Conte a Napoli con la "minaccia russa costruita" fa infuriare i riformisti. Gori: "Come si può far finta di nulla?"
Campo largo, campo flop. La prima manifestazione del centrosinistra che si è messo "al lavoro per cambiare l'Italia" non è partita benissimo: due contestazioni da sinistra, lavori in corso e piazza del Gesù semivuota hanno fatto da contorno a un evento a Napoli che forse non è stato quello che Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni si erano aspettati. E oltre a tutto ciò, oggi a creare non troppe tensioni, soprattutto dentro il Pd, ci sono le dichiarazioni del presidente del Movimento 5 stelle sulla Russa e il voto – contrario – dei suoi eurodeputati a Strasburgo alla richiesta del Parlamento europeo di avviare un confronto costruttivo su come far avanzare l'integrazione europea dell'Ucraina.
Conte: "Stanno costruendo una minaccia russa per convincerci ad armarci". Gori: "Come si può far finta di niente?"
Dopo aver discusso prima con i lavoratori e poi con alcuni esponenti di Potere al Popolo, Giuseppe Conte sul palco dell'evento ha parlato di Russia. Il copione è sempre quello: "Stanno costruendo una minaccia russa per convincerci ad armarci fino ai denti, ma persino il comandante delle forze Nato ha detto al Financial Times che la Russia non rappresenta una minaccia per l’Europa". Questa dichiarazione, nel corso della mattinata, ha scatenato l'ira dei riformisti. Giorgio Gori si chiede: "Su queste parole come possiamo fare finta di niente?". E aggiunge: "Non lo ha detto a casa sua, ma ieri a Napoli dal palco di una manifestazione ufficiale (di una parte) della coalizione con cui ci accingiamo a sfidare il centrodestra".
Sul piatto anche l'ultimo voto di ieri in Europa, dove il Movimento 5 stelle – insieme alla Lega e a Vannacci – ha detto "no" alla relazione europea sull'Ucraina che chiedeva passi avanti per entrare Kyiv in Ue. "Ieri a Strasburgo tutti i deputati Pd, insieme al gruppo Socialista e alla maggioranza del Parlamento Europeo, hanno votato con convinzione a favore del rapporto sull'Ucraina, dove tra l'altro si legge che la Russia conduce una guerra di aggressione su vasta scala, illegale, non provocata e ingiustificata contro l'Ucraina. Mi domando come si concili questa posizione con le parole di Giuseppe Conte", prosegue Gori.
Sensi: "Risparmiatevi le foto". Picierno: "Schlein si finge morta"
Sul voto in Europa ha tuonato anche il dem Filippo Sensi, ancora prima che l'evento iniziasse. "Hai voglia ad andare a Napoli se poi a Strasburgo i Cinque Stelle sull’Ucraina votano contro assieme alla Lega e Vannacci. Risparmiatevi le foto, c'è ancora MOLTO da fare", ha detto tirando in ballo il selfie che inaugurava le due manifestazioni. Contro parole di Conte poi si è scagliata anche la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, ormai una ex dem con il suo Spazio pubblico: "Grande spazio nei commenti oggi al flop della manifestazione di Napoli, di cui onestamente mi interessa poco. Mi interessa molto di più la mancanza di indignazione rispetto alle parole-gravissime e molto pericolose di Conte".
"È una assoluta novità il fatto che queste affermazioni vengano fatte da un palco ufficiale del campo largo senza che questo generi una presa di distanza degli altri leader presenti", dice l'ex esponente dem, uscita poco meno di un mese fa dal Pd proprio per le timidezze sull'Ucraina. "In tutta Europa affermazioni del genere causerebbero la reazione immediata dei leader democratici" – e invece qui – "ancora una volta, Schlein ha fatto finta di niente, e come sempre si finge morta". E nel suo discorso Picierno tira in ballo anche gli esponenti riformisti del Pd che hanno deciso di restare e portare avanti le loro battaglie internamente: "Nessun imbarazzo del Pd, ma anche di tutti quelli che ci raccontano di voler fare la “gamba” riformista lì dentro? Di certo non chiamatelo mai più centrosinistra, il campo largo è strutturalmente e definitivamente altro".
Calenda litiga con Sensi
A commentare la questione è stato ovviamente anche il leader di Azione Carlo Calenda. "Ma vi rendete conto di quello che dice Giuseppe Conte? Mentre i russi bombardano tutti i giorni l’Ucraina". Nel post poi anche lui si rivolge ai riformisti, taggandoli tutti: Filippo Sensi, Lia Quartapelle, Paolo Gentiloni, Simona Malpezzi, Giorgio Gori, Graziano Delrio, Lorenzo Guerini. E a rispondergli è lo stesso Sensi, direttamente: "Talmente non ho taciuto che l'ho detto subito e lo dico ogni volta. E, se posso, senza il privilegio di essere fuori dalla costruzione di questa coalizione. Lo faccio dal primo giorno, non so gli altri".
Renzi: "Campo largo non basta per vincere"
Sulla manifestazione di Napoli è intervenuto anche il leader di Italia viva Matteo Renzi, il primo degli esclusi da questa prima tornata di appuntamenti. Non ha paralto esplicitamente delle parole di Conte sull'Ucraina, ma ha detto: "La manifestazione di Napoli di ieri dimostra in modo evidente che il campo largo Pd/M5S/Avs non basta per vincere. Serve anche una componente riformista che dia equilibrio sul posizionamento internazionale e sulle misure economiche". E aggiunge: "Spostare sempre più a sinistra la coalizione non funziona: ci sarà sempre qualcuno più a sinistra, come dimostra Potere al Popolo. Come diceva Nenni: a forza di fare i puri si trova sempre quello più puro che ti epura. Il centrosinistra unito può vincere, il campo largo di ieri no. Mettiamoci al lavoro e andiamo a vincere nel 2027".
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