Concerto di Ultimo: l’imponente macchina organizzativa

04 Luglio 2026 - 18:07
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Concerto di Ultimo: l’imponente macchina organizzativa

Roma, 4 lug. (askanews) – Una marea umana, i 250 mila fan di Ultimo hanno invaso pacificamente la grande spianata di Tor Vergata a Roma per – La favola per sempre. L’evento è reso reso possibile da una imponente macchina organizzativa, anche se le alte temperature rendono l’arrivo nella periferia romana.

Uno sforzo organizzativo, logistico, tecnico e umano senza precedenti per un concerto di musica, sviluppato con l’obiettivo di garantire al pubblico un’esperienza il più possibile sicura, accessibile e serena, che ha coinvolto in totale 10.000 lavoratori.

Sono circa 2.500 gli addetti ai servizi di controllo già impegnati nell’assistenza e nella gestione delle fasi di afflusso, permanenza e deflusso, in costante contatto con gli oltre 500 operatori sanitari complessivamente impiegati 10 punti di primo soccorso avanzato e 20 ambulanze. Oltre 50 operatori saranno dedicati all’accompagnamento e all’assistenza degli spettatori con disabilità e sarà inoltre operativo un punto di assistenza dedicato alle donne in stato di gravidanza, presidiato da un’équipe medica specializzata in ostetricia ginecologia e dotato della necessaria strumentazione sanitaria.

Un livello di massima attenzione e cura, dimostrato anche dalla volontà di aprire le porte della prova generale dello scorso 2 luglio a tutte le persone con disabilità che hanno fatto richiesta di assistervi, una possibilità unica da parte del cantautore, che da sempre ha dichiarato e dimostrato di voler essere dalla parte degli Ultimi, e che è stato ringraziato con un cartellone con scritto “grazie per averci reso primi”.

Un palcoscenico da record, con una struttura mastodontica da 140 metri per un totale di 60 di altezza, con 34 torri alte 33 metri. 2500 metri quadri di schermo led ad alta risoluzione, oltre 1500 i punti luce,18 maxischermi posizionati lungo tutta l’area dello show, e 38 torri delay con audio e luci. A 60 metri da terra e sostenuta da due gru un’enorme struttura metallica luminosa di 21 metri per 10 di altezza, raffigurante la firma di Ultimo, che sovrasta un gigantesco simbolo dell’infinito (firma visiva ormai ricorrente intorno a cui ruota tutto il concept del progetto), con a bordo corpi illuminanti, animata grazie ai motori a velocità variabile, tra i 46 in totale, a cui sono affidate tutte le movimentazioni dello spettacolo. Al centro della scena una passerella anch’essa a forma di infinito lunga 30 metri.

Per alcuni fan l’arrivo in “città” è stato anticipato con code e accampamenti in tenda per accaparrarsi un posto d’onore, nonostante l’appello del cantautore a prestare attenzione alle temperature. I primi, che hanno raggiunto l’area lo scorso 19 giugno, hanno dato il via a un’attesa che è ormai parte integrante dell’evento stesso, un vero e proprio rito collettivo: una versione tutta italiana della grande tradizione americana del tailgating, quel fenomeno sempre più diffuso che popola i parcheggi degli stadi trasformandoli in luoghi di ritrovo e festa prima delle grandi competizioni sportive.

Vivo Concerti, che produce e organizza l’evento, è intervenuta per garantire le migliori condizioni possibili creando spazi di accoglienza e comfort: per la prima volta in eventi di questo tipo, è stata creata un’area ad hoc dotata di ampio tendone coperto, servizi igienici riservati, un punto bar dedicato e presidio di sicurezza specifico, fino ad anticipare in accordo con la questura l’apertura dei cancelli già nel corso della notte di oggi, 4 luglio.

L’area dell’evento si estende per oltre 150.000 metri quadrati, interamente attrezzati per ospitare il palco, il pubblico, i percorsi di ingresso e uscita, i presidi sanitari, i servizi di controllo, le aree ristoro e tutte le infrastrutture necessarie.

Al suo interno 46 punti ristoro, 48 food truck, oltre un chilometro di banchi dedicati alla distribuzione di cibo e bevande e 170 addetti alla vendita mobile. 600 punti per la distribuzione gratuita dell’acqua collegati a 20 cisterne consentono al pubblico di riempire bottiglie e borracce durante la giornata, mentre 2.000 bagni chimici sono distribuiti tra l’area del concerto e i percorsi di accesso, così come punti di nebulizzazione e mezzi dedicati per rinfrescare gli spettatori.

Gli acquisti ai punti ristoro possono essere effettuati esclusivamente in modalità cashless, per ridurre le attese e rendere più fluida la permanenza nella venue. Il credito residuo potrà essere richiesto tramite l’apposita applicazione dopo dell’evento.

La costruzione della città di Ultimo ha richiesto oltre 120 chilometri di cavi elettrici e l’impiego di più di 500 bilici per il trasporto delle strutture delay, palco, tribune e pedane e tutti i materiali e le attrezzature. La gestione dei flussi è sostenuta da circa 40 chilometri di transennamenti e da una rete capillare di segnaletica e percorsi di camminamento progettati nei minimi dettagli.

Trattandosi di un evento eccezionale per dimensioni, affluenza e impatto organizzativo, d’intesa con l’Università di Roma Tor Vergata, il Comune di Roma, la Prefettura, la Questura e la Polizia Locale di Roma Capitale sono state adottate, in via eccezionale, misure straordinarie per garantire il regolare svolgimento della manifestazione e la massima sicurezza del pubblico e di tutto il personale coinvolto, anche in considerazione delle elevate temperature previste.

In via eccezionale vista la portata dell’evento, sarà consentito introdurre all’interno dell’Area Evento alcuni oggetti di uso personale, tra i più richiesti. Ogni partecipante potrà portare con sé una bottiglietta d’acqua con tappo (massimo 0,5 litri) oppure una borraccia in plastica, tritan o silicone (massimo 0,5 litri), contenente esclusivamente acqua, oltre a integratori di sali minerali confezionati, cibo leggero facilmente trasportabile (come panini, toast, frutta, frutta secca e barrette), power bank, cuffiette, ombrelli tascabili senza punta, tiralatte, ventilatori portatili, creme e stick solari (purché non in formato spray), coperte isotermiche, teli mare e borse, marsupi, pochette o zainetti con capienza inferiore a 10 litri e dimensioni non superiori a 30 × 22 cm. Per le persone affette da intolleranze alimentari o patologie certificate sarà inoltre consentito introdurre il cibo necessario, previa presentazione della relativa certificazione medica ai controlli d’ingresso.

Sempre nell’ottica di agevolare afflusso e deflusso per tutti i parcheggi è stata implementata la geolocalizzazione e indicizzazione con i singoli nomi ed i percorsi pedonali pensati con le varie chiusure stradali, disponibili sulle applicazioni di Google e Waze. Inoltre, tramite i QR Code, presenti in tutte le aree di parcheggio e transito, si potrà accedere alla funzione “salva il percorso di ritorno”, che permette di ripercorrere all’uscita lo stesso tragitto per tornare al punto di origine, con un sistema di salvataggio tramite condivisione, con possibilità di inoltro via link ai propri contatti per potersi localizzare a vicenda.

Tutte le informazioni relative a viabilità, parcheggi, percorsi di accesso e modalità di raggiungimento dell’area concerto e partecipazione al concerto, sono in costante aggiornamento e disponibili sui canali ufficiali dell’evento.

Si ricorda che per la prima volta, le linee metro A, B e C resteranno attive per tutta la notte al termine del concerto, con navette gratuite di collegamento dalla stazione Anagnina verso l’area dell’evento (e ulteriori alternative di mezzi in sharing) sia all’andata che al ritorno. Un importante primato per il trasporto pubblico di Roma, reso possibile grazie alla disponibilità di Atac e al contributo economico degli organizzatori.

 

[Un palcoscenico da record e 34 torri alte 33 metri|PN_20260704_00059|gn00 in02||04/07/2026 17:49:23|Concerto di Ultimo: L’imponente macchina organizzativa|Musica|Spettacolo]

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