Eriksen: "Sto bene, problema diverso da quello del 2021. Ora penso solo a riposare e giocare a calcio coi miei figli". Il ritiro è più vicino?
Il calciatore danese torna sul malore che lo ha colto durante il match amichevole tra la sua nazionale e l'Ucraina
Christian Eriksen ha fatto correre a tutti, di nuovo, un grande spavento. Risoltosi fortunatamente con tempistiche e modalità ben diverse rispetto al precedente incidente dell'Europeo 2021, quando il suo cuore si era fermato per dei minuti interminabili in occasione del match tra Danimarca e Finlandia. Circostanza ripetutasi, ma in maniera ben più lieve, in occasione della partita amichevole di ieri contro l'Ucraina. Dopo le rassicurazioni arrivate dallo staff medico della nazionale, attraverso i propri social il diretto interessato ha preso la parola per raccontare tutto.
LE PAROLE
“Voglio far sapere a tutti che sto bene e che sono a casa con la mia famiglia. Voglio rassicurare tutti che è una situazione differente rispetto a quella del 2021. Mi sento bene e la mia guarigione è già iniziata - ha scritto su Instagram - . Grazie alla competenza dei medici il mio pacemaker ha funzionato esattamente come previsto: tutelarmi quando ne ho bisogno. Per ora penso al recupero, trascorrere del tempo con la mia famiglia, andare in vacanza e giocare a calcio con i miei figli”, fa sapere Christian Eriksen.
CONTINUA A GIOCARE?
Serviranno dunque tempi più lunghi per capire se l'ex calciatore, tra le altre, di Ajax, Tottenham, Inter e Manchester United sarà in grado di proseguire la sua attività agonistica e soprattutto chiarire le cause di questo nuovo problema cardiaco. Eriksen è reduce da una stagione chiusa con la retrocessione in Zweite Liga col Wolfsburg, con cui ha disputato 34 partite e totalizzato 3 goal e 10 assist. Il suo contratto con la società tedesca scade il 30 giugno 2027.
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