Criticano l'espansione dei data center AI e finiscono sotto indagine: il caso Amazon

19 Giugno 2026 - 16:14
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Se a inizio giugno Seattle ha detto no all'espansione sfrenata dei data center sul territorio cittadino, è anche per merito di tre ingegneri di Amazon. E quegli stessi ingegneri, appartenenti al gruppo Amazon Employees for Climate Justice (AECJ), sarebbero poi finiti sotto indagine da parte del colosso dell'e-commerce proprio per la loro partecipazione alle audizioni pubbliche del Consiglio comunale di Seattle sul tema dei data center AI.

L'INDAGINE INTERNA DI AMAZON

La vicenda ha rapidamente assunto una dimensione legale. AECJ ha infatti presentato una denuncia per violazione dei diritti civili sostenendo che Amazon avrebbe infranto una legge cittadina che vieta discriminazioni sul posto di lavoro basate, tra le altre cose, sulle convinzioni politiche.

Nel corso dei loro interventi in occasione delle sedute pubbliche organizzate dal Consiglio comunale di Seattle, gli ingegneri avrebbero chiesto l'introduzione di requisiti più stringenti sull'utilizzo di energie rinnovabili e maggiori tutele per i lavoratori coinvolti nel settore. Non solo: secondo quanto riportato, avrebbero anche invitato le istituzioni a rallentare l'attuale corsa alla costruzione di nuove infrastrutture AI, sostenendo che il settore stia cercando di aumentare la capacità di calcolo il più rapidamente possibile prima che arrivino regolamentazioni più severe.


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