Da Inacio a Koleosho, da Mane a Reggiani fino a Chiarodia: chi sono i giovani talenti della Nazionale di Baldini che giocano all'estero
Inacio, Mane e Reggiani al Borussia Dortmund, Chiarodia al Borussia Monchengladbach, Koleosho al Paris FC: brillano nei campionati stranieri alcuni dei migliori talenti convocati dal ct ad interim Silvio Baldini per la doppia amichevole contro Lussemburgo e Grecia.
Il predestinato, il "nuovo Bonucci", il funambolo giramondo, le due intuizioni di Mancini: nell'Italia sperimentale di Silvio Baldini c'è grande curiosità per vedere all'opera i giovani talenti che giocano all'estero, che per motivi diversi non hanno avuto nella Serie A, o nelle nostre serie inferiori, il loro trampolino ma che hanno mosso i primi passi lontano dallo Stivale.
Da Inacio a Reggiani, da Koleosho a Mane e Chiarodia, conosciamo meglio alcuni dei protagonisti della Nazionale che affronterà Lussemburgo e Grecia in questa finestra di gare internazionali.
IL PREDESTINATO: CHI È SAMUELE INACIO
Lussemburgo-Italia potrebbe essere la partita che tra qualche anno ricorderemo come la prima pagina della storia di un campione azzurro: perchè le aspettative su Samuele Inacio sono importantissime, giustificate dal grande talento messo in mostra dal figlio di Inacio Pià, ex attaccante tra le altre di Atalanta e Napoli.
Classe 2008, papà brasiliano, mamma bergamasca come lui, Samu ha spiccato il volo verso la Germania nell'estate del 2024, causando una diatriba tuttora irrisolta tra il Borussia Dortmund e l'Atalanta, club nel quale ha mosso i primi passi nel mondo del calcio.
Nel 2025 il suo nome risuona fortissimo dopo essersi laureato capocannoniere degli Europei Under 17 con l'Italia e aver incantato ai Mondiali di categoria, tanto che la Federazione brasiliana ha cercato insistentemente di convincerlo a cambiare nazionale per vestire la maglia verdeoro. Ma per Inacio non ci sono mai stati dubbi: "La Nazionale italiana era il mio sogno da bambino. Volevo arrivare qui, dove sono adesso, da qui sono passati tanti campioni. Anch’io vorrei portare in alto questa maglia. Quando è uscita la convocazione, mi sono commosso e ho pensato: ce l’ho fatta”.
Convocazione arrivata al termine di una stagione che lo ha visto esordire in Bundesliga con il Borussia Dortmund, disputare 7 partite con i gialloneri trovando anche il suo primo goal tra i professionisti nella sfida contro l'Eintracht.
Fantasista o seconda punta, classe e imprevedibilità, un profilo più unico che raro in questo momento storico per il calcio italiano: Samuele può essere davvero la luce in fondo al tunnel.
CHI È LUCA KOLEOSHO, IL GIRAMONDO
Quattro passaporti (italiano, statunitense, canadese, nigeriano), un passaggio nelle nazionali giovanili degli USA, un paio di pre-convocazioni con il Canada (senza mai entrare nelle liste finali), fino alla scelta, definitiva, di vestire i colori azzurri: Luca Warrick Koleosho non ha mai incrociato l'Italia o la Serie A nel suo cammino ma ha deciso di rappresentare il Paese che è nel cuore di sua madre, canadese ma originaria di Campobasso. "Per me l’Italia è sempre stata una priorità", ha dichiarato recentemente alla "Gazzetta dello Sport", fortificando il suo legame con la maglia azzurra: "È sempre stato un mio obiettivo, fin da quando ero ragazzino".
La sua traiettoria è da vero giramondo: dagli Stati Uniti alla Spagna, gli anni all'Espanyol prima di sbarcare in Premier League con il Burnley, fino all'ultimo, importante trasferimento, a gennaio 2026, che lo ha portato a Parigi, sponda Paris FC.
Con l'Under 21 italiana si è messo in evidenza agli Europei 2025, tanto che la sua convocazione sembrava matura già ai tempi dell'insediamento di Gattuso. Per Baldini, che lo ha reso un punto fermo della sua Nazionale nel ruolo di ala sinistra, è l'arma perfetta per scardinare le difese, grazie alle sue doti nell'uno contro uno e alla sua velocità.
CHI È FILIPPO MANE (SENZA ACCENTO SULLA E)
Classe 2005, nato a Magenta da mamma italiana e papà senegalese, apristrada del tratto Italia-Dortmund: Filippo Calixte Mane (formalmente senza accento sulla e, perso nei registri dell'anagrafe) ha scelto la Germania nel 2022, quando i gialloneri lo hanno convinto a lasciare le giovanili della Sampdoria, seconda grande tappa della sua formazione calcistica dopo i primi passi con il Novara, con un progetto di crescita che lo avrebbe portato nel giro di pochi anni in prima squadra. È andato tutto secondo i piani: Filippo ha debuttato, da titolare, in Coppa di Germania nell'estate del 2025, arrivando poi a collezionare presenze anche in Bundesliga e a esordire in Champions League, nell'ultima giornata della fase-campionato contro l'Inter.
Mane è un difensore centrale possente ma dotato di una buona agilità, cresciuto con un modello ben preciso da seguire: Giorgio Chiellini. Su di lui era caduto anche l'occhio di Roberto Mancini, che nel 2022 lo aveva convocato per uno stage a Coverciano.
UN GIOVANE LEADER: CHI È LUCA REGGIANI
Se Mane si ispira a Chiellini, per Luca Reggiani il riferimento è sempre stato Leonardo Bonucci, prima di spostare il suo focus su Alessandro Bastoni: questione di caratteristiche, di indole, per un'interpretazione del ruolo di difensore centrale più orientata alla costruzione di gioco e alla partecipazione alla manovra.
Compagno di Mane al Borussia Dortmund, a soli 18 anni Luca ha vissuto fin qui un 2026 da sogno: l'esordio in Bundesliga e in Champions League, l'ascesa nel finale di campionato che lo ha portato a chiudere la stagione da titolare nella difesa di Kovac, la prospettiva di un futuro da protagonista coi gialloneri.
Cresciuto nel Sassuolo, approdato in Germania nel 2024, Reggiani è un difensore centrale dai piedi educatissimi e dalla grande personalità (è stato anche capitano dell'Under 17 ai Mondiali 2025), un talento che sembra avere tutte le carte in regola per poter restare stabilmente nel gruppo azzurro anche dopo le due amichevoli contro Lussemburgo e Grecia.
CHI È FABIO CHIARODIA, "IL PULCINO" DI GERMANIA
Chiude il quartetto di rappresentanti della Bundesliga l'unico italo-tedesco del gruppo: Fabio Chiarodia è infatti nato a Oldenburg, nella Bassa Sassonia, da genitori veneziani, ed ha sempre vissuto in Germania. La trafila nel Werder Brema, l'appellativo di "Das Küken (il pulcino) affibbiatogli da capitan Friedl, gli esordi precocissimi con il club biancoverde, prima del trasferimento, nell'estate del 2023, al Borussia Monchengladbach, dove oggi fa pienamente parte delle rotazioni difensive del tecnico Polanski.
Come Mane, anche Chiarodia fu convocato nel 2022 da Mancini per uno stage: con Baldini è diventato titolarissimo dell'Under 21 nell'ultimo ciclo, anche se la sua stagione è stata in parte condizionata da un problema muscolare che lo ha tenuto ai box per diversi mesi.
Anche per Chiarodia, che di mestiere fa il centrale difensivo, il modello di riferimento è sempre stato Bonucci, esempio da seguire per la sua abilità nella costruzione del gioco.
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