È una delle pettinature più utilizzate, soprattutto in estate, per difendersi dal caldo e sfoggiare comunque uno stile glamour, ma nasconde delle insidie
La coda alta è una delle pettinature più utilizzate, soprattutto in estate, per difendersi dal caldo e sfoggiare comunque uno stile glamour. Non tutti sanno però che si tratta di un’acconciatura che mette sotto stress sia i capelli sia il cuoio capelluto, e che andrebbe usata con parsimonia e con una serie di accorgimenti per evitare conseguenze.
Capelli sotto stress e fragili, le conseguenze della coda alta
Raccogliere i capelli all’indietro spesso e fissarli in modo troppo stretto sottopone a grande trazione i capelli e tende a rovinarli, lasciandoli spenti e fragili e in alcuni casi anche provocando anche un sonoro mal di testa. Ovviamente si tratta di casi in cui la coda (o uno chignon alto e tiratissimo) è l’acconciatura go-to e i capelli restano tirati per lunghe ore, ripetutamente. Nei casi più gravi si può manifestare quella che viene chiamata “alopecia da trazione”, e cioè un diradamento o addirittura la perdita dei capelli causati dalla prolungata tensione sui follicoli.
I segnali cui fare attenzione sono prurito, eccessiva sensibilità o arrossamento intorno all’attaccatura dei capelli, ma anche ciocche corte all’altezza delle tempie: possono passare per capelli appena cresciuti, ma potrebbero in realtà essersi spezzati a causa della trazione.
Acconciature anti-caldo: le alternativez sempre glamour
Che fare dunque per non rinunciare alla coda? L’ideale è cambiarle forma: invece della coda alta e tiratissima, da sfoggiare occasionalmente, meglio optare per una coda bassa e morbida fissata sulla nuca, possibilmente con elastici morbidi o nastri che non danneggino i capelli. Si può anche sostituire uno chignon scolpito con un nodo più morbido e sfruttare la tecnica della doppia coda: una alta, che prende solo la parte mediana della testa, e una bassa, così da distribuire meglio il peso.
Allo stesso modo attenzione agli strumenti che utilizziamo per realizzare la coda. Gli elastici usurati creano attrito e tensione irregolare, meglio preferire quelli in raso o gli scrunchie, così di moda in questo periodo. La spazzola deve scorrere tra i capelli senza impigliarsi e tirare, e per i capelli bagnati è meglio utilizzare un pettine, preferibilmente di legno. Proprio sui capelli bagnati bisogna adottare accorgimenti più severi, perché più fragili e tendenti a spezzarsi: prima di pettinarli è bene applicare un balsamo leave-in o un districante, così da mantenerli nutriti e sani.
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