Cristiano Ronaldo fa finalmente la storia in Arabia: l'Al-Nassr torna campione, primo titolo e goal numero 973

21 Maggio 2026 - 22:24
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L'Al Nassr torna campione d'Arabia e per Cristiano Ronaldo è la chiusura di un cerchio che sognava e cercava da tanto tempo.

Cristiano Ronaldo ce l'ha finalmente fatta. L'asso portoghese, colui che per primo ha iniziato quella che si è poi trasformata in una vera e propria rivoluzione, quella che ha portato la Saudi Pro League a diventare una lega di interesse globale, è riuscito finalmente a trionfare e vincere il massimo campionato arabo e alzare al cielo il suo primo trofeo ufficiale da quando, il 30 dicembre 2022, ha firmato un ricchissimo contratto per passare dal Manchester United all'Al-Nassr.


E Cristiano Ronaldo ha voluto scrivere la storia con una stagione ricca di colpi di scena, con l'inseguimento al record di 1000 goal in carriera, le polemiche interne con la gestione del fondo Pif, il titolo di capocannoniere sfumato all'ultimo, e una serie di delusioni fra cui quella in Champions League, che sono però state cancellate dal trofeo più atteso, il 36esimo della sua incredibile carriera fra club e nazionale.

10° TITOLO AL FOTOFINISH

All'Al-Nassr è servita una cavalcata durata fino alla 34esima e ultima giornata di campionato dopo aver sprecato il match point nello scontro diretto contro l'Al-Hilal di Simone Inzaghi pareggiato in extremis per 1-1 alla penultima giornata. Serviva vincere contro il Damac (vittima sacrificale e retrocesso a fine giornata) per alzare il titolo ed è arrivata con un 4-1 certificato anche dalla doppietta di CR7. Per i gialloblu, allenati da Jorge Jesus e con talenti del calibro di Brozovic, Joao Felix, Coman e Mané (questi ultimi due in goal oggi), è il 10° titolo della propria storia, con un trionfo che mancava dalla stagione 2018-2019 e a cui è seguito un dominio dell'Al-Hilal e dell'Al-Ittihad.

LACRIME

Ronaldo ha chiuso la gara in lacrime dopo la sua doppietta, segno che quel peso, di non essere riuscito ancora a trionfare nella sua esperienza araba, iniziava davvero ad essere importante. Del resto, a 41 anni, l'ex-Juventus e Real Madrid sentiva che questa poteva e doveva davvero essere la sua stagione. Un titolo per club mancava dalla Coppa Italia vinta con i bianconeri a Torino, troppo troppo tempo per un vincente come lui.

Del resto che la tensione ci fosse si era capito anche nel corso dell'anno e al termine del mercato invernale quando fecero scalpore gli attacchi diretti verso il fondo PIF (il fondo sovrano che ha controllato a lungo le prime 4 squadre della SPL), reo di aver favorito nelle trattative i rivali dell'Al-Hilal e non aver garantito lo stesso trattamento ai suoi. Il suo lavoro e quello di Jorge Jesus hanno reso inutili anche queste polemiche.

A CACCIA DEI 1000 E IL MONDIALE

Ronaldo con questa doppietta è arrivato a quota 28 goal stagionali che non gli varranno il titolo di capocannoniere del torneo, ma che comunque lo stanno portando sempre più vicino alla celebre quota di 1000 goal segnati in carriera che si è dato come obiettivo. CR7 ha raggiunto oggi quota 973 goal segnati e davanti a sé la stagione non è comunque ancora finita. A giugno si giocherà con il suo Portogallo l'ultima chance in carriera per vincere i Mondiali. L'avventura fra Stati Uniti, Messico e Canada, sarà probabilmente quella che segnerà la fine della sua avventura con la maglia del Portogallo, e la chance di alzare al cielo il titolo più ambito è sicuramente nel mirino.



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