Da Doumbia a Inacio e Tresoldi: i talenti del futuro che l'Italia non deve perdere

23 Maggio 2026 - 11:59
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Le due amichevoli che vedranno Silvio Baldini come ct ad Interim stanno facendo discutere per la chance importante di poter convocare tanti giovani ragazzi. Fra i convocabili ci sono tanti talenti dotati di doppio passaporto che l'Italia non deve farsi "scippare".

L'Italia riparta dai giovani. Il mantra, spesso strillato oltre ogni necessità dall'immediato post-eliminazione dai prossimi Mondiali subita contro la Bosnia, sta tornando prepotentemente in auge in vista del doppio confronto amichevole che vedrà gli Azzurri affrontare la Grecia e il Lussemburgo e in cui in panchina siederà il ct ad interim Silvio Baldini. In attesa della scelta del nuovo presidente federale, e con esso del nuovo ct, il tecnico della Nazionale Under 21 ha annunciato di voler convocare per le due partite i suoi ragazzi che potrebbero rappresentare il futuro.


L'attesa per le convocazioni è alta, ma fra i giovanissimi convocabili ce ne sono diversi che, nei prossimi mesi, potrebbero ancora scegliere, in virtù del possesso del doppio passaporto, una nazionale differente o addirittura quella italiana al posto di altre "difese" finora. I nomi più caldi, in quest'ottica, sono quelli di Samuele Inacio, Issa Doumbia e Nicolò Tresoldi, ma l'elenco è molto più vasto.


IL REGOLAMENTO PER I CAMBI DI NAZIONALE

Nel 2021 la Fifa ha introdotto una riforma cruciale anche per i giocatori che hanno già avuto delle presenze con le nazionali maggiori. Oggi i calciatori che hanno disputato fino a un massimo di tre partite con la nazionale maggiore prima di aver compiuto 21 anni, possono richiedere il cambio di federazione.


Chi ha già esordito con la nazionale maggiore di un Paese ma desidera cambiare deve soddisfare cinque precise condizioni:

- il calciatore doveva già avere la doppia cittadinanza al momento del debutto con la nazionale maggiore

- non deve aver giocato con quest'ultima dopo i 21 anni

- non deve aver superato le tre presenze complessive in nazionale maggiore

- devono essere passati almeno tre anni dalla sua ultima apparizione

- non deve aver mai preso parte alla fase finale di un grande torneo internazionale (come un Mondiale o un trofeo continentale) con la prima maglia.

KOLEOSHO

Un caso di possibile cambio di nazionalità, in questo caso in favore dell'Italia è quello che riguarda Luca Koleosho. L'esterno del Paris Fc è un caso più unico che raro dato che è in possesso di 4 passaporti, ma è stato convocato dal Canada per le amichevoli del settembre 2022 contro Qatar e Uruguay senza trovare l'esordio.


Lui è un classe 2004, ha 21 anni e ne compirà 22 a settembre ed è ancora libero di poter scegliere. Non a caso è uno dei nomi più caldi nell'orbita di Baldini per il doppio impegno amichevole dell'Italia.

TRESOLDI DA "SCIPPARE" ALLA GERMANIA

Nicolò Tresoldi la maglia dell'Italia a livello giovanile non l'ha mai indossata. Ha difeso i colori della Germania dall'Under 19 all'Under 21, e il ct della nazionale tedesca Nagelsmann ha certificato che è stato vicinissimo alla convocazione per questi Mondiali 2026.


Attualmente l'attaccante classe 2004 campione del Belgio con il Bruges, nato a Cagliari e dotato anche di passaporto italiano, non ha presenze all'attivo con una nazionale maggiore e, di conseguenza, è ancora libero di poter scegliere.

DOUMBIA SUBITO IN AZZURRO?

Issa Doumbia è stato protagonista di un'annata strepitosa con la maglia del Venezia chiusa non solo con la promozione diretta in Serie A, ma con un ruolino di marcia da 38 presenze, 10 goal e 6 assist giocando da perno del centrocampo di Stroppa. Non è un caso che lo Sporting Lisbona sia già a un passo dall'acquistarlo per una cifra monstre da oltre 25 milioni di euro.


Il classe 2003 ha una presenza nell'Under 21 ed ha doppio passaporto italo-ivoriano. Se Baldini lo chiamasse e facesse esordire avrebbe l'azzurro stampato addosso.

SAMUELE INACIO SOGNA L'AZZURRO

Allargando il discorso ai giovanissimi più chiacchierati sul mercato è inevitabile non soffermarsi sull'esplosione di Samuele Inacio, attaccante classe 2008 al Borussia Dortmund. Prima l'addio all'Atalanta che ha fatto scalpore, poi la crescita rapidissima fino all'esordio in prima squadra in Bundesliga e ora anche il primo goal fra i professionisti. Lui è figlio di Inacio Pià, storico attaccante di Napoli e Catania fra le altre, ed è quindi dotato di passaporto brasiliano.


Il padre, intervistato da Tuttosport ha confermato che: "Lui non sogna solo l'esordio con l'Italia. Sogna molto di più! Il suo sogno è conquistare il Mondiale con la maglia azzurra. Lui si sente al 100% italiano. Italiano vero, pensa solo all’azzurro. Certo però che se col passare del tempo non venisse chiamato nella Nazionale maggiore, allora perché mai dire no ai “pentacampeões” del mondo?". Ecco, quel però, va assolutamente evitato.

DA AHANOR A NDOUR I TALENTI UNDER 21

L'elenco ovviamente è molto più ampio e lungo e i profili prossimi alla chiamata di Baldini vanno ricercati ovviamente nell'orbita dell'Under 21 da lui allenata.


Fra chi è ancora libero di scegliere fra più nazionali ci sono:

- Honest Ahanor dell'Atalanta, italo-nigeriano con cittadinanza ottenuta soltanto a Marzo al compimento dei 18 anni.

- Fabio Chiarodia, difensore italo-tedesco nato in Germania classe 2005 del Borussia Monchengladbach.

- Michael Kayode, terzino ex-Fiorentina oggi al Brentford italo-nigeriano

- Cher Ndour, centrocampista classe 2004 italiano ma con passaporto anche senegalese.

- Seydou Fini, attaccante classe 2006 italo-ivoriano di proprietà del Genoa in prestito al Frosinone.

- Jeff Ekhator, attaccante 2006 del Genoa italo-nigeriano.

- Filippo Mane, difensore classe 2005 del Borussia Dortmund (6 presenze in prima squadra quest'anno) italo-senegalese.

- Kevin Zeroli, centrocampista del Milan in prestito alla Juve Stabia classe 2005 italo-nigeriano

GLI ALTRI UNDER DALLA 20 ALLA 17

È chiaro che il percorso delle selezioni giovanili azzurre, soprattutto per chi inizia dall'Under 15 non assicura la nascita di un nuovo campione, ma nelle convocazioni dei vari tecnici federali ci sono sempre più giocatori con doppio passaporto da tenere d'occhio. Samuele Inacio ne è un esempio lampante, ma non è l'unico, eccone alcuni.


- Adam Bakoune, terzino classe 2006 ex-Milan oggi al Monza italo-marocchino

- Patrick Nuamah, centrocampista italo-Ghanese classe 2005 in prestito dal Sassuolo al Catanzaro

- Dominic Vavassori, trequartista classe 2005 dell'Atalanta italo, brasiliano

- David Marini, terzino classe 2008 del Cesena italiano con passaporto del Congo

- Benit Borasio, centrocampista della Juventus classe 2008 anche lui Italia/Congo

- Antonio Arena, attaccante classe 2009 della Roma italo-australiano (una presenza con l'Australia under 16)

- Jamal Iddrissou, classe 2007 italo ghanese punta dell'Inter

- Guido Della Rovere, fantasista classe 2007 del Bayern Monaco che ha origini lituane

- Gianluca Okon, centrocampista classe 2009 italo-australiano del Bruges

- Djibril Diallo, classe 2009 del Parma, difensore italo-guineano

- Destiny Elimoghale, esterno d'attacco classe 2009 italo-nigeriano della Juventus.




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