World Cup, Settebello di bronzo: Australia battuta 16-10, titolo alla Grecia
L’Italia reagisce alla sconfitta in semifinale e domina la finale per il terzo posto. Cinque gol di Cannella, quattro di Ferrero e tre di Condemi. Nella sfida per l’oro la Grecia supera l’Ungheria 15-14
Il Settebello chiude la World Cup di pallanuoto sul podio. A Sydney, la Nazionale guidata da Alessandro Campagna ha battuto l’Australia per 16-10, conquistando una meritata medaglia di bronzo dopo l’amara sconfitta subita in semifinale contro la Grecia.
Gli Azzurri hanno comandato la finale per il terzo posto fin dalle battute iniziali, mostrando maggiore qualità, lucidità e compattezza rispetto ai padroni di casa, autentica rivelazione del torneo.
Protagonista assoluto Giacomo Cannella, autore di cinque reti. Determinanti anche il poker di Ferrero e la tripletta di Francesco Condemi. A segno inoltre Cassia, Gianazza, Iocchi Gratta e Balzarini.
Italia avanti fin dall’inizio
Il Settebello ha chiuso il primo periodo sul 2-1, per poi scavare il solco decisivo nella seconda frazione.
Con un parziale di 6-3, l’Italia è arrivata all’intervallo lungo in vantaggio per 8-4, imponendo ritmo e intensità alla partita.
L’Australia ha provato a reagire nel terzo tempo, vinto 4-3, riducendo momentaneamente lo svantaggio. La squadra di Campagna non ha però perso il controllo della gara e nell’ultimo periodo ha chiuso definitivamente i conti con un netto 5-2.
Il risultato finale di 16-10 fotografa una prestazione solida, nella quale l’Italia ha saputo trasformare in gol otto delle tredici superiorità numeriche avute a disposizione.
Decisiva la difesa in inferiorità numerica
Uno degli aspetti più positivi della prova azzurra è stato il rendimento con l’uomo in meno.
L’Australia ha avuto ben 21 occasioni in superiorità numerica, riuscendo a segnare soltanto sette volte. Un dato che testimonia l’organizzazione difensiva e la capacità di sacrificio del gruppo italiano.
Il Settebello ha giocato senza lo squalificato Del Basso, espulso per gioco violento durante la nervosa semifinale contro la Grecia.
Nonostante l’assenza, l’Italia è riuscita a mantenere equilibrio e aggressività, limitando soprattutto i tentativi di Mercep e Constantin-Bicari, entrambi autori di tre reti.
Cannella trascina il Settebello
La medaglia di bronzo porta soprattutto la firma di Giacomo Cannella.
L’attaccante azzurro ha realizzato cinque gol, confermandosi il principale riferimento offensivo della squadra. Ferrero ha aggiunto quattro reti, due delle quali su rigore, mentre Condemi ha completato il lavoro con una tripletta.
Una risposta importante dopo la semifinale persa di misura contro la Grecia, nella quale proprio Cannella aveva avuto tra le mani il pallone del possibile pareggio nell’ultima azione.
Questa volta l’Italia non ha lasciato spazio ai rimpianti, trasformando la delusione in energia e chiudendo il torneo con una prestazione convincente.
Del Lungo: «Premiato il lavoro degli ultimi mesi»
Soddisfatto il capitano Marco Del Lungo, che ha sottolineato il valore del risultato ottenuto.
«È un risultato che premia il grande lavoro degli ultimi mesi», ha dichiarato.
Anche Gianmarco Nicosia ha evidenziato i progressi compiuti dalla squadra nel corso della competizione.
«Siamo cresciuti di partita in partita e stiamo seminando bene per i prossimi traguardi», ha commentato il portiere azzurro.
Il bronzo rappresenta dunque un punto di partenza importante per un gruppo chiamato a preparare i prossimi grandi appuntamenti internazionali.
Il rimpianto della semifinale contro la Grecia
Il terzo posto assume un sapore particolare considerando quanto accaduto il giorno precedente.
L’Italia era stata battuta 10-9 dalla Grecia al termine di una semifinale nervosa, condizionata dai numerosi interventi del Var e dall’espulsione di Del Basso nel secondo periodo.
Sul punteggio di 3-3, il giocatore azzurro era stato sanzionato per gioco violento dopo un contatto con Argyropoulos. La decisione aveva comportato un rigore per la Grecia, parato da Nicosia, e quattro minuti di inferiorità numerica per il Settebello.
Nonostante l’episodio, l’Italia era rimasta in partita fino alla fine.
Dopo essere scivolata anche a tre reti di distanza, la squadra di Campagna aveva costruito l’opportunità del pareggio nell’ultima azione, giocata in superiorità numerica e senza portiere. Il tiro conclusivo di Cannella era stato però respinto da Tzortzatos, tra i grandi protagonisti della semifinale.
La Grecia conquista la World Cup
La Grecia ha confermato il proprio straordinario momento vincendo la finale contro l’Ungheria per 15-14.
La formazione ellenica è partita con grande aggressività, costruendo un vantaggio di tre reti. L’Ungheria ha reagito nella seconda parte dell’incontro, riuscendo a riportarsi a contatto, ma senza completare la rimonta.
La Grecia ha così conquistato il titolo della World Cup, succedendo alla Spagna, vincitrice delle due precedenti edizioni della competizione che ha sostituito la vecchia World League.
Il successo corona un percorso di altissimo livello per una Nazionale già medaglia di bronzo mondiale ed europea.
Il cammino dell’Italia
Il Settebello aveva iniziato la fase a eliminazione diretta superando la Georgia per 18-12 nei quarti di finale.
In semifinale era poi arrivata la sconfitta per 10-9 contro la Grecia, mentre l’Ungheria aveva battuto l’Australia 13-12 nell’altro confronto.
La vittoria nella finale per il bronzo permette all’Italia di chiudere il torneo con un bilancio positivo e con indicazioni importanti in vista dei prossimi impegni.
La squadra ha dimostrato di potersela giocare con le principali potenze mondiali e di possedere carattere sufficiente per reagire immediatamente a una sconfitta difficile.
Stati Uniti campioni nel torneo femminile
Nel torneo femminile, il titolo è stato conquistato dagli Stati Uniti, vincitori per 13-9 contro la Spagna.
L’Australia ha ottenuto la medaglia di bronzo battendo la Russia 12-9.
Il Setterosa ha invece chiuso la World Cup al sesto posto. Dopo la sconfitta per 15-14 contro l’Australia nei quarti, le Azzurre avevano battuto la Cina 11-10, prima di perdere 12-5 contro l’Olanda.
Un bronzo che dà fiducia
Il terzo posto di Sydney restituisce fiducia al Settebello e premia la capacità della squadra di reagire dopo una semifinale ricca di tensione e rimpianti.
L’Italia torna a casa con una medaglia, ma soprattutto con la consapevolezza di poter competere alla pari con le migliori Nazionali.
La Grecia conquista meritatamente il titolo, ma gli Azzurri escono dalla World Cup con basi solide sulle quali continuare a lavorare.
Il bronzo non cancella la delusione per la finale mancata. Dimostra però che il Settebello è ancora pienamente dentro l’élite della pallanuoto mondiale.
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