Ereban Shadow Legacy – Recensione


Ereban Shadow Legacy - Recensione
Qualche mese fa, portai su questi lidi un provato di Ereban raccontandone la trama, seppur a grandi linee. Come accennato poco sopra, la protagonista del gioco è Ayana, l'ultima superstite della razza degli Ereban. In un futuro dispotico, la Helios, una mega-corporazione energetica, promette di risolvere la crisi delle risorse dell'intero universo presentandosi come la salvatrice dell'umanità. Una mera facciata che nasconde un regime totalitario volto al controllo assoluto di ogni razza e pianeta. Essendo rimasta l'ultima della sua razza, la protagonista finisce inevitabilmente nel mirino della Helios, che intende studiarne le abilità legate all'oscurità. All'inizio del gioco, Ayana non conosce quasi nulla del suo passato o del perché il suo popolo sia scomparso. Tuttavia, Helios potrebbe custodire le risposte che lei sta cercando e, per ottenerle, farà di tutto, anche ricorrere alla violenza se necessario. [caption id="attachment_1123373" align="aligncenter" width="1200"]
Ayana, l'ultima superstite degli Ereban.[/caption]
La storia di Ereban Shadow Legacy dura circa 5 ore e si sviluppa lungo otto capitoli, strutturati più come delle missioni autoconclusive: una volta finito il livello/capitolo, si passa immediatamente a quello successivo. Questo rende l'esperienza complessiva altamente rigiocabile perché ogni capitolo nasconde diversi collezionabili e potenziamenti. Inoltre, al termine di ogni livello, si ottiene un punteggio e un titolo in base al nostro modo di giocare: ad esempio, passare inosservati ci farà ottenere il titolo di Fantasma, mentre uccidere ogni singolo nemico di un livello ci varrà quello di Spietata.
Le nostre scelte all'interno del gioco non influiscono solamente sulla valutazione, ma anche sulle abilità che apprenderemo e sulla storia. Una sorta di Infamous, il titolo di Sony PlayStation, ma con molte meno variabili e scelte da fare. Quello di Ereban è dunque un viaggio dove siamo noi gli artefici del nostro destino.
Tra luci e ombre
Lasciandoci da parte gli aspetti narrativi, Ereban Shadow Legacy offre un gameplay derivativo con meccaniche stealth già ben consolidate. Il già citato Aragami, il quale il team ha voluto omaggiare (e ricordare) con un simpatico easter egg, ma anche altri titoli più blasonati come Assassin's Creed - i primi capitoli - e Dishonored. Tutti titoli da cui Ereban attinge senza però aggiungere nulla di nuovo. Insomma, non chiedere a Ereban di essere originale perché non è sua intenzione esserlo. Questo è un fattore che si estende anche all'utilizzo dei gadget e delle abilità: in entrambi i casi ti troverai di fronte a meccaniche già viste e riviste, solo che qui sono a tema oscurità. [caption id="attachment_1123376" align="aligncenter" width="1200"]
Il gameplay funziona, ma è molto derivativo.[/caption]
I nemici non sono particolarmente brillanti con l'IA che segue pattern sempre uguali. Sono facilmente aggirabili, anche se, una volta che ci hanno scoperti, diventa molto difficile sfuggirgli. Ayana non è una combattente quindi uno scontro faccia a faccia con un nemico significa game over. Per questo motivo bisogna eliminare gli avversari in maniera furtiva alle spalle o dall'alto.
Qui entra in gioco il sistema di movimento, che ho trovato molto fluido, ma anche questo è ripreso da un altro gioco. Al contrario dei titoli citati poco fa, quest'ultimo aspetto si ispira chiaramente a quello di Splatoon. Lo Shadow Merge non è altro che la Forma Calamaro del titolo Nintendo, ma anziché immergersi nella vernice, Ayana si immerge nell'oscurità. Questa meccanica funziona nelle zone d'ombra e permette di muoversi velocemente, scalare pareti verticali e passare attraverso grate, tutto a beneficio del level design.
Anche l'esplorazione gioca un ruolo fondamentale. Le mappe, che avanzando nel gioco diventano più grandi ed esplorabili, nascondono molti segreti raggiungibili solamente attraverso lo Shadow Merge. Questa dinamica trasforma Ereban in un mix perfettamente bilanciato tra fasi stealth e platform.
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Alcuni livelli sono delle vere e proprio open map.[/caption]
Realizzazione tecnica
Ciò che mi colpì all'epoca durante la presentazione del gioco fu la direzione artistica. Ho adorato Aragami (entrambi i capitoli), quindi con Ereban, che ci si avvina molto graficamente, non poteva andare diversamente. Chiaramente il primo aspetto che salta all'occhio è il character design della protagonista, che devo dire essere ben realizzato. Mi hanno convinto meno i modelli utilizzati per gli NPC e dei nemici, con pochi dettagli e totalmente anonimi. Altro aspetto meno convincente riguarda le animazioni dei personaggi, quelli di Ayana incluse. In tal senso il gioco mostra la sua natura indie più che mai. La camminata lenta appare legnosa, così come la gestualità, mentre lo spostamento all'interno dell'ombra è totalmente l'opposto. Nonostante sia un difetto ricorrente per l'intera durata del gioco, non lo ritengo un elemento così tanto negativo da influenzare l'esperienza complessiva, specialmente perché parliamo pur sempre di un indie venduto a un prezzo facilmente accessibile. [caption id="attachment_1123374" align="aligncenter" width="1200"]
Il character design degli NPC non è proprio il massimo.[/caption]
Conservativo ma divertente
Ereban Shadow Legacy non grida originalità, ma è l'ennesima dimostrazione che un gioco può divertire anche senza innovare. La natura da progetto indie si avverte, specialmente sul fronte tecnico, ma se riuscirai a sorvolare sulla grafica vedrai che dietro c'è un'esperienza ludica onesta, capace di intrattenere con semplicità. Non aspettarti il capolavoro della vita, ma un buon stealth game confezionato a dovere, con un buon comparto artistico e un'ottima rigiocabilità. Se sei un amante del genere vai tranquillo, ma se non sei ancora del tutto convinto all'acquisto, puoi sempre provare la demo disponibile negli store digitali.Ereban Shadow Legacy è disponibile su console PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Lo trovi anche su PC Steam a questo link a un prezzo scontato.
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