Ducati 750 SS, una moto da 100.000€ modificata per amore del padre
Ci sono moto che passano la vita sotto una teca di vetro, trattate come quadri d'autore, e altre che finiscono per legarsi a doppio filo alla vita di chi le guida. Questa <strong>Ducati 750 SS del 1974</strong> appartiene decisamente alla seconda categoria. Parliamo di uno dei modelli più importanti, rari e corteggiati della storia di Borgo Panigale, eppure il suo proprietario ha scelto di ignorare i dogmi dei collezionisti duri e puri. Lo ha fatto per una ragione intima. Ovvero fare un regalo alla<strong> memoria di suo padre</strong>. Il risultato è una delle classiche bolognesi più insolite e discusse degli ultimi tempi, ora finita sotto i riflettori del mercato.<h2>Le origini di un mito a carter tondo</h2>Quando si nomina una <strong>Ducati 750 Super Sport</strong> "a carter tondo" (termine che identifica una moto con l'involucro protettivo del motore a forma arrotondata), si tocca un nervo scoperto del <strong>motociclismo d'epoca</strong>. È una leggenda vera. La casa italiana ne ha prodotte pochissime, appena 400 unità, nate come stradali derivate direttamente dalla moto con cui <strong>Paul Smart</strong> e <strong>Bruno Spaggiari</strong> dominarono la <strong>200 Miglia di Imola del 1972</strong>. Quella vittoria cambiò la percezione del marchio nel mondo e trasformò la<strong> 750 SS</strong> in un oggetto del desiderio assoluto.Proprio a causa di questa enorme esclusività, nell'ambiente, qualunque modifica viene vista come un sacrilegio. I puristi cercano l'originalità millimetrica. Basti pensare che <strong>conservare la vernice originale</strong> di fabbrica può spostare il valore di un esemplare di decine di migliaia di euro.<h2>Dalla Danimarca a Imola</h2>Il proprietario di questa unità, però, se ne è fregato delle quotazioni. Questo <strong>collezionista danese</strong> ha comprato la moto negli anni Ottanta e l'ha usata come una moto qualsiasi. Niente garage climatizzato a fare la polvere. Ci ha girato in lungo e in largo per la Scandinavia e ci è sceso fino al Nord Italia, accumulando chilometri su chilometri.La svolta arriva nel 2005, <strong>l'anno del restauro totale</strong>. È in quel momento che l'uomo prende la decisione che nessun investitore avrebbe mai approvato. Quale? Cancellare la storica livrea ufficiale <strong>argento e verde</strong> per rifare la carrozzeria da cima a fondo in un elegantissimo <strong><em>British Racing Green</em></strong>.<h2>Il legame familiare dietro la scelta cromatica</h2>[gallery ids="275293,275294,275295,275291,275296"]Non si è trattato di un capriccio estetico o di una moda del momento, ma di una scelta con un peso emotivo enorme. Quel verde scuro serviva a ricordare suo padre. L'uomo era infatti stato un pilota della<strong> Royal Air Force britannica</strong> durante la Seconda Guerra Mondiale ed era stato abbattuto sopra i cieli della Germania. Sopravvissuto al conflitto, anni dopo era diventato un<strong> designer della Jaguar</strong>, lavorando nel centro stile del marchio inglese. Scegliere il colore simbolo delle corse britanniche era l'unico modo per tenere vivo quel filo conduttore familiare.La cosa incredibile è che questa profonda trasformazione visiva non ha toccato l'anima tecnica della moto. La documentazione parla chiaro. L'esemplare è stato esaminato da <strong>Ian Falloon</strong>, uno dei massimi esperti e storici mondiali del <strong>marchio Ducati</strong>. Falloon ha confermato che la moto è<strong> assolutamente autentica</strong>. Telaio, motore e componenti strutturali sono quelli originali di una vera 750 SS carter tondo nata nel 1974.<h2>La valutazione commerciale</h2>Oggi questa moto così particolare prova a cambiare di mano e va all'asta da <strong>Bonhams</strong>. La stima di partenza è importante, fissata in una forbice che va dagli <strong>82.000</strong> ai<strong> 106.000 euro circa</strong>. È una cifra altissima in senso assoluto, ma del tutto in linea con la rarità del modello. Resta da capire un dettaglio non da poco. Come reagirà il mercato di fronte a un pezzo così unico, dove il valore collezionistico puro si scontra con una storia personale così forte? Staremo a vedere.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)