Energia nucleare: nuovi dati sui sali fusi riaprono le speranze
Si parla sempre più spesso di reattori nucleari a sali fusi, visto come un elemento essenziale nel percorso che porterà verso un’energia pulita e costante. Un gruppo di ricercatori dell’Oak Ridge National Laboratory, meglio conosciuto come ORNL, è riuscito a ottenere dati estremamente rari e precisi sul comportamento di questi reattori, e se da un lato appare come un dettaglio per addetti ai lavori, in realtà è il tassello che mancava per rendere i reattori di prossima generazione più efficienti, sicuri e facili da autorizzare a livello normativo.
Al centro della ricerca ci sono i reattori MSR, che a differenza dei sistemi tradizionali, il combustibile è disciolto in una miscela di sali fusi per l'appunto, che può agire sia da combustibile che da refrigerante. Questi diventano liquidi solo a temperature molto elevate, e il grande vantaggio è che possono immagazzinare una quantità enorme di energia termica restando a pressione atmosferica, riducendo così i rischi strutturali. Ecco perché vengono considerati il futuro dell'energia nucleare a breve termine.
Ma per far funzionare tutto a dovere, però, bisogna sapere esattamente come questo liquido si muove e come trasmette il calore, ed è proprio su questo che il team di scienziati si è concentrato.
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