Reggio, Battaglia torna sulla sconfitta alle elezioni e ‘avverte’ Cannizzaro: ‘Sui rifiuti non sarà facile’

05 Agosto 2026 - 10:40
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Reggio, Battaglia torna sulla sconfitta alle elezioni e ‘avverte’ Cannizzaro: ‘Sui rifiuti non sarà facile’

Francesco Cannizzaro Domenico Battaglia

A oltre due mesi dalla pesante sconfitta alle elezioni comunali contro Francesco Cannizzaro, Mimmo Battaglia torna a parlare del voto di Reggio Calabria.

Lo ha fatto nel corso della trasmissione Reggio Politik, in onda su RTV, affrontando per la prima volta in un’intervista i motivi della sconfitta del centrosinistra, il futuro del Partito Democratico e i primi passi della nuova amministrazione comunale.

Battaglia non si sottrae al risultato delle urne. Tra le cause individua il lungo ciclo politico del centrosinistra, le difficoltà organizzative della coalizione e una campagna elettorale nella quale, secondo l’ex sindaco facente funzioni, il centrodestra ha potuto beneficiare anche di un quadro politico favorevole.

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Battaglia: “Dodici anni di governo potevano portare a una riconsiderazione”

L’ex candidato sindaco parte dalla durata dell’esperienza amministrativa del centrosinistra, rimasto alla guida di Palazzo San Giorgio per dodici anni.

“Non ho mai amato le analisi del voto, ma non mi sottraggo. Un tempo lungo di governo, dodici anni, poteva portare ad una riconsiderazione da parte della città e dell’elettorato”.

Battaglia riconosce anche alcuni limiti nella costruzione della proposta elettorale.

“Noi siamo arrivati un po’ lunghi, con molte liste in meno e con delle primarie che probabilmente non hanno avuto conseguenzialità nei comportamenti”.

Un riferimento alle divisioni e alle difficoltà emerse dopo la consultazione interna che lo aveva indicato come candidato sindaco del centrosinistra. Secondo Battaglia, inoltre, il voto ha evidenziato una partecipazione politica sempre più debole.

“Reggio è stata l’unica tra le grandi città al voto ad avere soltanto quattro candidati sindaco. C’è ormai pochissima partecipazione, anche esterna ai partiti e alle formazioni politiche tradizionali”.

A incidere sarebbe stato anche il contesto politico generale, con il centrodestra alla guida del Governo nazionale e della Regione Calabria.

“C’era un allineamento dei pianeti: il Governo Meloni, la Regione con il presidente Occhiuto e la candidatura di un parlamentare. Chiaramente c’era una condizione di favore da una parte”.

Battaglia sottolinea poi la differenza tra chi amministrava e chi, invece, poteva dedicarsi interamente alla preparazione della campagna elettorale.

“Chi governa deve affrontare i problemi fino all’ultimo giorno utile. Chi costruisce una candidatura ha avuto più tempo per organizzare liste e presenza sul territorio. È andata come è andata”.

“La precedente amministrazione ha fatto tantissimo”

L’ex sindaco facente funzioni respinge però l’idea che il risultato elettorale rappresenti una bocciatura totale dell’esperienza amministrativa precedente.

“Secondo me si è fatto tantissimo”, afferma Battaglia. Come esempio cita la proroga della società Castore, approvata dal nuovo Consiglio comunale fino a dicembre.

“È esattamente quello che volevamo fare noi nell’ultimo Consiglio comunale. Allora l’opposizione portò i lavoratori in Aula e contestò quella scelta. Oggi chi è arrivato sta facendo la stessa cosa, perché la continuità amministrativa è un dovere”.

Secondo Battaglia, la discontinuità politica non può significare interrompere automaticamente progetti, finanziamenti e opere già avviate.

“La discontinuità si realizza attraverso una nuova visione, ma la continuità amministrativa è necessaria. Altrimenti si fermano progetti e finanziamenti, con tutte le conseguenze che ne derivano”.

L’esponente del Pd attende ora le linee programmatiche del sindaco Cannizzaro.

“Vedrete che, dopo i primi mesi, molte cose ricalcheranno quelle già avviate. Si prenderà atto che tante attività erano state già impostate e che la città si trovava su un percorso di rilancio”.

Il futuro del Pd a Reggio: “Nicola Irto non deve essere messo in discussione”

Uno dei passaggi centrali dell’intervista riguarda il futuro del Partito Democratico, chiamato a ripartire dopo la sconfitta alle comunali e dopo risultati deludenti anche nelle ultime elezioni regionali.

Battaglia esclude in modo netto che il risultato di Reggio Calabria debba mettere in discussione la leadership del segretario regionale Nicola Irto.

“Assolutamente no. La coerenza all’interno di un partito non si misura tra una sconfitta e una vittoria. Noi siamo dentro il Partito Democratico”.

Per l’ex candidato sindaco, un primo segnale di ripartenza è arrivato dalle elezioni metropolitane del 19 luglio.

“Il comportamento dei consiglieri è stato lineare e ha permesso di portare a Palazzo Alvaro quattro consiglieri metropolitani. Si riparte riportando al centro la politica e la proposta politica sui territori”.

A settembre il Pd reggino celebrerà il congresso cittadino, chiamato a scegliere il successore della segretaria cittadina Valeria Bonforte.

“Si farà una nuova scelta, una scelta di rilancio. Reggio oggi è ancora più importante, perché il Partito Democratico ha il dovere di garantire una proposta politica e di essere una cerniera rispetto al nuovo contesto amministrativo”.

Rifiuti e decoro, Battaglia: “Non vedo cambiamenti radicali”

Battaglia si sofferma anche sui primi passi dell’amministrazione Cannizzaro, che ha indicato ambiente, pulizia, depurazione e decoro tra le priorità del mandato.

L’ex sindaco facente funzioni riconosce al primo cittadino la volontà di affrontare subito le emergenze più visibili.

“L’impostazione del sindaco è quella di chi vuole aggredire immediatamente i problemi più urgenti e più evidenti legati al decoro”.

Il giudizio sui primi risultati, però, resta critico.

“Io purtroppo credo che non cambierà molto, perché il problema non riguarda soltanto la raccolta e il conferimento. Non mi pare che il panorama offerto dalle discariche sia cambiato moltissimo”.

Battaglia racconta anche un episodio personale.

“Questa mattina, sotto casa mia, sono arrivati dopo cinque giorni. Si rischia che, anche raccogliendo, i camion restino in fila e non possano conferire. Tutto il sistema dei rifiuti va ripensato”.

Battaglia chiama in causa anche Arrical, l’Autorità regionale che gestisce il sistema idrico e dei rifiuti in Calabria.

“Non credo che alle enunciazioni sia seguito qualcosa che abbia veramente cambiato il sistema. Prima, quando la gestione era nell’ambito della Città metropolitana, le cose funzionavano meglio. Il sistema di raccolta deve essere potenziato. Non si può rinunciare al turno notturno, come accade in questo momento”.

Ancora più netto il giudizio sulle iniziative legate al decoro urbano e sui video pubblicati dal sindaco durante i sopralluoghi all’alba.

“Siamo tutti favorevoli agli interventi per il decoro, ma non ho visto cambiamenti radicali. Se pensiamo al video delle cinque del mattino pubblicato dal sindaco Cannizzao, è più suggestione che realtà. Il giorno dopo il problema si ripropone. Magari viene risolto in una zona, ma resta da un’altra parte”.

Battaglia chiarisce comunque che l’opposizione non farà il tifo contro la città.

“Noi non ridiamo e non siamo contenti se i problemi restano. Proveremo a dare il nostro contributo perché si possano risolvere”.

L’obiettivo sarà quello di costruire un’opposizione basata sui contenuti, accogliendo anche l’appello alla collaborazione lanciato da Cannizzaro durante il primo Consiglio comunale.

“Il nostro sarà un contributo di opposizione non gridato. Metteremo a disposizione l’esperienza dei consiglieri e avanzeremo proposte”.

“Il patrimonio più importante sono i conti in ordine”

Tra i risultati rivendicati da Battaglia c’è soprattutto il risanamento del bilancio comunale.

“Ho sempre considerato l’aver lasciato i conti in ordine ed essere usciti dal piano di rientro il lascito invisibile, ma più importante, della precedente amministrazione. Chi si trova ad amministrare e deve cercare risorse di bilancio per rispondere ai problemi comprende quanto sia importante avere i conti in ordine.

Nel 2027 si finirà di pagare un mutuo molto importante, da 10 milioni di euro annui. Questo restituirà nuove potenzialità e nuove risorse al Comune”.

Decreto Reggio, l’appello: “Oltre 150 milioni ancora da utilizzare”

Battaglia indica poi una strada precisa alla nuova amministrazione: riattivare le risorse ancora disponibili del Decreto Reggio.

“In un normale avvicendamento tra un’amministrazione e un’altra si può pensare di rimettere nel mirino il Decreto Reggio, perché ci sono ancora poste importanti. Si parla di oltre 150 milioni ancora nelle casse del Decreto Reggio. Dopo 37 anni sarebbe un delitto tenerli fermi e non utilizzarli”.

Le risorse, una volta definiti i contenziosi e completati i passaggi con il Ministero delle Infrastrutture, potrebbero finanziare alcune grandi opere strategiche. “Possono rappresentare un’importante fonte di spesa per individuare tre o quattro grossi progetti”.

Battaglia sottolinea infine l’importanza del rapporto con Roma, anche dopo le dimissioni di Cannizzaro dalla carica di deputato. “Il sindaco si è dimesso da parlamentare, ma non deve interrompere il cordone ombelicale con Roma. Quel rapporto è importantissimo per lo sviluppo della città”.

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