Daniele Cerruti e un viaggio che va oltre il rumore del mare
Roma, 26 lug. (askanews) – Daniele Cerruti ha dedicato la sua vita al mare, venticinque anni a viaggiare per un’importante compagnia di navigazione dopo la laurea in filosofia che lo doveva portare in un’altra direzione. Non ha mai dimenticato la sua passione per la lettura e la scrittura, arrivando a pubblicare racconti per riviste sia cartacee che digitali. Con “Oltremare” debutta nel romanzo grazie a InfugaEdizioni.
Leggendo il libro si capisce che ci sono storie che rimangono sospese tra non detto e non ancora. Ci sono cose che non riusciamo a dire, situazioni che non riusciamo bene a districare, che rimangono in sospeso. E la vita si mette in mezzo, creando delle distanze enormi, a volte grandi come il mare. È un po’ quello che ho voluto raccontare in questo mio romanzo d’esordio che narra l’avventura di Nadir Capobianco, il protagonista, che deve partire per un lungo viaggio di lavoro su una nave. Affronterà un viaggio ricco di imprevisti, di situazioni che lo metteranno alla prova e che soprattutto metteranno alla prova certi suoi convincimenti e le relazioni che ha tessuto sia a bordo che a terra. Sarà un viaggio fatto di silenzi, fatto di indecisioni, fatto di imprevisti appunto. E sarà soprattutto un viaggio dedicato a un colore, quello del mare che non è mai uguale a sé stesso.
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