Dal martirio sull’altare all’uscita dal rancore
Il decennale del martirio di padre Jacques Hamel sarà al centro dell’incontro di apertura del Meeting per l’amicizia fra i popoli. A Rimini, venerdì 21 agosto, saranno insieme sul palco Roseline Hamel, sorella del sacerdote ucciso, e Nassera Kermiche, madre di uno dei due terroristi che lo hanno assassinato. Il presidente del Meeting Bernhard Scholz richiama il valore emblematico della loro presenza, Definendo la loro testimonianza “un esempio straordinario di come l’amicizia e la speranza possano vincere sulla tragedia”. La chiesa di Santo Stefano di Saint-Étienne-du-Rouvray, presso Rouen, è diventata una meta di pellegrinaggio legata indissolubilmente ad una data. È il 26 luglio del 2016. Alla fine della Messa padre Hamel, 85 anni, viene sgozzato da due estremisti che avevano giurato fedeltà allo Stato islamico. Prima di essere ucciso, il sacerdote viene costretto a inginocchiarsi. Le sue ultime parole sono state: “Vattene, Satana!”, “lontano da me, Satana!”. Sono trascorsi dieci anni esatti da quel tragico 26 luglio 2016, giorno in cui padre Jacques Hamel fu ucciso sull’altare della chiesa di Saint-Étienne-du-Rouvray da due giovani jihadisti mentre celebrava la messa. In occasione del decennale del martirio, esce in Italia il libro del giornalista francese Samuel Lieven, “Sorelle di dolore” (Edizioni Ares-Lev), che narra l’inatteso percorso di riconciliazione tra Roseline Hamel, sorella del sacerdote, e Nassera Kermiche, madre di uno dei due terroristi.

Martirio-Meeting
Le due donne, riferisce l’Ansa, saranno protagoniste all’incontro di apertura del Meeting di Rimini il 21 agosto. I due giovani armati di coltelli entrarono nella piccola chiesa della Normandia prendendo in ostaggio i pochi fedeli presenti e delle suore. L’assassinio dell’anziano sacerdote sconvolse l’opinione pubblica mondiale e toccò profondamente Papa Francesco, che fin da subito ne rimarcò con forza il valore spirituale: “Padre Hamel è un martire! È stato sgozzato sulla croce, proprio mentre celebrava il sacrificio della Messa… Dobbiamo pregarlo, i martiri sono beati”, disse Bergoglio. Eppure dalle macerie di questa tragedia è nata un’amicizia imprevista. Roseline e Nassera, schiacciate da due dolori opposti ma ugualmente pesanti – la perdita di un fratello e quella di un figlio omicida -, hanno scelto di superare il rancore. Si sono cercate e incontrate per condividere la propria sofferenza, scoprendosi “sorelle di dolore”. Ne è nato un libro, prima in Francia e ora anche in Italia. A firmare la prefazione è il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, che scrive: “Il cuore di questo libro non è il martirio di padre Jacques Hamel. È ciò che accade dopo. È l’umanità che resiste sotto le macerie”.
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