Didier Deschamps contro Rayan Cherki: il ct della Francia commenta l'ennesimo scontro ai Mondiali e rifiuta di “regolare i conti” con la stella del Manchester City

19 Luglio 2026 - 21:40
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Didier Deschamps contro Rayan Cherki: il ct della Francia commenta l'ennesimo scontro ai Mondiali e rifiuta di “regolare i conti” con la stella del Manchester City

Un nuovo episodio in casa Francia, ko contro l'Inghilterra nella finale per il terzo posto.

La Francia esce dai Mondiali 2026 con una dolorosa sconfitta per 6-4 contro l’Inghilterra nella finale per il terzo posto. In campo si è visto di tutto: gol, tensioni e, in panchina, l’ennesimo scontro tra il tecnico Didier Deschamps e il fantasista del Manchester City Rayan Cherki.

UNA SCONFITTA STRAZIANTE E RICCA DI PUNTI A MIAMI

Nel finale caotico dei suoi 14 anni alla guida della Francia, Deschamps ha visto la sua squadra soccombere a un’Inghilterra travolgente in una partita da dieci gol. I Tre Leoni hanno chiuso il primo tempo sul 4-0, punendo una Francia lenta e disorganizzata. Nella ripresa i Bleus hanno reagito con le reti di Mbappé e Barcola, ma la tripletta di Saka e il gol nel finale di Bellingham hanno fissato il 6-4 finale.

La Francia ha mostrato scarsa disciplina, soprattutto durante la pausa per l’idratazione nel primo tempo. Deschamps, visibilmente agitato, ha provato a dare indicazioni a Cherki, ma il 22enne, all’esordio da titolare, ha reagito con sfida.


DESCHAMPS RIFIUTA DI PUNTARE IL DITO CONTRO QUALCUNO

DESCHAMPS RIFIUTA DI PUNTARE IL DITO CONTRO QUALCUNO

In conferenza stampa, Deschamps ha commentato l’episodio con diplomazia, nonostante la mancanza di rispetto in campo.

«Non ho intenzione di regolare i conti oggi», ha dichiarato il 57enne quando gli è stato chiesto dell’atteggiamento del centrocampista. «I giocatori lo sanno perfettamente. Non ho intenzione di puntare il dito contro nessuno.

Glielo ripeto sempre: dovevano avere più tempo per elaborare la situazione, e l’errore è stato mio, avrei dovuto fare scelte diverse fin dall’inizio della partita.

Ognuno viene giudicato per la propria prestazione e alcuni potevano fare di più. Auguro loro il meglio.

UNA STORIA DI INCONTRI GELIDI

L’ultimo scontro non è un caso isolato in questo torneo in Nord America. Le tensioni tra i due erano già aumentate prima della gara. Negli ottavi contro la Svezia, il giocatore del Manchester City ha ignorato l’allenatore entrando in campo nel finale.

La sua frustrazione nasce dalla mancanza di minuti: pur essendo uno dei registi più talentuosi della Premier League, è rimasto in panchina per gran parte del torneo, mentre Michael Olise e Bradley Barcola venivano preferiti in attacco.

RABIOT CONDANNA UN COMPORTAMENTO INACCETTABILE

RABIOT CONDANNA UN COMPORTAMENTO INACCETTABILE

L’attrito in squadra non ha riguardato solo l’allenatore e Cherki: il centrocampista veterano Adrien Rabiot ha duramente criticato la prestazione nel primo tempo. Senza giri di parole, ha parlato dell’atteggiamento dei compagni nei primi 45 minuti della finale per il bronzo. «Abbiamo iniziato il primo tempo in modo vergognoso», ha dichiarato Rabiot. «Ho visto in alcuni giocatori un comportamento che non avevo mai visto prima. È deludente, era l’ultima partita per dare una bella dimostrazione.

Siamo delusi dopo la sconfitta contro la Spagna, ma c’era lavoro da fare e non possiamo accontentarci di un gioco sciatto. Nel primo tempo il comportamento è stato del tutto inaccettabile».

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Redazione Eventi e News

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