Copricostume, gonna, cintura e top, aggiunge colore e stile ai look della stagione calda, in vacanza e in città
Dall’Oriente all’Europa il passo è breve. O almeno così sembra per il sarong, a giudicare dal successo che sta avendo dappertutto quest’anno. Questo accessorio dall’anima poliedrica e dalla livrea fantasiosa è stato infatti “rubato” alla tradizione di molti paesi asiatici per essere reinterpretato in chiave occidentale e diventare una tendenza fortissima dell’estate 2026.
Definirlo in poche parole non è semplice. Ma senza dubbio si può affermare che si è guadagnato il titolo di jolly chic della stagione calda. Perché ha saputo trasformarsi da abito tradizionale in capo multifunzionale e pronto ad adattarsi allo stile di chiunque lo voglia indossare. Amatissimo dalle donne, è stato proposto in passerella anche come elemento del guardaroba maschile.
Ma soprattutto il sarong si è distaccato dal ruolo di mero copricostume che aveva avuto negli ultimi anni e si è preso lo spazio desiderato, sia in vacanza che in città, dando un twist tutto nuovo all’armadio. E lasciando a bocca aperta per i mille modi in cui è possibile indossarlo.

L’attrice Dorothy Lamour, alias la “ragazza sarong”, sul set del film Aloma dei mari del sud del 1941 (foto Getty).
Sarong: cos’è e come si è trasformato
Negli Anni 40 l’attrice e cantante Dorothy Lamour venne denominata la “ragazza sarong” per aver portato alla ribalta del grande pubblico occidentale questo capo tradizionale indossandolo in numerosi film ambientati in esotiche terre asiatiche. Da allora questo grande rettangolo di tessuto, a volte dotato di laccetti, stampato e coloratissimo è diventato un oggetto del desiderio anche qua da noi. Avvolto intorno al corpo e fissato da strategici nodi, si indossava solitamente come un vestito o una gonna lunga.

Uno degli usi più comuni del sarong è quello di copricostume in vacanza, abbinato a bikini e flip flops (foto @angharadbjones).
La sua funzione si è mantenuta a lungo nel tempo come quella di un copricostume da indossare esclusivamente in spiaggia. Le cose però sono molto cambiate e, negli ultimi anni, il sarong si è allungato e accorciato, ha sperimentato nuove stampe, ha cominciato a uscire dall’ambiente vacanziero ed è entrato nel magico mondo del layering, conquistando anche le vie cittadine, oltre che le passerelle.

Il sarong è protagonista sulle passerelle primavera estate 2026: per la donna da Pierre-Loius Mascia e per l’uomo da Dries Van Noten (foto Spotlight Launchmetrics).
Come indossarlo quest’estate
Come abito basta avvolgerlo intorno al corpo incrociando i lembi davanti e annodandoli dietro al collo, creando un insolito scollo all’americana. Per metterlo come una gonna pareo è necessario invece avvolgerlo intorno ai fianchi legandolo in vita su un lato.
Per chi vuole ottenere la versione corta sarà sufficiente piegare il rettangolo di tessuto nel senso del lato lungo per due o tre volte, a seconda che si voglia ottenere una gonna midi o mini. Sono poi tantissime le possibilità per indossare il pareo sarong anche come top. In cerca di idee? I social network sono una fonte inesauribile di tutorial per ottimizzare al massimo l’uso del sarong quest’estate.
Ma soprattutto non bisogna pensare di usarlo solo in vacanza. Anche mentre si è ancora in città in attesa delle ferie, la gonna pareo deve essere pensata come elemento da stratificate su abiti, pantaloni e altre gonne. Una mossa strategica per aggiungere colore ai look di ogni giorno e per dare spazio alla creatività grazie al layering.

Il sarong è un elemento perfetto da stratificare su abiti, pantaloni o su altre gonne, creando infinite combinazioni moda (foto Spotlight Launchmetrics).
Nella gallery in alto, tante idee outfit per sfoggiare il sarong quest’estate non solo come copricostume.
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