Dagli scarti agricoli il primo supercondensatore 100% rinnovabile
Una startup finlandese nata da tecnologie sviluppate presso VTT sta sviluppando una soluzione di accumulo energetico che potrebbe riuscire nell'impresa in cui tanti vorrebbero, ovvero valorizzare scarti oggi poco sfruttati. L'azienda, Granarium Technologies, sta infatti lavorando all'industrializzazione di quello che viene definito il primo supercondensatore completamente rinnovabile realizzato a partire da legno di scarto e residui agricoli.
L'idea non è quella di sostituire le batterie tradizionali, ma di affiancarle in tutti quelle situazioni in cui serve una risposta immediata alle variazioni della rete elettrica, perché con la crescente diffusione delle fonti rinnovabili e l'aumento dell'elettrificazione dei consumi, le reti energetiche devono gestire fluttuazioni sempre più frequenti.
Proprio qui i supercondensatori possono intervenire rapidamente per il bilanciamento della rete, la regolazione della frequenza, la gestione dei picchi di domanda e il miglioramento della qualità dell'energia negli impianti industriali. La tecnologia sviluppata da Granarium utilizza una piattaforma basata su nanocellulosa che lega strutture di biocarbone destinate all'accumulo di energia.
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