Crans Montana, i Moretti riaprono due locali. La motivazione fa infuriare i familiari delle vittime
Crans Montana, i Moretti riaprono due locali
Il caso Crans Montana continua a tenere banco. Nuova bufera mediatica dopo la decisione dei coniugi Moretti di riaprire due dei loro locali, sequestrati in seguito alla strage di Capodanno in cui morirono 41 persone. I ristoranti Senso e Le VieuxChalet, di proprietà di Jacques e Jessica Moretti, titolari anche del Constellation, a Crans, riapriranno dopo essere stati affittati “a un terzo”.
La motivazione dei legali della coppia però ha provocato le proteste da parte dei familiari delle vittime. I due, accusati di omicidio colposo, lo farebbero per “un atto di solidarietà verso le vittime” visto che, se i locali rimanessero chiusi, “le società fallirebbero” con difficoltà nei risarcimenti.
Il pool difensivo dei Moretti ricorda che, dopo la tragedia in cui sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite, “tutti i beni dei coniugi Moretti sono stati sequestrati dalle autorità penali”. Ora l’obiettivo è “preservare i beni” per consentirne “la gestione; in caso contrario, le società fallirebbero e i beni che potrebbero potenzialmente servire a risarcire le vittime andrebbero perduti”. Secondo i legali svizzeri, le notizie della possibile riapertura dei due ristoranti “hanno spinto alcuni a proferire insulti, a scatenare ondate di odio e persino a formulare minacce di morte”.
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