Decathlon, il 2025 vale 16,8 mld (+4%). Traina la sostenibilità
Il 2025 è stato un anno solido per il business di Decathlon, che nei dodici mesi ha messo a segno una crescita del 4% (+5,6% a valuta locale) a 16,8 miliardi di euro e visto il gross merchandise volume (Gmv) globale crescere del 7,1% a quota 20,7 miliardi di euro, al netto delle fluttuazioni valutarie. Una performance che la leadership attribuisce all’efficacia del proprio modello integrato, capace di governare l’intera filiera dall’ideazione alla distribuzione retail.
Positiva anche la redditività: l’ebitda è balzato del 21% a 1,8 miliardi di euro e l’utile netto è salito del 16% raggiungendo i 910 milioni di euro. Nel complesso, come ha sottolineato in una nota il CEO Javier López, l’anno scorso è stato “un anno di forte crescita e di maggiore impatto”, che permette ora di guardare con rinnovato slancio all’anno corrente – esercizio in cui il colosso di origini francesi celebra il suo 50esimo anniversario – ma anche al 2030, target entro cui il gruppo si prefissa – sottolinea il manager – di “avere un impatto positivo su un miliardo di persone agendo nel rispetto del pianeta, il nostro terreno di gioco condiviso”.
Sul fronte commerciale, il network fisico del retailer ha raggiunto quota 1.902 negozi sparsi in 82 Paesi e regioni, all’interno dei quali (e attraverso i canali digitali) sono stati commercializzati 1,23 miliardi di prodotti. Le vendite digitali – che integrano e-commerce, ordini connessi in store e marketplace esterni – hanno invece rappresentato una quota del 20,2% sul totale del business.
Al di là dei numeri di bilancio, l’anno è stato scandito da importanti mosse sul piano della brand identity e della transizione ecologica. Da un lato, il gruppo ha consolidato il posizionamento nelle categorie ad alto valore come il ciclismo, acquisendo la proprietà del team Decathlon Cma Cgm e investendo nella mobilità attraverso Decathlon Pulse (con il rilevamento del 65% di Bikeleasing Group, uno dei principali fornitori di mobilità ciclistica sostenibile nei paesi di lingua tedesca). Dall’altro, ha proseguito l’allineamento ai target di sostenibilità per il 2030, centrando per il quarto anno consecutivo il disaccoppiamento tra crescita economica e impronta ambientale. Nel 2025, infatti, i prodotti ecoprogettati hanno generato il 53,9% delle vendite complessive, mentre l’offerta legata al second-hand è stata estesa – con 1,6 milioni di prodotti venduti – a 43 mercati complessivi.
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