Da Cleopatra a Il Diavolo veste Prada 2, l’eyeliner continua a essere simbolo di ambizione e affermazione femminile. Ecco perché
Negli anni ha cambiato forma, intensità e significato, passando dalle linee drammatiche Anni 60 ai look del 2010, fino alla recente estetica clean girl che sembrava averlo quasi cancellato. Eppure, l’eyeliner continua a essere un punto fermo in tantissime make-up routine. E ultimamente, complice la cultura pop e i trend social, sembra essere diventato il must-have di donne ambiziose, consapevoli, determinate a occupare uno spazio ben preciso.
Da sempre è associato a un’idea precisa di femminilità: controllata, magnetica, sicuramente decisa. Basta pensare all’immaginario di Cleopatra, che trasformò il trucco occhi in un simbolo di regalità e potere, o alle dive hollywoodiane come Marilyn Monroe e Audrey Hepburn, che usarono il cat eye per costruire alcune delle immagini femminili più memorabili del Novecento.
Oggi questa narrativa torna ancora una volta attraverso il cinema e le serie televisive che invadono i nostri feed, come nel caso de Il diavolo veste Prada 2 e Euphoria. Ecco perché.
L’eyeliner nel sequel de Il Diavolo veste Prada. Il beauty signature delle donne ambiziose
Speravamo che nell’attesissimo sequel de Il diavolo veste Prada ci fosse un monologo dedicato al beauty, proprio come quello di Miranda Priestly sul ceruleo (che ha ispirato perfino le nostre manicure…). Non è stato così, ma ci siamo portate a casa altro. Il protagonista beauty è proprio l’eyeliner, che nel film accompagna le donne ambiziose: diventa la scorciatoia estetica per raccontare il loro potere.

Courtesy Disney
La make-up artist del film Nicki Ledermann ha dichiarato ad Allure come il graphic liner venga utilizzato proprio per sottolineare le donne più ambiziose del racconto.
Il personaggio che meglio rappresenta questo concetto è Emily Charlton, interpretata da Emily Blunt. Nel sequel è ormai una donna in carriera affermata, sicura di sé, ben inserita ai vertici di Dior. Il suo eyeliner grafico diventa parte della sua uniforme: preciso, netto, allungato.
Anche Andy Sachs, sempre alla ricerca di conferme e riconoscimenti, inizia gradualmente a indossare una versione più sottile del cat eye man mano che acquisisce sicurezza e potere all’interno del proprio ambiente lavorativo. Fino ad arrivare a un eyeliner blu scintillante durante uno dei momenti più importanti del film.
Ed è interessante notare come Miranda Priestly sia praticamente l’unica a non portarlo. Il motivo? Non ha bisogno di dimostrare nulla. Il potere, nel suo caso, esiste già.
Il caso Euphoria e Maddy Perez: anche la Gen Z continua a usare l’eyeliner come simbolo identitario
Se parliamo di eyeliner e di ambizione o potere femminile, non possiamo che citare anche il personaggio di Maddy Perez in Euphoria. Fin dalle prime stagioni, il suo beauty look è stato costruito attorno a eyeliner grafici e ombretti intensi. Un make-up teatrale, provocatorio, che riflette la profonda psicologia del personaggio.
Nella terza stagione, Maddy ha un’importante carriera nel mondo dello spettacolo, e ad accompagnare l’ambizione è ancora una volta l’eyeliner. Se nella prima stagione era abbinato ai glitter 3D per evocare la ribellione adolescenziale, ora comunica sicurezza, controllo della propria immagine e affermazione personale.
Il boom di vendite ricerche in Italia

Foto Getty Images
L’arrivo de Il diavolo veste Prada 2 al cinema ha generato un boom di ricerche sui social e sul web. Query come “eyeliner Astra”, “trucco con eyeliner”, “eyeliner pencil” e “eyeliner permanente” hanno invaso Google.
Ancora più curioso è il fenomeno Euphoria: secondo gli ultimi dati di Klarna, in seguito alla terza stagione le vendite di eyeliner nero hanno registrato un aumento del +537 per cento (1° gennaio – 20 aprile 2025 vs 2026), diventando il dato più rilevante dell’intero panorama beauty.
L’eyeliner era davvero sparito?
Negli ultimi anni la clean girl aesthetic ha decisamente spinto la bellezza verso un’idea molto più naturale. In questo scenario il cat eye sembrava quasi fuori tempo massimo.
Tanto che il mese scorso, sulle pagine del The New York Times, la giornalista Jessica Roy si è chiesta apertamente se l’occhio di gatto fosse diventato ormai un simbolo “millennial”, citando un video diventato virale su TikTok in cui una ragazza di 29 anni veniva presa in giro proprio per il suo eyeliner.
Eppure, mentre online si parla della sua fine, il cinema, le serie tv e la cultura pop continuano a esasperare il concetto. L’eyeliner è diventato (o forse, lo è sempre stato) l’elemento essenziale per costruire un’immagine forte del personaggio.
E allora forse la domanda non è se l’eyeliner sia finito o tornato. Ma piuttosto cosa significhi oggi, soprattutto per le nuove generazioni, scegliere ancora di indossarlo.
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