E' morto Igor Protti, aveva 58 anni. L'ultimo messaggio: "Questo viaggio è arrivato al fischio finale"
Lutto nel mondo del calcio, nella notte si è spento Igor Protti. L'ex attaccante aveva 58 anni e stava combattendo da tempo con un tumore al colòn che successivamente si era diffuso anche alle vertebre. Ad annunciare la morte è la famiglia attraverso un post sui canali social: "Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo:
L'ULTIMO MESSAGGIO
'Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale.
Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato.
Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato.
Sperando che sia un arrivederci e non un addio'.
Per chi volesse porgere l’ultimo saluto dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza".
LA CARRIERA DI PROTTI
Igor Protti è stato un calciatore per oltre vent'anni, amato da tutti i suoi tifosi ma sempre rispettato e applaudito anche dagli avversari: cresciuto nel Rimini, la svolta della carriera è arrivata nei tre anni a Messina prima di andare al Bari col quale è diventato l'unico storico capocannoniere della Serie A di una squadra retrocessa. Poi la Lazio con la quale ha vinto l'unico trofeo della sua carriera, una Supercoppa italiana, Napoli e Reggiana prima di entrare nel cuore di tutti i tifosi del Livorno (ci aveva già giocato dal 1985 al 1988) dove rimarrà per sei anni portandolo dalla Serie C1 alla A e formando una grande coppia d'attacco con l'amico di sempre Cristiano Lucarelli.
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