Metropolitane Reggio, Versace: ‘Orgoglioso della rielezione’. E sulle deleghe: ‘Serve una battaglia comune’

20 Luglio 2026 - 16:45
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Metropolitane Reggio, Versace: ‘Orgoglioso della rielezione’. E sulle deleghe: ‘Serve una battaglia comune’

Carmelo Versace ()

Il consigliere comunale di opposizione commenta il risultato ottenuto a Palazzo Alvaro e apre alla collaborazione con l’amministrazione Cannizzaro. Poi l’appello alla Regione e alla stampa: “Non si dimentichi il tema delle funzioni della Città Metropolitana”

Una soddisfazione personale, ma anche un risultato politico che, secondo Carmelo Versace, va oltre le previsioni della vigilia.

L’ex sindaco facente funzioni e vicesindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, oggi consigliere comunale di opposizione, commenta ai microfoni di CityNow la sua rielezione a Palazzo Alvaro.

Le dichiarazioni sono arrivate da Palazzo San Giorgio, in occasione della prima seduta nell’Aula Battaglia del Consiglio comunale guidato dal sindaco Francesco Cannizzaro.

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«Era sicuramente prevedibile che il centrodestra riuscisse a conquistare diversi seggi a Palazzo Alvaro. Non era invece scontato che il centrosinistra, presentandosi con una sola lista e potendo contare su nove consiglieri comunali a Reggio Calabria, riuscisse a ottenere quattro seggi», ha spiegato Versace.

Un risultato che l’esponente del Partito Democratico considera significativo.

«La mia rielezione non può che rendermi orgoglioso. Sono l’unico consigliere comunale di Reggio Calabria eletto nel nuovo Consiglio metropolitano. Continuerò, con lo spirito di sempre, a lavorare e a collaborare con la nuova amministrazione per il bene dell’intero territorio».

Versace: “L’opposizione deve stimolare chi governa”

Versace non nasconde il giudizio espresso dai cittadini nelle recenti elezioni comunali. Il centrosinistra ha perso la guida della città e, secondo l’ex sindaco metropolitano facente funzioni, il risultato deve spingere la precedente maggioranza a una riflessione.

«Chi si candida a ricoprire un ruolo istituzionale si candida per governare. Probabilmente non abbiamo governato al meglio. Siamo stati giudicati dai nostri concittadini e la città ha scelto».

Da qui l’apertura nei confronti della nuova amministrazione comunale.

«Oggi bisogna collaborare ancora di più, avanzare proposte e concentrarsi sulle criticità che probabilmente non siamo stati capaci di risolvere. I cittadini ce lo hanno fatto notare con il voto, ma anche evidenziando una mancanza di ascolto sul territorio».

Versace assicura quindi un’opposizione attenta, ma non pregiudiziale.

«La minoranza e le opposizioni servono a stimolare le amministrazioni a fare bene. Questo sarà il nostro spirito in Consiglio comunale nei prossimi mesi e nei prossimi anni».

Il nodo delle deleghe alla Città Metropolitana

Il passaggio più duro riguarda le funzioni non ancora delegate alla Città Metropolitana di Reggio Calabria. Una questione sollevata da anni, ma che, secondo Versace, sarebbe progressivamente scomparsa dal dibattito politico regionale.

Il consigliere metropolitano chiama direttamente in causa gli esponenti eletti in Consiglio regionale, accusati di non avere dato seguito agli impegni assunti durante la campagna elettorale del settembre 2025.

«Non si parla più delle funzioni da delegare alla Città Metropolitana. Rivolgo un appello ai consiglieri regionali, che sembrano avere già dimenticato quanto promesso durante la campagna elettorale».

Versace sollecita anche gli organi di informazione a mantenere alta l’attenzione sul tema. Non una critica al lavoro svolto dalla stampa, precisa, ma l’invito a dare maggiore spazio a una questione che incide direttamente sulla capacità amministrativa e finanziaria dell’Ente.

«Ringrazio le testate giornalistiche per il lavoro che stanno facendo, ma vorrei che questo tema venisse maggiormente evidenziato. Bisogna coinvolgere i futuri interlocutori istituzionali e chi possiede le deleghe necessarie per intervenire».

Il punto, secondo Versace, non riguarda il ruolo ricoperto dal singolo amministratore. La mancata attribuzione delle funzioni limita le possibilità di intervento della Città Metropolitana su tutto il territorio, dai comuni più grandi alle realtà interne.

“Ridare ai cittadini il diritto di scegliere”

Versace torna infine sulla legge che disciplina l’elezione degli organi metropolitani. Il riferimento è al sistema di secondo livello, che affida la scelta dei consiglieri metropolitani ai sindaci e ai consiglieri comunali, escludendo il voto diretto dei cittadini.

«Questa legge è un aborto. Non rispetta la democrazia dei territori. Da anni chiediamo che i cittadini possano tornare a votare direttamente».

L’iter per modificare la normativa nazionale, ricorda Versace, era stato avviato ma si è successivamente fermato. Tra le motivazioni indicate ci sarebbe la mancanza di risorse necessarie per organizzare le elezioni dirette.

«Viviamo in un periodo in cui le risorse ci sono. Probabilmente serve maggiore coraggio e un forte impulso politico per decidere di ridare finalmente la parola ai cittadini».

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