Ex Ilva, stop all’area a caldo di Taranto. Cassa integrazione fino a giugno 2027
Ex Ilva, stop all’area a caldo di Taranto
“E’ in corso la sospensione di tutte le attivita’ produttive degli impianti dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto nei termini gia’ indicati nella documentazione prodotta dalle note dei gestori e, puntualmente, dal cronoprogramma delle attivita’ di hot stand-by dell’area a caldo, oltre che nel rispetto di quanto prescritto nella nota Mase”.
Lo dicono Acciaierie d’Italia e Acciaierie d’Italia Energia in amministrazione straordinaria nella comunicazione trasmessa a ministeri dell’Ambiente e dell’Interno, Ispra, Arpa Puglia, Regione Puglia, Provincia e Comune di Taranto, Prefettura di Taranto, Vigili del Fuoco e vertici delle forze di polizia di Taranto. La comunicazione e’ firmata da Benedetto Valli, direttore del siderurgico di Taranto, e da Angelo Cavallo, gestore di AdI Energia.
“Si precisa – e’ detto nella lettera – che nei periodi transitori di sospensione di tutte le attivita’ produttive degli impianti dell’area a caldo con hot stand-by, potrebbero verificarsi emissioni transitorie visibili che sarebbero in ogni caso monitorate con i sistemi esistenti (SME, monitoraggio torce, videosorveglianza). A valle del periodo transitorio, rimarranno attivi i sistemi di monitoraggio”.
Ex Ilva, fonti: “Cassa deroga-integrazione Cigs fino giugno 27“
“Il Governo sta illustrando cio’ che prevede il decreto su copertura cassa integrazione in deroga per l’appalto-indotto e per l’integrazione della cassa straordinaria per Acciaierie d’Italia e Ilva in amministrazione straordinaria fino al 30 giugno prossimo”. Lo dicono fonti sindacali presenti al tavolo con il Governo sull’Ex Ilva in corso a Palazzo Chigi.
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