Emergenza acqua a Siracusa, Controcorrente lancia raccolta firme: “Basta disservizi”

17 Luglio 2026 - 21:55
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Emergenza acqua a Siracusa, Controcorrente lancia raccolta firme: “Basta disservizi”

L’emergenza idrica che da giorni interessa diverse zone di Siracusa continua a far discutere e a creare disagi.

Il movimento Controcorrente ha organizzato una raccolta firme per oggi, 17 Luglio, dalle 18.30 alle 21, in piazza Archimede, da Acca Punto Bistrot, per sostenere una petizione locale e regionale che punta a riportare la gestione dell’acqua sotto il controllo pubblico.

L’iniziativa – a livello locale – è promossa dai dieci “fari” di Controcorrente attivi a Siracusa e nasce in risposta alle continue interruzioni del servizio idrico che stanno interessando il capoluogo e che, secondo il movimento, sono legate anche all’elevato tasso di dispersione della rete, stimato oltre il 65%.

La petizione regionale chiede l’applicazione dell’articolo 30 della convenzione tra la Regione Siciliana e Siciliacque, con l’obiettivo di arrivare allo scioglimento del contratto con il principale gestore idrico dell’Isola.

Le firme raccolte a Siracusa contribuiranno a sostenere questa iniziativa di carattere regionale e provinciale. Alla luce delle numerose testimonianze su quanto sta accadendo in città, emerge che oltre la metà del territorio urbano è interessata da problemi di approvvigionamento idrico. Pur essendo entrata in servizio da poco tempo, Aretusacque è tenuta a rispettare precisi obblighi previsti dal regolamento; in caso di inadempienze, è possibile procedere alla risoluzione del contratto. Per questo motivo Controcorrente chiede lo scioglimento del rapporto contrattuale con Aretusacque, ai sensi dell’articolo 33, lettera f.

Secondo Controcorrente, le testimonianze raccolte negli ultimi giorni confermerebbero una situazione particolarmente critica nel territorio aretuseo, con ampie porzioni della città interessate da carenze idriche.

“Siracusa è senza acqua da giorni in diverse zone della città, non solo a Ortigia ma anche in quartieri come la Zona Zecchino, il Villaggio Miano e Bosco Minniti”, afferma Michele Mangiafico, esponente di Controcorrente.

“In Sicilia – prosegue – la percentuale di acqua che si disperde lungo le condotte è superiore a quella che arriva nelle case dei cittadini. Il dato più alto si registra proprio nella provincia di Siracusa, dove la dispersione supera il 65 per cento”.

Mangiafico punta il dito anche contro le conseguenze economiche dei disservizi: “Da mesi i cittadini subiscono danni e interruzioni del servizio. La beffa è che le future tariffe potrebbero risentire proprio dei costi necessari per riparare le tubature e recuperare i ritardi accumulati. Continuiamo a consentire ai privati di gestire il bene comune più prezioso che abbiamo, cioè l’acqua”.

Oltre all’appuntamento di oggi in piazza Archimede, i cittadini interessati potranno sottoscrivere la petizione anche in altri punti della città. L’elenco completo dei luoghi dove firmare è disponibile sul sito della campagna regionale per l’acqua pubblica.

Per informazioni sui punti di raccolta firme è possibile consultare: articolo30.it/punti

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