Essere il “partito delle tasse” non fa “paura”: Fratoianni incalza il campo largo sulla patrimoniale

06 Giugno 2026 - 11:24
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Essere il “partito delle tasse” non fa “paura”: Fratoianni incalza il campo largo sulla patrimoniale

Essere il “partito delle tasse” non fa “paura”: Fratoianni incalza il campo largo sulla patrimoniale

Da ‘pugno alzato’ a ‘pugni sul tavolo’ il passo è breve. Nicola Fratoianni, co-leader di Avs, il partito di Ilaria Salis che soltanto 4 giorni fa chiedeva l’abolizione della Parata del 2 giugno, vuole parlare di patrimoniale.

E non ci sta a subire il silenzio di Giuseppe Conte e Matteo Renzi, praticamente muti sulla tassa nella probabile consapevolezza che ogni parola sul tema rischia di essere un voto perso quando si parla di nuove tasse da introdurre.

Schlein e il programma condiviso che non condivide la patrimoniale

Cosa che evidentemente anche la segretaria del Pd Schlein sta cominciando a valutare, visto che non più tardi di 24 ore fa ha sottolineato che la misura “non è tra le cose già condivise nel programma dell’alleanza progressista, come ho detto sempre ne discuteremo ma non è tra le cose condivise”.
Ma per chi ha candidato e fatto eleggere nelle istituzioni persone come Ilaria Salis appunto o Aboubakar Soumahoro , ideatore e sostenitore del “diritto all’eleganza” l’impopolarità non è certo un problema. Così in una intervista a La Stampa Fratoianni non ci sta e ricorda che «Il campo progressista deve affrontare il problema della diseguaglianza sociale che cresce nel Paese: è inaccettabile non discutere di una tassa per i super ricchi».

La reciprocità nella considerazione

Finito nel corso dei mesi sui media per l’auto Tesla da 47mila euro guidata dalla consorte Piccolotti, anche lei parlamentare della Repubblica, Fratoianni, compagno di segreteria di Bonelli è convinto che «La stragrande maggioranza degli italiani è favorevole all’introduzione di una tassa patrimoniale: non discuterne significa far finta che il problema non esista». E attacca il capo del movimento 5 stelle senza nemmeno usare troppi giri di parole: «È ovvio che se Giuseppe Conte, il leader di una delle tre forze principali dell’opposizione, dice una cosa io la prendo in considerazione. E mi aspetto, naturalmente, che Giuseppe Conte prenda a sua volta in considerazione le proposte che Avs avanza».

Renzi che non studia

Ha una parola buona anche per Matteo Renzi. Quando gli si fa notare che per lui voler tassare i ricchi funziona solo come slogan risponde con tono diplomatico: «Renzi non studia. Ed è sorprendente, visto che è una persona intelligente».

Il partito delle tasse non fa paura

Infine al Pd che sembra tirare i remi in barca dedica l’ultimo pensiero alleato: «Dobbiamo smettere di avere paura di essere additati come “partito delle tasse”».

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