Emiliano ottiene l'incarico al Senato: potrà galleggiare fino alle elezioni politiche

24 Giugno 2026 - 20:23
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Michele Emiliano, il magistrato che non vuole fare il magistrato, alla fine ce l’ha fatta. Dopo un tira e molla imbarazzante durato sei mesi, l’ex governatore pugliese ha ottenuto dal Consiglio superiore della magistratura il via libera a non rientrare in servizio, ma a essere collocato fuori ruolo alla Commissione d’inchiesta del Senato sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. La delibera ha spaccato il plenum ed è stata approvata a maggioranza, con 15 voti favorevoli, 7 contrari e 6 astensioni. Dopo ben 22 anni trascorsi a svolgere attività politica (contro i 16 passati a fare il pm), Emiliano continuerà dunque a non fare il magistrato.

Un collocamento fuori ruolo senza alcun senso: Emiliano ha quasi 68 anni e non potrà “restituire” alla magistratura l’esperienza maturata in Commissione (l’età pensionabile delle toghe è di 70 anni); a Emiliano è stato chiesto dal Senato di occuparsi del fenomeno del caporalato nel settore agricolo, ma lo stesso Emiliano, audito dal Csm, ha ammesso di non essersi mai occupato di caporalato da magistrato; come se non bastasse, la Commissione d’inchiesta sul lavoro già dispone di una toga fuori ruolo, Maria Paola Tomaselli, che tra le tante cose si occupa proprio di caporalato.

La proposta alternativa, bocciata dal plenum del Csm, prevedeva il rientro in ruolo di Emiliano e la sua destinazione come giudice al tribunale di Benevento. E’ evidente che anche questa strada avrebbe sollevato profili problematici. Come sottolineato dal consigliere togato Andrea Mirenda, l’intera vicenda è stata segnata dall’“imbarazzo di un magistrato che per oltre vent’anni si è occupato di politica, inevitabilmente travolgendo la sua immagine di imparzialità, terzietà e indipendenza”. Da qui l’idea di spedirlo fuori ruolo al Senato, con un incarico però senza alcuna logica. “C’è un modo diverso per risolvere la questione – ha aggiunto Mirenda, rivolgendosi all’ex pm – E’ quello di andare in pensione, lo faccia”. Sulla stessa linea il consigliere laico Felice Giuffrè, che ha ricordato diversi precedenti, come quelli di Elvio Fassone e Anna Finocchiaro, entrambi andati in pensione a 63 anni dopo aver svolto attività politica.

Ma Emiliano non vuole né tornare in magistratura né andare in pensione. Vuole galleggiare, a spese dello Stato, in attesa di una candidatura col Pd alle prossime elezioni politiche. Il suo desiderio è stato esaudito.


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