Como, Suwarso: "No a 60 milioni per Diao, Baturina ne vale 75. Vogliamo essere i Los Angeles Lakers del calcio italiano. Fair Play Finanziario? Multateci, fa parte del percorso. Stadio nuovo dal 2027"

15 Luglio 2026 - 21:50
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I piani del Como sono chiari: il progetto di crescita continuerà a prescindere dai risultati.

Quanto valgono i talenti del Como? Come cambia il budget con la Champions? A che punto è il discorso stadio? Il presidente Mirwan Suwarso ha spiegato tutto nella lunga intervista concessa al podcast Business of Sport in cui ha parlato senza filtri della visione della proprietà per il futuro e svelando alcuni importanti retroscena anche di calciomercato.


Dalla chiamata a Marotta per Chalobah (LEGGI QUI LE SUE PAROLE) alle offerte rifiutate per Baturina e Diao e infine alla problematica delle liste e del fair play finanziario. Ecco le sue parole.


"COMO DOVREBBE ESSERE UNA DESTINAZIONE PER IL TURISMO SPORTIVO"

"Non dovremmo essere una squadra di calcio. Dovremmo essere una destinazione per il turismo sportivo. Abbiamo detto: "Va bene, parliamo di quanto sia bello questo posto. Parliamo di quanto siano belle le persone..." Non si tratta mai di calcio. Si tratta sempre di una destinazione per il turismo sportivo. L'ambizione è quella di essere "i Los Angeles Lakers" del calcio italiano".

CHAMPIONS E LISTE

"Il nostro obiettivo l’anno scorso era il 6°/7° posto, invece siamo arrivati quarti. Quando abbiamo giocato tante partite in pochi giorni, Cesc mi ha detto che sarebbe stato un test in vista dell’Europa. Ora ci aspettano momenti duri per i tanti impegni.


La squadra dovrà essere più forte, lo staff migliore. Anche perché in Serie A non fa differenza se hai tanti o pochi giocatori cresciuti nel vivaio, in Europa invece le regole cambiano".

BUDGET E FAIR PLAY FINANZIARIO

"Potremmo saltare un anno, quindi dobbiamo comportarci come se non fosse il nostro posto, combattendo in modo infernale. Non modificheremo le spese per adattarle a quel palcoscenico. Avversari preferiti? Real Madrid in casa e Barcellona fuori.


Non ho bisogno che la UEFA mi parli di fair play finanziario. I miei proprietari me lo dicono ogni giorno. Se dovete multarci, multateci. Fa parte degli ostacoli che dobbiamo superare. È una normale conseguenza del lavoro".

STADIO NUOVO DAL 2027

"Ora stiamo ristrutturando per la Champions. L’obiettivo a lungo termine è avere uno stadio più bello. Abbiamo presentato la richiesta di autorizzazione per costruirlo. Potremmo iniziare a costruire nel 2027.


I costi? Circa 64 milioni, non molto, ci concentreremo più sull’hospitality. Capienza? Con 15.000 saremmo felici. Vorrei avere su quel lungolago sei ristoranti, un bar sul tetto e un centro sanitario per la comunità. Sono abbastanza contento di uno stadio piccolo con atmosfera da boutique".

UN PIANO DIVERSO PER OGNI GIOCATORE

"Tre anni fa non avevamo vivaio, oggi abbiamo 11 giocatori solo nelle nazionali giovanili italiane. Abbiamo un piano quinquennale e decennale, simile al piano centenario giapponese. Per ogni giocatore che arriva qui abbiamo un piano aziendale.

Stiamo anche cercando di esplorare quali attività commerciali possiamo legare ad ognuno dei nostri giocatori. Per esempio Diao è senegalese e forse possiamo creare un prodotto con lui per raggiungere un certo mercato”. 

BATURINA, DIAO E IL MERCATO

"Il mercato resta una delle principali fonti di reddito. Abbiamo preso Diao per 12 milioni e dopo pochi mesi abbiamo rifiutato un’offerta di 60 milioni. Più a lungo tieni il giocatore, maggiore può essere il profitto per questioni di ammortamento.


Abbiamo preso Baturina a 18, abbiamo ricevuto offerte per 55 ma abbiamo stimato il suo valore in 75 milioni.


Lo scorso anno abbiamo preso un giocatore (Azon ndr.) per 2 milioni, l’abbiamo prestato all’Ipswich che ci ha pagato 2,6 milioni e ora abbiamo già un’offerta di 10 milioni"

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