CREUZA DE MA: annunciato il programma della ventesima edizione
Dal 22 al 25 luglio Carloforte celebra il ventesimo anniversario di Creuza de Mà – Musica per Cinema, il festival ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu e organizzato dall’associazione culturale Backstage, che da vent’anni ha contribuito a rendere l’isola di San Pietro uno dei luoghi simbolo del dialogo tra immagini e suoni.
Vent’anni trascorsi a esplorare il legame profondo tra il cinema e il suo paesaggio sonoro. Per celebrare questo importante traguardo, l’immagine ufficiale dell’edizione 2026 è stata affidata all’artista sardo Luca Molinas, autore del manifesto che rende omaggio a questi primi vent’anni di festival: vent’anni di musica, immagini, incontri e tramonti sul mare, di suoni capaci ancora oggi di accompagnare il pubblico verso una personale “creuza de mà”, lungo un sentiero che unisce arte, memoria e paesaggio.
Creuza de Mà conferma la propria vocazione a intrecciare musica e cinema in un dialogo continuo tra immagini, suoni e territori. Un’identità che il festival declina attraverso proiezioni, concerti, incontri con gli autori, performance dal vivo e momenti di approfondimento dedicati al rapporto tra la musica e l’audiovisivo.
«Vent’anni rappresentano un traguardo importante, un momento in cui si guarda al percorso compiuto e si immaginano nuove rotte. Ritorniamo, come ogni anno, a Carloforte con un ricco programma di proiezioni, concerti, incontri e masterclass, ma soprattutto portando avanti la rotta che abbiamo tracciato oltre sette anni fa. In questi anni Creuza de Mà ha costruito uno spazio unico di incontro tra musica e cinema, tra professionisti, studenti e nuove generazioni di artisti. Con il progetto Campus, nato nel 2017 insieme al Centro Sperimentale di Cinematografia, il festival ha rafforzato questa vocazione, diventando un luogo in cui registi, compositori, montatori e tecnici del suono possono conoscersi, confrontarsi e crescere insieme. Crediamo che il talento abbia bisogno di tempo, fiducia e relazioni umane autentiche per maturare. Durante il festival il contatto si distende lungo giornate fatte di incontri con i maestri, film, concerti, momenti di confronto e condivisione. È un tempo diverso, senza fretta, in cui si riscopre il valore dell’ascolto reciproco e dell’incontro. Per questo Creuza de Mà continua a essere, prima di tutto, un’occasione di incontro: un porto aperto dove le idee si incrociano, i linguaggi dialogano e prendono forma le collaborazioni del futuro» commenta Gianfranco Cabiddu, direttore del progetto.
Tra gli ospiti della ventesima edizione Carolina Crescentini, volto tra i più amati della sua generazione, protagonista di numerosi film e serie di successo, attrice dall’animo rock capace di attraversare con naturalezza cinema d’autore, commedia e serialità, collaborando con autori come Gabriele Muccino, Ferzan Ozpetek, Giuliano Montaldo e i Manetti Bros.
Come sempre tantissimi saranno i compositori e musicisti che contribuiranno ad animare un programma che attraversa differenti generazioni e linguaggi musicali. Ospite dell’edizione 2026 Francesco Motta, tra i cantautori più apprezzati della scena italiana contemporanea, che proprio quest’anno celebra il decennale del suo album d’esordio La fine dei vent’anni e che a Carloforte sarà protagonista di uno speciale set acustico tra musica e parole nell’atmosfera intima del Giardino di Note. Accanto a lui, Pivio, Ginevra Nervi, Max Viale, Fabio Massimo Capogrosso e Mauro Palmas…
Il programma di proiezioni sarà inaugurato da Andando dove non so – Mauro Pagani, una vita da fuggiasco, documentario diretto da Cristiana Mainardi dedicato a uno dei musicisti più importanti e influenti della scena italiana: Mauro Pagani, figura chiave della storia della musica italiana e autore di numerose colonne sonore per registi come Gabriele Salvatores, Davide Ferrario, Roberta Torre.
A Creuza de Mà anche due titoli che valorizzano profondamente il valore del progetto Campus Musica per Cinema ovvero Tienimi presente di Alberto Palmiero, musicato da Francesco Di Grazia, regista e compositore il cui sodalizio artistico è iniziato proprio a Carloforte e proseguito fino al film, e l’acclamatissimo Gioia Mia di Margherita Spampinato, premiato per l’esordio e la miglior attrice protagonista ai David di Donatello, con musiche di Alice Zecchinelli, a sua volta allieva di Campus.
Chiudono la selezione due film dedicati al mondo della musica: Primavera di Damiano Michieletto, che racconta l’incontro tra una giovane violinista dell’Ospedale della Pietà e Antonio Vivaldi, liberamente ispirato a Stabat Mater di Tiziano Scarpa e interpretato da Tecla Insolia e Michele Riondino; eSu Maistu di Gianfranco Cabiddu, documentario dedicato a Luigi Lai, novantatreenne considerato il più autorevole interprete vivente delle launeddas, vincitore del Premio “Per il Cinema Italiano” al Bif&st 2026.
Come da tradizione, la seconda colonna del festival sarà la musica dal vivo. Torna infatti Round Midnight, il ciclo di concerti notturni che negli anni è diventato uno dei momenti più amati dal pubblico di Creuza de Mà: protagonisti dell’edizione 2026 saranno Mauro Palmas e Giacomo Vardeu, Ginevra Nervi e Francesco Motta, che si esibiranno in tre raffinati live al Giardino di Note. Tra i momenti più suggestivi del festival anche Cinema Naturale, l’appuntamento al tramonto nella Tonnara Comunale di Carloforte, dove il paesaggio dell’isola diventa parte integrante dell’esperienza artistica. Ad accompagnare il calare del sole sarà il set di violoncello solo di Karen Hernandez, in un dialogo tra immagini, natura e suono che rappresenta da sempre uno dei tratti distintivi del festival.
Creuza de Mà continua a esplorare il legame profondo tra musica e cinema attraverso un intreccio di linguaggi, esperienze e percorsi artistici che trovano nell’isola di San Pietro una cornice unica. Professionisti del mondo della musica e dell’audiovisivo, artisti e artiste, ma anche studenti e appassionati: sono loro i protagonisti di un racconto che da vent’anni mette in dialogo immagini e suoni, formazione e spettacolo. Come sempre, accanto al programma di proiezioni, concerti e incontri con gli ospiti, Creuza de Mà si conferma anche come un importante momento di crescita e confronto per le nuove generazioni di cineasti e compositori. Torna infatti il Campus – Musica e suono per il cinema e per l’audiovisivo, progetto nato nel 2017 e diventato negli anni una delle colonne portanti del festival. A Carloforte si ritroveranno circa 30 allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia insieme a giovani musicisti provenienti da diverse realtà formative italiane per partecipare a masterclass, incontri e attività laboratoriali, oltre ad assistere alla proiezione dei cortometraggi realizzati nell’ambito del percorso formativo. Nell’ambito del Campus saranno inoltre presentati i lavori realizzati dagli allievi e verrà assegnato il Premio Campus per Giovani Compositori di Musica per Cinema intitolato ad Alessandro Speranza, dedicato al giovane compositore prematuramente scomparso.
Il programma completo di Creuza de Mà e ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo: www.musicapercinema.it
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