El Niño: le conseguenze per gli ecosistemi marini
Lo scorso 11 giugno la NOAA ha dichiarato ufficialmente iniziata la stagione di El Niño: i climatologi si interrogano su quali conseguenze avrà quest'anno sul meteo, l'economia e la salute globale, prevedendo scenari più o meno catastrofici. Dillon Amaya, climatologo della NOAA, sostiene che nella conta dei possibili danni dovremmo inserire anche quelli agli oceani: «Ci aspettiamo che El Niño si intensifichi durante l'estate e l'autunno, e quindi le temperature dell'acqua aumenteranno ulteriormente: dobbiamo iniziare a prepararci», avverte l'esperto in un articolo pubblicato su The Conversation.. Le ondate di calore marine
Le persone tendono comprensibilmente a focalizzarsi solo sul possibile impatto di El Niño sulla terraferma, ma questo fenomeno periodico tende ad avere delle conseguenze anche sugli oceani, in particolare sulla temperatura dell'acqua, causando un riscaldamento anomalo e lungo noto come ondate di calore marine.. Durante El Niño una porzione di oceano al largo delle coste dell'Ecuador che si estende per circa 10.000 chilometri aumenta la propria temperatura normalmente di 1-2 gradi: sembra poco, ma questo aumento apparentemente minimo può avere conseguenze devastanti per l'ecosistema marino. Con il caldo, alcuni pesci accelerano il proprio metabolismo al punto da consumare energia più in fretta di quanto riescano ad assimilarla attraverso l'alimentazione, e possono morire (le popolazioni di merluzzo del Pacifico si sono ridotte del 70% nel Golfo dell'Alaska in seguito a un'ondata di calore marina). I pesci tuttavia non sono gli unici a subire le conseguenze di un aumento della temperatura dell'acqua: i coralli si sbiancano, le alghe muoiono, i mammiferi marini si spiaggiano.. Ondate di calore di profondità
In uno studio del 2023, Amaya e alcuni colleghi hanno dimostrato che le ondate di calore marine possono essere non solo superficiali, ma anche profonde: queste sono talvolta più intense e persistenti di quelle di superficie, e combinate con El Niño possono danneggiare anche le specie che vivono sui fondali oceanici.. Cosa dobbiamo aspettarci
«Le ultime previsioni (della NOAA, NdR) indicano lo sviluppo di diverse ondate di calore marine man mano che El Niño si intensifica, con temperature dannose che potrebbero interessare quasi la metà degli oceani del pianeta entro la fine del 2026», spiega Amaya.. Le coste della California e del Messico sono particolarmente a rischio di ondate di calore intense, ma anche l'Oceano Indiano e alcune aree dell'Oceano Antartico potrebbero essere colpite da temperature anomale..
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)