Elezioni comunali 2026, Cacciari: “A Venezia una batosta inimmaginabile”
“Pazzesco il crollo dell’affluenza a Venezia… E stupefacente è il distacco di Martella da Venturini, non era mai successo in passato”: lo dice in una intervista al Corriere della Sera, Massimo Cacciari, filosofo ed ex sindaco di Venezia che ha parlato di “batosta” elettorale.
“Tutti i sondaggi parlavano di partita aperta. E poi Venezia era stato l’unico posto in Veneto dove a marzo al referendum avevano vinto i No. Perciò direi che gli elettori di centrosinistra stavolta non sono andati a votare, specie i giovani non ci sono andati – afferma – Il centrosinistra, dopo i miei mandati, inanellò suicidi a ripetizione. Ricordate Felice Casson? Invece di puntare sulle giovani leve veneziane del Pd, nel 2014 scelsero di candidare lui e vinse il centrodestra con Brugnaro. E ora con Martella ci risiamo: io lo conosco da una vita, Martella, niente di particolarmente tremendo, ma è un giovane vecchio, un politico puro, una carriera da eterno numero 2, numero 3, una volta al seguito di Veltroni, un’altra al seguito di Orlando, un’altra ancora di Bersani. Insomma, non è così che si crea entusiasmo tra gli elettori. Ci sarebbe voluta una figura diversa, come la Salis a Genova. Mio nipote Tommaso, per dire, avrebbe preso più voti di Martella”.
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