Cultura, Experience the Beauty: Tivoli laboratorio dell’accessibilità
Roma, 8 ott. (askanews) – Oltre tremila anni di storia, due siti Unesco e un patrimonio che attraversa archeologia, arte, architettura e paesaggio: dal 2026 Tivoli diventa laboratorio dell’accessibilità culturale. È stato presentato alle Scuderie Estensi “Experience the Beauty – Scoprire e vivere Tivoli oltre ogni barriera”, progetto che per i prossimi 20 mesi farà della città un territorio di sperimentazione per costruire un sistema integrato di turismo accessibile.
Dall’antica Tibur alla grande stagione romana di Villa Adriana, dal Medioevo al Rinascimento di Villa d’Este fino alla città di oggi, Tivoli diventa il territorio su cui sperimentare un nuovo modello di accessibilità, nel quale le nuove tecnologie si mettono al servizio del patrimonio e delle persone: strumenti per superare barriere, ampliare le possibilità di conoscenza e costruire modalità differenti, personalizzate e multisensoriali di vivere i luoghi della cultura.
Un progetto che coniuga patrimonio culturale e innovazione digitale, che nasce dalla co-progettazione e dall’ascolto dei bisogni del territorio. Dalla mappatura dell’accessibilità alla costruzione di percorsi multisensoriali, dalla formazione alla sperimentazione di nuovi strumenti di fruizione, “Experience the Beauty” guarda all’accessibilità come a un nuovo modo di progettare l’esperienza stessa del patrimonio, con un’attenzione particolare all’autonomia e alla partecipazione attiva delle persone con disabilità.
Il primo passo sarà una mappatura dell’accessibilità urbana, naturalistica, culturale e turistica di Tivoli, attraverso l’analisi di luoghi, percorsi, strutture e servizi e sopralluoghi sul campo. I dati raccolti serviranno a individuare criticità e potenzialità e a costruire un dataset georeferenziato dal quale emergeranno cinque percorsi prioritari da progettare, attrezzare, sperimentare e validare. Alla mappatura fisica si affiancherà quella digitale. Experience the Beauty Live, la piattaforma web-based prevista dal progetto, integrerà dati georeferenziati, mappe, schede dei luoghi e dei percorsi e contenuti multimediali accessibili, permettendo di conoscere le caratteristiche dell’esperienza e preparare la visita prima ancora di arrivare a Tivoli. QR sonori, video LIS, linguaggio chiaro, mappe tattili, disegni in rilievo e dispositivi immersivi costruiranno differenti possibilità di accesso alla conoscenza e alla fruizione del patrimonio, anche in relazione a esigenze motorie, sensoriali e cognitive.
Dopo la mappatura verranno progressivamente attivati i cinque percorsi, con visite accessibili, laboratori multisensoriali e test con utenti reali, chiamati a verificare sul campo strumenti e modalità di fruizione e a restituire feedback utili a correggere e consolidare il modello.
La formazione coinvolgerà guide, operatori museali, strutture ricettive, pubblica amministrazione, operatori culturali, cittadini, studenti e persone con disabilità, lavorando sulla comunicazione accessibile, sulla LIS, sugli strumenti digitali e sulla costruzione di un’offerta territoriale di turismo accessibile. A questa dimensione si affianca quella occupazionale, con percorsi di inserimento di persone con disabilità nella filiera turistica e culturale.
“Investire in infrastrutture e servizi accessibili significa, infatti, potenziare l’accoglienza, favorire competenze professionali dedicate, promuovere nuovi modelli di ospitalità e migliorare la qualità dell’esperienza turistica. Il tutto, ovviamente, con un occhio di riguardo alla formazione e all’inclusione lavorativa di persone con disabilità, passaggio fondamentale per la valorizzazione della persona. L’obiettivo ultimo è rendere Tivoli una città con accessibilità globale” ha commentato Massimiliano Maselli, assessore all’inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio.
“Siamo felici che Tivoli rappresenterà un modello di accessibilità. Come amministrazione riteniamo fondamentale dare a tutti i cittadini e visitatori la possibilità di visitare il nostro patrimonio culturale. Il turismo inclusivo si sviluppa quando affianchiamo, alle nostre bellezze storico-architettoniche, dei percorsi moderni, in grado di semplificare l’esperienza a tutti” ha detto il sindaco di Tivoli Marco Innocenzi.
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