Dori (Avs): “Fontana che blocca le chat danneggia Delmastro”
Montecitorio è incastrata fra chat e lettere. “Ma così la maggioranza sta danneggiando Andrea Delmastro”, dice Denis Dori, deputato di Avs e presidente della giunta per le autorizzazioni della Camera, che parla al Foglio dopo che ieri mattina gli uffici della stessa giunta gli hanno impedito di mettere gli occhi sulla documentazione relativa al caso Delmastro. Per paradosso, sostiene, ad aiutare l’ex sottosegretario di FdI sono più lui e gli altri cinque parlamentari di opposizione che ieri sono rimasti ore in ufficio ad attendere. Il cd arrivato ieri alla Camera insieme a una lettera firmata dal procuratore Francesco Lo Voi, è però rimasto in cassaforte. Comprese le chat che l’ex sottosegretario alla Giustizia ha avuto con il ristoratore Mauro Caroccia, indagato per riciclaggio e intestazione fittizia di beni. “Gli uffici ci hanno detto che gli è stato disposto di non concederci la visione della documentazione”. Perchè? “Ho scritto immediatamente al presidente Fontana, che mi ha detto che la mancata autorizzazione si desume implicitamente dalla lettera che lui ieri ha inviato a me, dicendo che sull’accesso alle chat sarebbe meglio che si esprimesse prima la Giunta per il regolamento. Ma allora – si chiede Dori – se non possiamo visionare quel cd, perchè Fontana ce l’ha mandato?”. Il cortocircuito è servito.
Eppure lo stesso Delmastro ieri ha inoltrato a Lo Voi le chat al centro delle polemiche di questi giorni, “non avendo alcunché da nascondere”, ha dichiarato in una nota. Per Dori “Fontana è entrato a gamba tesa rispetto alle prerogative che i membri della mia Giunta hanno. Così facendo la maggioranza non fa certo un favore a Delmastro, ne aggrava la posizione, la riempie di dubbi e sospetti”, dice il deputato di Avs. “Viene da pensare che anche all’interno della maggioranza non ci sia una posizione granitica sulla vicenda. Ci impediscono di visualizzare i documenti anche se è nostro diritto, eppure ieri la deputata di FdI Sara Kelany ha detto di non avere problemi e che tutto sia trasparente. Vedremo la coerenza nel voto in Aula”. Di certo non è l’unica anomalia vista ieri. Dopo il parere negativo della giunta per le Autorizzazioni, la Camera avrebbe dovuto decidere se autorizzare o meno l’uso delle chat. Un’ora prima del voto, però, al presidente Fontana è giunta una lettera in cui il procuratore di Roma Lo Voi richiamava di nuovo la Camera sull’importanza di dare il via libera all’acquisizione delle chat, allegandole il cd che oggi nessuno ha potuto vedere. Risultato: voto slittato e tutto ritornato in Giunta.
“Non so dirle se sia un’anomalia o meno. Sinceramente non conosco le tempistiche sull’acquisizione dei materiali”, ammette Dori, che nega però l’ipotesi che il procuratore voglia influenzare i lavori dell’Aula. “Lo Voi ha scritto di non essere sicuro che quelle chat, che gli sono state consegnate dalla difesa di Caroccia, siano effettivamente tutto quello che c’è sul dispositivo sequestrato. Parte di quelle chat potrebbero essere state cancellate, potrebbe non esserci perfetta corrispondenza. E’ una richiesta che va anche a garanzia e tutela di Delmastro stesso”. Lo Voi e opposizione più vicini all’ex sottosegretario meloniano più che i meloniani stessi. Mentre ci parla Dori sta buttando giù una lettera, l’ennesima di questa storia, da mandare a Fontana e spiegargli i precedenti (il caso Almasri e Ruby) in cui la Giunta ha avuto accesso a materiale inviato dal presidente della Camera. Ma non si dice affatto fiducioso. “Nella Giunta del regolamento c’è una maggioranza e un’opposizione. E purtroppo credo che, anche con l’intervento di Fontana, sia stato posto un indirizzo più di natura politica che tecnica”, conclude Dori. “Temo che si negherà la possibilità di prendere visione delle chat”.
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