Dragon Ball Sparking Zero – Super Limit-Breaking NEO – Recensione

02 Agosto 2026 - 02:20
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Dragon Ball Sparking Zero – Super Limit-Breaking NEO – Recensione

Dragon Ball Sparking Zero Super Limit Breaking NEO dlc 1

Quando Dragon Ball Sparking Zero è arrivato sul mercato sembrava destinato a diventare il punto di riferimento assoluto per tutti i videogiochi dedicati all'opera di Akira Toriyama. Il ritorno della storica formula Budokai Tenkaichi aveva riacceso un entusiasmo che mancava da oltre quindici anni e gli ottimi risultati registrati nelle prime settimane confermavano quanto la community aspettasse un titolo di questo tipo. Poi, però, qualcosa si è incrinato. Con il passare dei mesi sono emersi diversi problemi che hanno lentamente raffreddato l'entusiasmo iniziale. Il bilanciamento del roster ha fatto discutere fin dal day one, alcune meccaniche sono state considerate poco rifinite e il supporto post-lancio è apparso troppo lento rispetto alle aspettative. La sensazione condivisa da molti giocatori era quella di un progetto dalle enormi potenzialità che, tuttavia, faticava a ricevere gli aggiornamenti necessari per esprimersi davvero al meglio. È proprio in questo contesto che arriva Super Limit-Breaking NEO, un DLC davvero corposo pubblicato da Spike Chunsoft. Un'espansione che non si limita ad aggiungere nuovi personaggi, ma cerca di dare una risposta alle principali richieste della community, introducendo una modalità completamente inedita, nuovi Episodi Battaglia, migliorando numerosi modelli grafici e intervenendo in maniera più decisa sul combat system. La domanda, però, è inevitabile: tutto questo basta davvero per riportare i giocatori su Sparking Zero? [caption id="attachment_1130294" align="aligncenter" width="1200"]DRAGON BALL Sparking ZERO Super Limit Breaking NEO dlc 11 Per l'occasione DRAGON BALL Sparking ZERO Super Limit Breaking NEO Aggiorna il filmato introduttivo con una nuova canzone[/caption]

Dragon Ball Sparking Zero - Super Limit-Breaking NEO | Viaggio Spezzalimiti la novità più grande

Paradossalmente, l'elemento più convincente dell'espansione non è rappresentato dai nuovi personaggi, ma dalla modalità Viaggio Spezzalimiti. Per la prima volta Dragon Ball Sparking Zero introduce una vera componente di progressione. Il giocatore sceglie il proprio combattente preferito e affronta una lunga serie di scontri contro avversari sempre più forti, migliorandone progressivamente statistiche e caratteristiche fino a costruire una versione personalizzata del personaggio. Non si tratta di una rivoluzione, ma è esattamente quel genere di contenuto che mancava al gioco fin dal lancio. Dopo decine di ore trascorse prevalentemente tra battaglie offline e multiplayer, avere finalmente una modalità che incentiva a utilizzare lo stesso guerriero per un lungo periodo restituisce una sensazione di crescita che l'offerta originale non era mai riuscita a trasmettere. La personalizzazione delle statistiche permette inoltre di adattare il combattente al proprio stile di gioco, offrendo una maggiore varietà nelle sfide e aumentando sensibilmente la rigiocabilità. È una modalità semplice nelle sue fondamenta, ma efficace nella sua esecuzione. Proprio per questo lascia un pizzico di rammarico: se fosse stata presente già al lancio, probabilmente avrebbe contribuito a rendere molto più ricca l'intera esperienza single player. [gallery columns="2" size="medium" ids="1130295,1130296"]

Un roster sempre più completo

L'elemento più evidente del DLC è senza dubbio l'arrivo di 33 nuovi combattenti, una quantità decisamente generosa che amplia ulteriormente quello che era già uno dei roster più ricchi mai visti in un videogioco dedicato a Dragon Ball. La selezione pesca praticamente da ogni serie dell'universo creato da Akira Toriyama. Dal primo Dragon Ball arrivano personaggi storici come Tao Bai Bai, Il Genio Son Gohan, Generale Blue, Ma Junior, Chichi, Re Demone Piccolo e Goku del Torneo Tenkaichi, richiesti dalla community fin dal lancio. Dragon Ball Z viene arricchito con Mighty Mask, Kaioshin, Ub bambino, Zangya, Bardack Super Saiyan e Chilled, mentre Dragon Ball GT accoglie Super 17, Vegeta GT, Trunks GT, Nuova Shenron e Hell Fighter 17. Anche Dragon Ball Super amplia la propria rappresentanza grazie all'arrivo di Champa, Jaco, Cheelai e altri personaggi. La quantità è notevole, ma ciò che colpisce maggiormente è la qualità del lavoro svolto sul piano tecnico. È una scelta che conferma la volontà degli sviluppatori di trasformare Sparking! Zero nella celebrazione definitiva dell'intera saga, cercando di rappresentare ogni arco narrativo e ogni periodo dell'universo creato da Akira Toriyama. Chi desiderava un roster ancora più ricco difficilmente rimarrà deluso. Tuttavia, dopo un certo punto, il semplice aumento del numero dei combattenti non rappresenta più il vero valore aggiunto dell'esperienza. Dragon Ball Sparking Zero aveva già raggiunto un livello di completezza difficilmente eguagliabile e ciò che serviva realmente era un'evoluzione del progetto nel suo complesso. [gallery columns="2" size="medium" ids="1130299,1130298"]

Nuovi Episodi Battaglia: una buona idea, ma poco coraggiosa

Tra i contenuti più interessanti dell'espansione trovano spazio anche nuovi Episodi Battaglia, dedicati a personaggi che nel gioco base avevano avuto uno spazio decisamente ridotto. Questa volta i riflettori si spostano su Crilin, Yamcha, Tenshinhan e Cell, con quest'ultimo protagonista della parte più interessante del pacchetto grazie ad alcune variazioni narrative che propongono sviluppi alternativi rispetto alla storia originale. È un'aggiunta che amplia ulteriormente la componente single player e dimostra la volontà degli sviluppatori di continuare a sfruttare il sistema degli scenari "What If", probabilmente uno degli elementi più apprezzati di Sparking! Zero. In particolare, gli episodi dedicati a Cell riescono a incuriosire proprio perché giocano con gli eventi canonici senza limitarsi a riproporli fedelmente, offrendo qualche spunto narrativo inaspettato. Il problema, però, è che l'impatto complessivo resta piuttosto limitato. Crilin, Yamcha e Tenshinhan sono personaggi storicamente molto amati dai fan, ma difficilmente rappresentano un motivo sufficiente per giustificare un'espansione dal prezzo di circa 35 euro. Considerando il costo del DLC, sarebbe stato lecito aspettarsi un investimento maggiore proprio su questa componente, magari introducendo nuove diramazioni narrative dedicate anche ai protagonisti principali o ampliando sensibilmente le storie alternative già presenti nel gioco base. [caption id="attachment_1130307" align="aligncenter" width="1200"]DRAGON BALL Sparking ZERO Super Limit Breaking NEO dlc 13 I nuovi Episodi Battaglia si concentreranno sui compagni di Goku, scelta molto discutibile[/caption] A questo si aggiunge un difetto che continua ad accompagnare la modalità Episodi Battaglia sin dal lancio del gioco e che, purtroppo, rimane praticamente invariato anche con i nuovi contenuti: la gestione della difficoltà. Molti degli scontri proposti risultano infatti eccessivamente impegnativi rispetto al tipo di esperienza che la modalità dovrebbe offrire, ma è soprattutto il sistema di sblocco degli scenari alternativi a mostrare tutti i suoi limiti. Per ottenere alcune diramazioni narrative è necessario completare combattimenti entro limiti di tempo estremamente rigidi o rispettare condizioni molto specifiche, trasformando spesso la sfida in una lunga sequenza di tentativi più frustranti che realmente stimolanti. È una scelta di design che finisce per penalizzare proprio uno degli aspetti più interessanti del single player. Invece di invogliare il giocatore a sperimentare e scoprire le varie diramazioni narrative, il gioco lo costringe spesso a ripetere gli stessi combattimenti fino a trovare la combinazione perfetta, sacrificando il ritmo e il divertimento in favore di una difficoltà artificiale. Ed è forse questo il rammarico più grande lasciato dal DLC. Spike Chunsoft ha dimostrato di voler ascoltare la community intervenendo sul bilanciamento di numerosi personaggi, migliorando modelli, animazioni e introducendo nuove meccaniche nel combat system. Tuttavia, il lavoro probabilmente più importante era quello di rendere la componente single player più appagante e meno punitiva, un obiettivo che anche questa espansione riesce solo in parte a raggiungere. I nuovi Episodi Battaglia aggiungono contenuti interessanti, ma continuano a essere limitati da una struttura che privilegia la sfida a discapito del divertimento, lasciando irrisolto uno dei principali difetti dell'esperienza offline. [caption id="attachment_1130309" align="aligncenter" width="1200"]DRAGON BALL Sparking ZERO Super Limit Breaking NEO dlc 14 Sbloccare tutti gli episodi Sparking e vedere le scene alternative della storia sarà un frustrante fatica[/caption]

Un lavoro tecnico che guarda finalmente ai dettagli

Uno degli aspetti più apprezzabili di Super Limit-Breaking NEO non riguarda tanto i contenuti inediti quanto la cura con cui Spike Chunsoft ha deciso di rimettere mano a elementi già presenti nel gioco. Se nei primi mesi dopo il lancio gli aggiornamenti sembravano limitarsi a correzioni marginali, oggi appare evidente una maggiore attenzione alla qualità complessiva dell'esperienza. Diversi personaggi hanno ricevuto nuove animazioni e modelli rivisti. Il caso più evidente resta Gogeta Super Saiyan 4, completamente rielaborato e finalmente molto più fedele alla sua controparte animata, ma non è l'unico esempio. Anche tutti i combattenti introdotti con il DLC mostrano un livello qualitativo superiore rispetto ad alcune versioni viste al lancio, segno che il team di sviluppo sta progressivamente uniformando la qualità dell'intero roster. Uno dei punti più criticati di Dragon Ball Sparking Zero riguardava proprio la resa visiva di alcuni personaggi. Tra quelli finiti maggiormente nel mirino della community c'era senza dubbio Goku (Z - III) Super Saiyan 3, il cui modello veniva spesso confrontato con quello mostrato nei trailer e con la versione dell'anime. [gallery columns="2" size="medium" ids="1130311,1130310"] Patch dopo patch, gli sviluppatori hanno continuato a intervenire su questo e su molti altri combattenti, ritoccando proporzioni, espressioni facciali e animazioni. Non si tratta di un singolo aggiornamento risolutivo, ma di un lavoro costante che dimostra come Spike Chunsoft abbia realmente ascoltato parte dei feedback ricevuti. Questa maggiore attenzione ai dettagli emerge anche nei contenuti dedicati ai film di Broly, che sono stati i veri protagonisti degli ultimi aggiornamenti. L'espansione introduce scenari iconici come Area Rocciosa (Valle Bianca) da Il Super Saiyan della Leggenda, Lava Fusa da Sfida alla Leggenda e Tundra Ostile (Navicella) tratta da Dragon Ball Super: Broly, accompagnati da costumi dedicati per Goku, Vegeta, Gohan, Trunks e Videl, oltre all'arrivo di Cheelai tra i personaggi giocabili. Ancora più significativo è il lavoro svolto su Broly (Z). La trasformazione da Super Saiyan a Super Saiyan Leggendario è stata completamente rivista e oggi riproduce con molta più fedeltà la celebre sequenza vista nel film del 1993. È un dettaglio apparentemente secondario, ma che dimostra la volontà degli sviluppatori di rendere l'esperienza sempre più vicina all'opera originale. Sono interventi che, presi singolarmente, potrebbero sembrare marginali. Nel loro insieme, però, raccontano qualcosa di più importante: Dragon Ball Sparking Zero è oggi un gioco sensibilmente più rifinito rispetto a quello pubblicato al lancio. Il vero rammarico è che questa crescita sia arrivata lentamente, quando una parte della community aveva ormai smesso di aspettarla. [caption id="attachment_1130312" align="aligncenter" width="1200"]DRAGON BALL Sparking ZERO Super Limit Breaking NEO dlc 15 Tutti i nuovi personaggi hanno una resa grafica molto più simile alla loro versione animata[/caption]

Un combat system che inizia finalmente ad evolversi

Se i nuovi personaggi rappresentano il contenuto più evidente del DLC, è probabilmente l'aggiornamento gratuito ad avere l'impatto maggiore sull'esperienza di gioco. Dopo mesi di richieste da parte della community, Spike Chunsoft ha finalmente iniziato a intervenire sulle fondamenta del combat system, introducendo nuove meccaniche e rivedendo parte del bilanciamento del roster. La prima novità è Boost Sparking, una meccanica ad alto rischio e alta ricompensa. Durante lo stato Sparking è possibile consumare una quantità significativa della Riserva Abilità per ottenere un notevole incremento della potenza offensiva. Terminato il potenziamento, però, il personaggio subirà un temporaneo indebolimento delle proprie statistiche, costringendo il giocatore a valutare con attenzione quando utilizzare questa risorsa. È un'aggiunta che aumenta il peso delle decisioni durante gli scontri e rende ancora più importante la gestione del ritmo della battaglia. Altrettanto interessante è il Colpo a Catena, probabilmente la novità che più valorizza le squadre composte da più combattenti. Dopo aver scagliato via l'avversario, è possibile effettuare un cambio immediato con un alleato e proseguire la combo attraverso un attacco Blast, dando vita a sequenze molto spettacolari e aumentando sensibilmente le possibilità strategiche. Non rivoluziona il gameplay, ma aggiunge quella profondità che molti giocatori chiedevano da tempo. L'intervento più curioso riguarda però il bilanciamento di alcuni personaggi. Guerrieri come Goku (Z - I), Goku bambino, Majin Vegeta, Trunks del Futuro, Future Trunks Super Saiyan, Goku Black, Goku Black Super Saiyan Rosé, Future Gohan, Future Gohan Super Saiyan, Bardock e Shallot ricevono infatti un incremento della potenza offensiva man mano che i loro punti vita diminuiscono. Per i fan di Dragon Ball il riferimento è immediato. Pur non essendo mai chiamata ufficialmente con questo nome, la meccanica richiama chiaramente lo Zenkai, ovvero la capacità dei Saiyan di diventare più forti dopo essere sopravvissuti a uno scontro quasi mortale. È una caratteristica che accompagna la serie fin dalle prime saghe del manga e che negli anni è diventata familiare anche ai videogiocatori grazie a titoli come Dragon Ball Z: Dokkan Battle e Dragon Ball Legends. Vederla finalmente trasposta anche in Dragon Ball Sparking Zero rappresenta una scelta intelligente, perché non solo aumenta la fedeltà nei confronti dell'opera originale, ma contribuisce anche a differenziare ulteriormente alcuni personaggi durante i combattimenti. Sono piccoli interventi, ma tutti orientati nella stessa direzione: rendere il sistema di combattimento più profondo, più spettacolare e soprattutto più coerente con l'identità dell'universo creato da Akira Toriyama. [caption id="attachment_1130314" align="aligncenter" width="1200"]DRAGON BALL Sparking ZERO Super Limit Breaking NEO dlc 16 L'aggiornamento gratuito ha introdotto un nuovo bilanciamento dei personaggi[/caption]

Finalmente la direzione è quella giusta?

La sensazione, pad alla mano, è che Spike Chunsoft abbia finalmente iniziato ad ascoltare davvero la propria community. Molte delle modifiche introdotte con questo aggiornamento rispondono infatti a critiche che i giocatori muovevano ormai da mesi: maggiore profondità nel gameplay, più attenzione al bilanciamento, una cura superiore per modelli e animazioni e un supporto post-lancio finalmente più consistente. È difficile criticare la qualità di questo lavoro. Al contrario, molte delle novità introdotte dimostrano una volontà concreta di migliorare il progetto. Il vero problema è un altro. Tutto questo arriva quando una parte consistente della community sembra ormai aver perso fiducia nel gioco. Negli ultimi mesi Dragon Ball Sparking Zero ha visto progressivamente diminuire l'entusiasmo che aveva accompagnato il lancio. I problemi di bilanciamento, la lentezza degli aggiornamenti e la sensazione che il supporto post-release procedesse con il freno a mano tirato hanno portato molti giocatori ad allontanarsi, aspettando contenuti più sostanziosi. Super Limit-Breaking NEO rappresenta esattamente quel tipo di aggiornamento che molti avrebbero voluto vedere già nei primi mesi di vita del gioco. Ed è proprio questo il suo più grande paradosso. [caption id="attachment_1130315" align="aligncenter" width="1200"]DRAGON BALL Sparking ZERO Super Limit Breaking NEO dlc 6 Chissà se questo nuovo DLC ha ottenuto i risuluati sperati[/caption]

Conclusione

Super Limit-Breaking NEO è probabilmente il miglior aggiornamento ricevuto finora da Dragon Ball Sparking Zero. Non perché introduca semplicemente 33 nuovi personaggi o una modalità aggiuntiva, ma perché dimostra finalmente una chiara volontà di far evolvere il progetto. Viaggio Spezzalimiti aggiunge una progressione che mancava fin dal lancio, gli Episodi Battaglia ampliano ulteriormente la componente narrativa – pur senza osare quanto avrebbero potuto – il roster raggiunge livelli impressionanti e il lavoro svolto su modelli, animazioni e trasformazioni dimostra una cura decisamente superiore rispetto ai primi mesi di vita del titolo. Anche il gameplay beneficia di interventi concreti. Boost Sparking, Colpo a Catena e la nuova meccanica ispirata allo Zenkai rendono i combattimenti più vari e fedeli allo spirito della serie, mentre il bilanciamento continua lentamente a prendere una direzione più convincente. È impossibile non apprezzare lo sforzo compiuto dagli sviluppatori. Allo stesso tempo, però, è altrettanto difficile ignorare il contesto in cui questo DLC arriva. Dopo mesi di polemiche, aggiornamenti percepiti come insufficienti e un supporto post-lancio altalenante, una parte importante della community sembra essersi progressivamente allontanata dal gioco. Ed è questo il più grande limite di Super Limit-Breaking NEO. Non la qualità dei contenuti, che nel complesso è elevata. Non il lavoro tecnico, probabilmente il migliore visto finora. Nemmeno il gameplay, che oggi appare finalmente più ricco e più vicino a ciò che molti fan desideravano. Il limite è il tempismo. Se un aggiornamento di questo livello fosse arrivato nei primi mesi di vita del gioco, probabilmente oggi si parlerebbe di un progetto completamente diverso. La percezione del supporto post-lancio sarebbe stata più positiva e molte delle critiche che hanno accompagnato Sparking Zero avrebbero avuto un peso decisamente minore. Oggi, invece, Super Limit-Breaking NEO dà quasi l'impressione di essere un tentativo di riconquistare quella fiducia che il gioco ha progressivamente perso strada facendo. In definitiva, l'espansione dimostra che Dragon Ball Sparking Zero (qui per la recensione) è ancora un titolo con enormi potenzialità e che Spike Chunsoft sembra finalmente aver imboccato la direzione giusta. Il problema è che questo cambio di passo arriva in un momento particolare anche per il futuro dei videogiochi dedicati a Dragon Ball. Con Dragon Ball Xenoverse 3 ormai previsto per il prossimo anno, una parte dell'attenzione dei fan si è già spostata verso il nuovo progetto di Dimps, nella speranza di ritrovare quella continuità di supporto e quell'evoluzione che Sparking Zero ha faticato a garantire nei suoi primi mesi di vita. Paradossalmente, proprio l'esperienza di Sparking Zero ha contribuito a raffreddare l'entusiasmo che normalmente accompagna un nuovo capitolo della serie. La campagna marketing aveva alimentato aspettative enormi e, per una parte della community, il supporto successivo al lancio non è riuscito a mantenerle del tutto. Per questo motivo Xenoverse 3 eredita una situazione particolare: tanta curiosità, ma anche una maggiore prudenza da parte dei giocatori, che probabilmente aspetteranno i fatti prima di lasciarsi convincere dalle promesse. Super Limit-Breaking NEO resta quindi un ottimo DLC e dimostra che Dragon Ball Sparking Zero può ancora migliorare, ma arriva forse troppo tardi per cambiare davvero la percezione di un progetto che aveva tutte le carte in regola per diventare il nuovo punto di riferimento dei videogiochi dedicati a Dragon Ball.

L'articolo Dragon Ball Sparking Zero – Super Limit-Breaking NEO – Recensione proviene da GameSource.

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