Crystal Dynamics, il nuovo Tomb Raider e l'AI nei videogiochi: sul filo dell'ipocrisia

12 Giugno 2026 - 13:37
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La prossima avventura videoludica di Lara Croft sarà in Tomb Raider: Legacy of Atlantis, in sviluppo presso gli studi di Crystal Dynamics, in collaborazione con Flying Wild Hog. Uscirà nel febbraio 2027 e di recente si è visto qualche spezzone di gameplay con la pubblicazione di un nuovo trailer, ma la notizia non è questa. Merita attenzione l'intervista di Jeff Adams, direttore del gioco, rilasciata a Game Informer, in particolare il passaggio che fa riferimento all'utilizzo dell'intelligenza artificiale nel processo creativo.

IL RUOLO DELL'AI IN TOMB RAIDER: LEGACY OF ATLANTIS

Tutto ha avuto inizio quando la pagina Steam del titolo ha riportato l'impiego dell'AI per la generazione di contenuti in-game. Molti si sono immediatamente chiesti con quale impatto sull'esperienza finale. La spiegazione fornita, purtroppo, non convince: né per il modo con cui è stata esposta né per ciò che significa se rapportata alla direzione intrapresa dall'intero settore.

In un primo momento, Adams ha risposto sottolineando che l'AI è utilizzata solo per arrivare più velocemente alle risposte corrette, ad esempio per vedere rapidamente come si integrerebbe un oggetto nel mondo di gioco, prima di dedicare tempo e risorse alla sua creazione. Poi ha sottolineato che, per il team, è importante proporre un risultato finale curato al 100% da sviluppatori umani.


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