Dove fare il bagno in Lombardia: le più belle piscine naturali d’acqua dolce

21 Giugno 2026 - 13:35
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Dove fare il bagno in Lombardia: le più belle piscine naturali d’acqua dolce

Arriva, puntuale, il grande caldo estivo. Già alle prime avvisaglie, l’esperto abitante delle aree urbane sa che deve fare armi e bagagli e, non appena possibile, fuggire verso la natura alla ricerca dei luoghi più refrigeranti del proprio territorio. È il momento in cui ci si ricorda delle spiagge d’acqua dolce, un turismo di prossimità che ci rammenta che a meno di due ore di macchina esistono posti dove l’acqua scorre fredda tra le rocce, gli alberi fanno ombra senza bisogno di ombrelloni e il silenzio non è interrotto da nessun altoparlante. La Lombardia non ha il mare, è vero, ma d’estate risveglia un’altra forza: una rete di torrenti, valli e piscine naturali che fa concorrenza a qualsiasi altra area d’Italia.

La regione è, non a caso, quella con la maggiore estensione fluviale del Paese: una fitta trama di corsi d’acqua che scende dalle Alpi e dalle Prealpi attraverso valli spesso poco frequentate, scavando polle cristalline, generando fragorose cascate, mentre piccole spiagge di sassolini bianchi si formano a corredo di queste meraviglie acquatiche.

Buche di Nese

Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, non è una destinazione che compare nelle guide turistiche più patinate. Eppure nasconde, nella sua frazione di Burro, uno dei piccoli gioielli balneari delle Prealpi Orobiche: le Buche di Nese, conosciute localmente come Pozze di Burro.

Entrambe le località da cui prende il nome sono piccole frazioni del territorio attraversato dal torrente Nesa, che scende dalle pendici della Corna Bianca nascosto da fitti boschi e forma una serie di laghetti naturali. L’ombra pressoché perenne e il corso movimentato del corso d’acqua rendono le tante piccole polle e cascatelle dove bagnarsi fredde e limpide.

Raggiungere le Buche di Nese non è difficile: dal piccolo paesino di Burro ci sono diverse tracce, stradelli e sentiero che portano a diversi punti sul torrente dove si può godere del refrigerio delle sue acque cristalline. Il modo più semplice per arrivarci è imboccare il sentiero CAI 532 fino all’attraversamento del corso d’acqua e poi seguire la traccia che ne risale il corso.

Torrente Livo

Domaso è conosciuta dai velisti come una delle capitali lombarde degli sport acquatici sul lago di Como. Ma chi si allontana dalla riva del grande specchio d’acqua e imbocca invece il sentiero che risale il torrente Livo, scopre un angolo di natura diverso e meno frequentato della zona.

Il Livo nasce intorno ai 1800 metri di quota, nel bacino alpino del Lago Darengo, e scende fino a sfociare nel lago di Como: lungo il suo corso si trovano pozze naturali e cascatelle che, man mano che si sale verso monte, diventano ambienti sempre più selvaggi e solitari, lontano dagli affollamenti sul lago.

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Il torrente Livo nasce nella Valle di Darengo

Poco fuori da Domaso si incontrano una coppia di cascate che generano ampie piscine, contornate di qualche sparuto masso, ideale per sistemarsi. Tuttavia la raccomandazione è quella di risalire il più possibile il torrente che, imbrigliato da una serie di barriere artificiali, forma polle sempre più profonde dove tuffarsi. Un altro ottimo posto è lungo la strada forestale sterrata, ma carrabile, che porta alla località Dangri: qui si trovano alcune piscine naturali nella Valle di Darengo.

Cascata della Troggia

Chi percorre la Valsassina in direzione nord, nel cuore della provincia di Lecco, trova a Introbio una delle cascate più spettacolari delle Prealpi lombarde. La Troggia è un torrente che nasce dal Lago di Sasso e confluisce nel Pioverna: nel tratto subito a monte della cittadina di Introbio compie un salto spettacolare, di circa cento metri, precipitando in una gola boscosa con una forza impressionante.

Alla base della cascata, l’acqua si raccoglie in una bella piscina naturale, per poi defluire verso altre piccole polle che d’estate diventano meta di chi cerca refrigerio. L’acqua è piuttosto fredda, per cui in tanti si accontentano della bella passeggiata per arrivare al belvedere e godere del panorama sullo spettacolare salto.

Sentiero delle Vasche

Ci sono diverse Valli dell’Inferno, in Italia, ma questa, pochi chilometri a est di Lecco, prende il nome dal torrente che la attraversa: il torrente Inferno, appunto. Scende verso il lago di Como, seguendo un percorso dall’appellativo eloquente: Sentiero delle Vasche.

Lungo il canyon scavato dal torrente si susseguono numerose pozze d’acqua (le vasche, appunto) in cui è possibile immergersi durante i mesi estivi.

Il sentiero sale da Valmadrera, cittadina affacciata sul Lago di Lecco, verso la Piana di San Tomaso, nel cuore del triangolo lariano, attraversando pareti rocciose segnate dall’erosione dell’acqua. È un percorso non difficilissimo, ma con alcuni passaggi tecnicamente più impegnativi della media, con catene e staffe in ferro fissate alla roccia, o gradini scavati per agevolare il passaggio. Serve quindi un po’ di esperienza escursionistica e di montagna: la ricompensa però è un’avventura alla scoperta della forra di un torrente cristallino, con infiniti luoghi dove potersi tuffare.

Cascata e piscine naturali della Val Vertova

Incastonata nella media Val Seriana, a circa settanta chilometri da Milano, la Val Vertova è percorsa da un torrente omonimo che ha scavato nei secoli un canyon al riparo di un bosco.

Il sentiero che costeggia il Vertova è pianeggiante e ombreggiato, adatto a tutti: lungo il percorso si incontrano cascatelle, ruscelli laterali e pozze di acqua cristallina in cui è possibile immergersi. Uno scenario naturale idilliaco, dove gli scorci regalano colpi d’occhio sensazionali a ripetizione e la trasparenza dell’acqua regala una costante impressione di stupore.

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Scorci della Val Vertova

In più, è uno di quei posti in cui la temperatura dell’aria scende di diversi gradi non appena ci si addentra tra gli alberi, rendendo la passeggiata piacevole anche nelle giornate più torride.

Per salvaguardare questa meraviglia della natura, l’amministrazione locale ha limitato gli accessi al luogo nei mesi estivi a 1400 presenze giornaliere, dietro il pagamento di un biglietto.

Pozze di Erve

Il piccolo borgo di Erve, adagiato ai piedi del Monte Resegone nella provincia di Lecco, è il punto di partenza per una delle escursioni più gettonate della Lombardia, specie dagli amanti dell’acqua dolce, che mirano alle note piscine naturali.

Il torrente Gallavesa ha modellato infatti nel tempo una serie di piscine naturali di acqua limpida e fresca, collegate tra loro da cascatelle che possono sembrare quasi scivoli naturali per passare dall’una all’altra.

Il sentiero che le raggiunge è pianeggiante e accessibile, e si imbocca alla fine del paese dove è disponibile un’area di parcheggio. Il luogo è piuttosto frequentato nei weekend estivi: se non amate l’affollamento i giorni feriali sono da prediligere.

Pozze di Bonacina

Le Pozze di Bonacina sono un segreto ben mantenuto dai locali. Chi è del posto le conosce bene, solitamente, mentre chi arriva da fuori spesso non ne ha mai sentito parlare.

Si tratta di un luogo splendido alle porte di Lecco, generato dalla confluenza del torrente Grigna nel più grande Caldone, formando una bella serie di vasche naturali di acqua fresca e trasparente. Il sentiero per raggiungerle è breve e semplice, ma l’essere nascoste dalla boscaglia e dalla vegetazione le rende poco conosciute.

Si parte dal rione Bonacina, alla periferia di Lecco, e si imbocca il sentiero CAI 922 in direzione Morterone. Basta a malapena un chilometro dalle ultime costruzioni urbane per addentrarsi in questo splendido ambiente, naturale e incontaminato: le più belle piscine naturali si incontrano poco dopo aver incrociato un ponticello in metallo sul corso d’acqua.

Cascata di Bagni di Masino

La Val Masino, in provincia di Sondrio, è divisa in due anime: da una parte la Val di Mello, con le sue acque cristalline, le piscine naturali e i torrenti dalle cascatelle spumeggianti, nota destinazione per escursioni e per amanti del wild swimming; dall’altra Bagni di Masino, un ambiente più raccolto e per certi versi ancora più sorprendente.

La Foresta Regionale dei Bagni di Masino si estende intorno all’omonimo torrente Masino, le cui acque limpidissime nascono al Passo di Bondo, tra il Pizzo Badile e i Pizzi del Ferro, e scendono interamente nella provincia di Sondrio fino a sfociare nell’Adda.

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Piscina naturale del torrente Masino

Lungo il percorso pianeggiante che attraversa la foresta si trovano punti in cui sostare e bagnarsi i piedi nel torrente, mentre i più determinati si spingono fino alla cascata che si raggiunge superando il ponticello nei pressi della Baita dei Bagni di Masino e imboccando il sentiero per il Rifugio Omio: circa cinque minuti di cammino che valgono ogni passo. L’acqua scende impetuosa dal cuore del bosco, scivolando su rocce levigate, con una bella polla cristallina ai piedi. Attorno imperiose cime, immerse nel solo suono della natura.

Coston Beach sul Fiume Serio

Coston Beach è una spiaggia d’acqua dolce sul fiume Serio, in Val Seriana, tra Casnigo e Ponte Nossa, in provincia di Bergamo. Prende il nome dal ponte del Costone, lì a fianco.

Il Serio forma qui una spiaggia fluviale di notevole estensione, con le acque che scorrono su rocce levigate dall’azione secolare del fiume e grandi lastroni piatti che formano uno spazio ideale per stendersi al sole.

Le acque del Serio in questo tratto sono cristalline, la spiaggia è accessibile a tutti e ci sono ampi spazi. Si deve fare solo un po’ di attenzione alla corrente, che a volte può essere sostenuta, ma è uno dei luoghi dove si può maggiormente godere di acque tanto profonde da poter fare serenamente una nuotata.

Parina Beach

In Val Brembana, a circa sessanta chilometri da Bergamo, il torrente Parina confluisce nel fiume Brembo nel territorio di Camerata Cornello: ecco la Parina Beach, una piscina naturale smeraldina che bagna da un lato un’ampia spiaggia di ciottoli e dall’altra un grande costone di roccia perfetto per essere scalato e dal quale tuffarsi nelle profondità del torrente.

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Le acque cristalline del Brembo

Qualche ramingo albero condisce la spiaggia d’ombra, che non fa mai male. Un piccolo parcheggio a pochi metri dal torrente consente di arrivare in spiaggia facilmente, mentre l’ampio spazio a disposizione significa che anche nei giorni più affollati si può trovare un angolo di pace in questo luogo in mezzo alla natura, adatto a grandi e piccini.

Nei pressi, e vale la pena ricordarlo, sorge anche Cornello dei Tasso, uno dei borghi medievali meglio conservati della Valle Brembana, raggiungibile da Parina Beach a piedi attraverso la Via Mercatorum e in bici lungo la Ciclovia della Val Brembana: un buon motivo per trasformare una giornata al fiume in una gita completa.

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