o si lancia un’app. Si chiama “Low Latency Profile“, ed è disponibile da oggi per tutti gli utenti Windows 11 con l’aggiornamento Patch Tuesday di giugno.

Microsoft non ne parla nelle note ufficiali. L’unico riferimento è una frase generica che parla di un avvio più rapido delle app e di componenti come menu Start, Ricerca e Centro Azioni. Dietro le quinte, però, il meccanismo è più interessante, ogni volta che l’interfaccia deve aggiornarsi, il processore aumenta istantaneamente la propria frequenza al massimo, completa il lavoro e torna subito a un regime più efficiente.

Come funziona il Low Latency Profile di Windows 11

Il Low Latency Profile spinge brevemente la frequenza del processore al massimo quando il sistema deve renderizzare menu, finestre e altri elementi dell’interfaccia. In questo modo, il menu Start appare più velocemente, le impostazioni rapide si aprono prima, così pure le app.

Non è una modalità ad alte prestazioni permanente, ma un breve scatto di velocità. Quando viene aperto il menu Start o un altro elemento dell’interfaccia, la CPU accelera per un istante e poi ritorna immediatamente alla frequenza abituale. È facile osservarlo nel Task Manager: aprendo il menu Start si vede la CPU salire per un attimo ai clock più elevati e tornare subito dopo ai livelli normali.

Come attivarlo (se non è già attivo)

Il rollout è graduale, quindi potrebbe non essere attivo sul proprio PC. Per abilitarlo manualmente:

Scaricare ViVeTool da GitHub ed estrarre i file. Aprire il Prompt dei comandi come amministratore e navigare nella cartella di ViVeTool con il comando CD. Digitare “vivetool /enable /id:58989092”, premere Invio e riavviare il computer.

Non tutti sono convinti che il Low Latency Profile faccia una differenza percepibile. Su hardware recente con SSD NVMe e processori veloci, il menu Start si apre già in pochissimi secondi, quindi il boost potrebbe essere impercettibile. Su hardware più vecchio o meno performante, la differenza, invece, potrebbe essere più evidente.

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