Cosa è successo tra Conte e De Bruyne: i motivi di un rapporto difficile e cosa può cambiare con l'arrivo di Allegri al Napoli
Lo sfogo di De Bruyne dopo la stagione trascorsa con Conte conferma un rapporto difficile tra i due. Ma neanche il cambio in panchina e l'arrivo di Allegri potrebbe bastare per convincerlo a restare al Napoli.
Kevin De Bruyne è uscito allo scoperto e dal ritiro del Belgio ha confessato tutta la sua frustrazione dopo la prima stagione col Napoli.
Il campione belga si aspettava di più dall'esperienza italiana. E ha bocciato soprattutto il gioco di Antonio Conte, definito senza troppi giri di parole "difensivo".
Una visione , insomma, molto diversa rispetto a quella di De Bruyne che era abituato al calcio di Pep Guardiola fatto di possesso palla e dominio della partita contro qualunque avversario.
Ma come sono nati i contrasti tra Conte e De Bruyne durante la stagione? E cosa può cambiare con l'arrivo di Allegri al Napoli?
UN GIOCATORE POCO 'CONTIANO'
In effetti già il giorno del suo arrivo a Napoli in molti si chiedevano come Conte avrebbe inserito Kevin De Bruyne.
Per caratteristiche il giocatore belga non è esattamente il profilo ideale per il calcio del tecnico salentino, che chiede soprattutto corsa e grande applicazione tattica per tutto l'arco della gara.
Nonostante questo, considerato l'altissimo valore di De Bruyne, Conte lo ha subito messo al centro del progetto schierandolo sempre titolare in sette delle prime otto giornate.
Il belga lo ha ripagato segnando quattro goal, seppure tre su calcio di rigore e uno su punizione, prima del grave infortunio che lo ha tenuto fuori per mesi.
IL DOPPIO CAMBIO CON CITY E MILAN
I primi segnali di un rapporto non idilliaco tra i due erano arrivati a 'San Siro' il 28 settembre durante il secondo tempo di Milan-Napoli,
In quell'occasione, sul risultato di 2-1 per i rossoneri e con gli azzurri in superiorità numerica dopo l'espulsione di Estupinan, Conte aveva richiamato in panchina De Bruyne già al 72'.
Una scelta che il belga aveva platealmente contestato al momento del cambio. Anche perché, solo dieci giorni prima, era toccato sempre a De Bruyne lasciare il campo già nel primo tempo proprio nella gara da ex contro il suo City.
Anche se in quel caso il cambio era giustificato dalla necessità di riequilibrare tatticamente la squadra in seguito all'espulsione di Giovanni Di Lorenzo. E infatti De Bruyne aveva accettato la decisione di Conte senza protestare.
LO SCONTRO CONTE-DE BRUYNE
Antonio Conte, informato dai giornalisti della reazione di De Bruyne al momento del cambio contro il Milan, aveva lanciato un chiaro messaggio al suo giocatore.
"Mi auguro che fosse contrariato per il risultato, se lo fosse per altro ha preso la persona sbagliata" le parole del tecnico a caldo.
Poi tra i due c'era stato un chiarimento ma Conte aveva ribadito il concetto, seppure con toni leggermente più morbidi: "Chi non mi conosce incappa in qualche errore, sta a me ripristinare la situazione, ribadire alcuni concetti al gruppo in modo che una volta la concedi, la seconda volta no. Quello che avevo da comprendere l'ho compreso ed è stato tutto chiarito, patti chiari e amicizia lunga si dice a casa mia".
Un episodio che, evidentemente, De Bruyne non ha mai dimenticato del tutto. Tanto che oggi il belga si dice felice che Conte abbia lasciato Napoli: "Ha una visione del calcio molto diversa dalla mia. In realtà non ho mai avuto la possibilità di giocare nella mia posizione preferita".
E ancora: "Giochiamo in modo molto difensivo. Se cerchi di vincere ogni partita con un solo goal di scarto con un 5-4-1, proponi un certo tipo di calcio. All'inizio della stagione giocavamo molto arretrati. Il nostro capocannoniere ha segnato dieci, undici goal".
DE BRUYNE RESTA AL NAPOLI CON ALLEGRI?
Ma la domanda che i tifosi si fanno adesso è: De Bruyne giocherà ancora nel Napoli la prossima stagione?
Il belga, nell'intervista rilasciata a 'Het Nieuwsblad' non si sbilancia e chiede pubblicamente un chiarimento: "L'anno scorso ci erano state promesse certe cose sul nostro modo di giocare, ma alla fine non se ne è fatto molto. L'ho trovato un peccato. Il gioco deve rimanere divertente e, purtroppo, questo aspetto mi è mancato un po'. Ho ancora un anno di contratto, ma voglio parlarne. Anche l'anno scorso si è parlato di certe cose. 'Giocheremo in un certo modo e faremo questo e quello', ma non se n'è fatto nulla, ed è un peccato" .
Allegri, prossimo allenatore del Napoli, in realtà ama i giocatori d'esperienza come De Bruyne. Lo dimostra il caso Modric, messo al centro del suo Milan e che ha speso per il tecnico livornese parole importanti definendolo un grande allenatore.
In ogni caso sembra necessario un confronto chiaro tra De Bruyne e Allegri dopo i Mondiali per capire quanto il prima sia ancora convinto di sposare il progetto Napoli e di quanto il secondo voglia puntare su un giocatore di 34 anni reduce da una stagione condizionata da un lungo stop per infortunio.
Soprattutto bisognerà capire come Allegri intenda fare giocare il Napoli a livello tattico e dove pensi di schierare De Bruyne. Il futuro del belga passa anche, se non soprattutto, da qui.
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