Dovevano essere i Mondiali di Lamine Yamal come erede di Messi, ma sono stati quelli di Cubarsì. La profezia di Maldini sul miglior difensore dei prossimi 20 anni
Una prestazione impressionante nella finale contro l'Argentina al termine di un torneo da assoluto predestinato
Dopo questa edizione dei Mondiali, il calcio è pronto ad entrare in una nuova era. Il passo d'addio dei grandissimi campioni destinati a salutare dopo il torneo disputato in Nord America apre la strada ai futuri e potenziali fuoriclasse nei quali si identificheranno le generazioni emergenti di appassionati a questo sport. Destinato a cambiare forma anche grazie ai prossimi protagonisti sulla scena internazionale. E, se questa doveva essere la Coppa del Mondo della consacrazione di Lamine Yamal, per una serie di motivi i Mondiali negli USA si sono trasformati nella miglior vetrina esistente di un altro 2007.
LA PROFEZIA
Pau Cubarsì sta dando e ha già dato ampia ragione alla profezia di un certo Paolo Maldini, che in tempi non sospetti lo aveva elogiato come difensore destinato a diventare “generazionale”. Dopo aver bruciato le tappe con la camiseta del Barcellona – con cui è diventato il più giovane debuttante in Champions League, prima dell'avvento di Dowman e Nwaneri dell'Arsenal – a 19 anni ha portato a casa, oltre al Mondiale, il riconoscimento di miglior giovane della manifestazione. Dando, anche nella finale contro l'Argentina, una dimostrazione di dominio totale del ruolo, un senso di completezza del repertorio che non si ammirava da diverso tempo.
LA SPAGNA E' CAMPIONE DEL MONDO PER LA SECONDA VOLTA NELLA STORIA
GIOCATORE UNICO
Cresciuto in blaugrana sotto la guida esperta di Inigo Martinez al Barcellona e di Aymeric Laporte con la Spagna (con cui aveva già messo in bacheca un Europeo nel 2024), il ragazzo è diventato grande, grandissimo, ad una velocità supersonica. Sempre più applicato e spietato in marcatura, personalità debordante ed in costante aumento nel guidare il reparto, impressionante per letture di gioco e anche per l'abilità nel far ripartire l'azione offensiva da dietro, sotto pressione, con verticalizzazioni rare da trovare in un difensore centrale. Opta certifica questa sensazione con dei numeri, incontestabili: con 671 passaggi completati in tutto il Mondiale, è il secondo miglior playmaker del torneo dietro a Rodri, che di passaggi ne ha effettuati 756.
LA SPAGNA DOMINA ANCHE NEI PREMI INDIVIDUALI
MEGLIO DI YAMAL
A nemmeno 20 anni, Cubarsì dispone già di un bagaglio di conoscenze e qualità che lo rendono unico nel suo genere, destinandolo ad un futuro da miglior difensore centrale del mondo per tantissimi anni. Senza scomodare precedenti illustri e paragoni prematuri ed ingombranti, siamo di fronte a qualcosa di grandioso, di generazionale per dirla alla Maldini. Dal 19 luglio 2026 il calcio è entrato definitivamente in una nuova era ma, se tutti si aspettavano il fischio finale dell'arbitro Vincic per l'acclamazione di Lamine Yamal come erede designato di Leo Messi, la platea internazionale ha invece scoperto una volta per tutte Pau Cubarsì.
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