Ferrari 12Cilindri Manuale, è questo il cambio più bello del mondo?
Ferrari riporta il cambio “vecchia maniera” su una V12 con una soluzione pensata per l’era dell’elettronica. Sulla serie speciale 12Cilindri Manuale arrivano leva, terzo pedale e tecnologia by-wire. La trasmissione continua in buona sostanza a essere a doppia frizione, però il pilota torna a usare mani e piede sinistro come sulle sportive di una volta.
La tecnologia by-wire riaccende l’emozione: il prezzo
Partendo dalla stessa base della Gran Turismo con motore anteriore V12, l’esperienza al volante evolve in modo netto. Il prezzo di 590.000 euro è coerente con una serie speciale riservata a pochi clienti. Al posto delle palette arriva una leva manuale con cancelletto, abbinata a un pedale della frizione anch’esso by-wire. Il comando lavora sulle prime sei marce e sulla retromarcia, mentre il conducente può comunque passare alla modalità automatica. In pratica, Ferrari cerca di riportare nella guida il movimento fisico della cambiata, affidandosi tuttavia a una gestione elettronica molto sofisticata.

A fare la differenza è la tecnologia by-wire. Invece di agire su una trasmissione manuale classica, la leva dialoga con il DCT a otto rapporti tramite elementi dedicati. L’architettura è stata progettata per restituire meglio le sensazioni simili a quelle di un cambio manuale Ferrari, con una risposta studiata anche nei movimenti e nei suoni.
Una logica analoga viene applicata dal pedale della frizione. Quando il pilota lo preme, i sensori rilevano il movimento e lo trasformano in un comando per la frizione. Tutto fila liscio tra leva, frizione e acceleratore? La cambiata risulta fluida. Altrimenti, richiamando il comportamento di un normale tradizionale, la macchina può reagire con uno strappo o arrivare allo stallo. Non è casuale: Ferrari sceglie di rimettere al centro il gesto del conducente, anziché ridurre tutto a una fredda sequenza gestita dalla macchina.
Un V12 aspirato da 830 CV per esaltare la guida
Probabilmente lo stesso effetto non lo si sarebbe ottenuto senza il V12 aspirato da 6,5 litri. Un motore in grado di erogare 830 CV a 9.250 giri/min e raggiungere i 9.500 giri/min, che valorizza le cambiate ai regimi più alti attraverso una progressione confezionata su misura. Le prestazioni sono ancora degne di una Ferrari moderna: oltre 340 km/h di velocità massima, 0-100 km/h in 2,9 secondi e 0-200 km/h in meno di 7,9 secondi.
1.499 esemplari saranno, invece, gli esemplari prodotti. Il numero richiama i fasti del passato, in particolare la cilindrata del primo motore dodici cilindri Ferrari del 1947, così da rafforzare il legame simbolico tra l’ultima arrivata e la storia del marchio. L’abitacolo riceve un tunnel centrale ridisegnato, il pomello tondo in alluminio, la griglia a sei innesti e una pedaliera specifica a tre pedali.
Altri dettagli distintivi li conferisce il reparto Tailor Made. Rispetto alla 12Cilindri standard, la Manuale si riconosce per il logo sulla mostrina laterale, le finiture su misura, i cerchi forgiati e alcuni dettagli interni specifici. Il nuovo ingresso nella gamma non è quindi una nuova rossa da cima a fondo, ma una reinterpretazione mossa da un principio: riportare al centro il coinvolgimento fisico della guida, usando la tecnologia più moderna.
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