Cosa ci dice la custodia vuota di GTA 6 del mondo in cui viviamo
Se lo fa Rockstar, c'è il rischio che lo facciano tutti. Non sappiamo se andrà così, ma di sicuro il dibattito sulla scelta di commercializzare la versione fisica di GTA 6 senza il disco ha acceso la discussione in rete. Perché si tratta di una scelta che va ad insistere su un tema da tempo centrale nel panorama videoludico - e non solo. E cioè l'inesorabile declino del fisico a favore del digitale.
Parliamo di un processo che è iniziato oltre 15 anni fa, e che da allora non ha mai dato segnali di inversione, portando ad un declino verticale delle vendite delle copie fisiche a favore delle versioni digitali dei giochi. Per farsi un'idea più chiara: se negli USA nel 2009 i ricavi riconducibili alle copie fisiche erano pari a 11,5 miliardi di dollari, nel 2025 sono stati pari a 1,5 miliardi di dollari.
A partire da questo evento, le considerazioni si sprecano: e qui cercheremo di fare in modo che non tutte vadano sprecate. Ci sono quelle di primo grado, più strette, che riguardano l'industria videoludica. Ma l'industria videoludica - ormai la più importante del mondo dell'intrattenimento - non è uno spazio estraneo al mondo, ma che nel mondo occupa invece un ruolo importante, e quindi viene attraversato dalle sue forze, che in certi casi accelera e rende meglio osservabili. E probabilmente questo è un caso (anzi, un case: vuoto).
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