Ecuador, da Pacho e Caicedo a Estupinan e Kendry Paez: il ct Beccacece fa all in sulla difesa
Dietro è una delle migliori squadre del torneo, in attacco Yeboah del Venezia il recordman Valencia
Tra le squadre di questo Mondiale che curano di più la parte difensiva c'è sicuramente l'Ecuador di Sebastian Beccacece, allenatore argentino che ha iniziato nell'Universidad de Chile e ha lavorato prevalentemente con club del suo Paese oltre a una manciata di mesi in Spagna alla guida dell'Elche. Ex collaboratore di Sampaoli, l'ha seguito in quasi tutte le sue esperienze tra club e nazionale prima di staccarsi poco meno di dieci anni fa per iniziare la sua carriera da primo allenatore. E' alla guida dell'Ecuador dall'agosto 2024, e ha anche il passaporto italiano grazie alle origini di alcuni antenati legati al ramo del padre Julio.
IL PUNTO DI FORZA: LA DIFESA
Il punto di forza dell'Ecuador è la difesa: solo 5 goal subiti in 18 partite di qualificazione al Mondiale. Dietro a questi numeri ci sono tre giocatori di livello internazionale: Joel Ordóñez (Club Bruges), William Pacho (Psg) e Piero Hincapié (Arsenal); i primi due si sono incrociati poche settimane fa nella finale di Champions League vinta dalla squadra di Luis Enrique. Il primo è il giocatore più esplosivo, Pacho gioca di fisico e velocità e l'ex Bayer Leverkusen è il braccetto tecnico ma importante anche per la sua duttilità: l'Ecuador gioca prevalentemente a tre dietro, ma quando si schiera a quattro Hincapié scala nel ruolo di terzino sinistro bloccato.
GLI "ITALIANI" DELL'ECUADOR
A seconda dei giocatori a disposizione il ct Beccacece scende in campo con un 3-4-3 o un 3-5-2, oltre ai tre difensori l'altro giocatore-chiave della squadra è Moises Caicedo, centrocampista box-to-box che in nazionale ha la libertà di avanzare di più rispetto ai compiti da seguire nel Chelsea. Sulla fascia sinistra spazio al milanista Pervis Estupiñán che nell'ultima amichevole pre-Mondiale contro il Guatemala ha segnato entrando dalla panchina. Davanti ci sarà spazio anche per John Yeboah protagonista della promozione del Venezia in Serie A con 10 goal. La costante si chiama Enner Valencia, che a 36 anni giocherà il suo terzo Mondiale dopo essere diventato il miglior marcatore della storia della sua nazionale in questa competizione (6 reti).
TALENTI E SORPRESE
Occhio al talento di Kendry Pàez: classe 2007 per il quale il Chelsea ha investito 10 milioni, dopo una prima parte di stagione complicata in prestito allo Strasburgo è stato girato con la stessa formula al River Plate. Mezz'ala, trequartista o seconda punta, il Mondiale per lui può rappresentare la vetrina giusta per rilanciarsi. e come possibile sorpresa il nome da segnare è quello di Denil Castillo del Midtjylland (classe 2004): centrocampista che si giocherà il posto da titolare, arriva da una stagione da titolare chiusa con 5 reti e 4 assist.
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