Ferrari Luce, cosa c’entra Jeff Bezos: Elkann si rivela

08 Ottobre 2026 - 15:20
0
Ferrari Luce, cosa c’entra Jeff Bezos: Elkann si rivela

La prima Ferrari 100% elettrica si è rivelata essere l’arma in più della gamma, ma anche la proposta più divisiva della storia della Casa modenese. In proporzioni ben lontane dai concetti classici di sportività Made in Maranello, il collettivo americano di designer e creativi fondato da Jony Ive, che insieme a Marc Newson ha sviluppato il progetto, ha scelto un design che è stato aspramente criticato dai puristi. Ma come ha preso vita l’idea di proporre sul mercato la Luce?

A rivelarlo è stato John Elkann in persona che, durante una passeggiata con Jeff Bezos, ha avuto l’intuizione che ha stravolto gli scenari abituali del Cavallino. Nel 2016 il nipote di Gianni Agnelli stava camminando con il numero 1 di Amazon, che gli rappresentava la direzione del mondo. Pur non conoscendo il settore automotive, l’americano ha rappresentato al presidente della Ferrari la possibilità di prendere in considerazione il lancio di una vettura a zero emissioni.

Cambio di prospettiva

Da sempre la Ferrari ha legato i suoi successi commerciali alla pista, quindi al rombo di motori termici che hanno scandito le vittorie in F1, nel WEC e nelle sfide del Motorsport più impegnative al mondo. Il fondatore di Amazon, dieci anni fa, immaginava il mondo attuale impregnato di tecnologia elettrica, ma la realtà, almeno alle nostre latitudini, è ben diversa dai proclami green avanzati dai politici. Elkann, dal palco di Wave, la conferenza sulla tecnologia che fino al 2025 si chiamava Italian Tech Week, ha raccontato:

“È stato il primo momento in cui mi è venuto in mente che dovevamo cominciare a pensarci sul serio”.

Così è stato coinvolto nell’ambizioso programma di sviluppo Jony Ive, l’ex responsabile del design di Apple, che con il suo studio LoveFrom ha creato la Luce insieme ai tecnici del Centro Stile Ferrari. Le amicizie americane del presidente della Ferrari hanno scandito la nascita della vettura, ma non bastava fosse elettrica, ma bisognava capire come evolvere il concetto tecnologico nell’abitacolo, differenziandolo dalle rivali. Elkann ha chiesto un parere a Ive su come impostare il lavoro e da quella chiacchierata ha preso vita una collaborazione che ha rivoluzionato il concetto di eleganza silenziosa.

L’evoluzione della specie

Il collettivo di LoveFrom non portò disegni né rendering, approfondendo la storia del brand italiano. I tecnici si erano posti l’obiettivo di rispettare il DNA del Cavallino, proiettandolo nel futuro con uno stile audace. Insieme a Elkann e Ive, sul palco hanno presenziato due elementi simbolici della Luce: la chiave con il display e-ink a colori dallo sfondo giallo che scompare dopo l’inserimento, mentre il secondo oggetto era il volante con la struttura in metallo a vista e comandi fisici.

La prima Ferrari full electric della storia ha conservato elementi nell’abitacolo che si apprezzano con le dita, senza bisogno degli occhi. Per l’ex designer della Apple il touch non deve essere l’interfaccia principale, proponendo un connubio che sta tornando sui principali modelli di nuova generazione. Elkann ha ammesso che Ferrari non intendeva realizzare un’auto controversa e che un’accoglienza simile non era prevista, ma la vettura alla spina ha già fatto segnare dei record all’asta.

Dopo il lancio, Ferrari è stata subissata di critiche sui social, ma secondo il presidente chi vede poi la Luce dal vivo si fa una idea molto diversa. Sul mercato asiatico la vettura è stata accolta con entusiasmo da quella che Elkann ha definito la clientela più esigente al mondo.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User