“Festival dell’Umano tutto intero”, a Roma un evento ispirato a San Francesco sull’importanza della vita

10 Giugno 2026 - 20:19
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“Festival dell’Umano tutto intero”, a Roma un evento ispirato a San Francesco sull’importanza della vita

“Festival dell’Umano tutto intero”, a Roma un evento ispirato a San Francesco sull’importanza della vita

Il presidente del Network “Ditelo sui tetti”, l’avvocato Domenico Menorello, introdurrà il terzo “Festival dell’Umano tutto intero”. L’appuntamento è stato promosso a Roma già nel 2024 proprio dal network di Menorello e quest’anno coinciderà con la ricorrenza degli ottocento anni dalla morte di San Francesco, patrono d’Italia e d’Europa (1226- 2026). La traccia scelta per l’edizione 2026 è “Ben venga, mia sorella Vita”.

Per due giorni a Roma, dal 16 al 17 giugno, il Pio Sodalizio dei Piceni ospiterà una sorta di inedito “pellegrinaggio” attorno ai luoghi esistenziali di Francesco d’Assisi, attraversandoli con dieci passi tutti declinati nell’attualità. Sono infatti dieci i panel, animati non come “convegni” ma con gli esempi reali e appunti di giudizio, grazie a cento fra relatori, esponenti del mondo istituzionale, politico, religioso ed artistico, accomunati dal desiderio di rovesciare il paradigma del disincanto per raccontare le varie forme dell’uomo che, come San Francesco, impara a far illuminare la nostra sorella vita dalla povertà del cuore.

“Festival dell’Umano tutto intero”, chi parteciperà all’evento su San Francesco e il valore della vita

Tra i presenti ci saranno il cardinale Pietro Parolin, monsignor Zuppi, monsignor Renzo Pegoraro, frate Francesco Ielpo (custode in Terra Santa), Pupi Avati, Antonio Polito, Liliana Cavani, Davide Rondoni, Alfredo Mantovano Antonio Tajani, Giancarlo Giorgetti, Giuseppe Valditara, Arianna Meloni, Eugenia Roccella, Francesco Paolo Sisto, Lucia Albano, Maria Teresa Bellucci, Orazio Schillaci, Alessandra Locatelli, Daniela Fumarola, Paola Binetti, Antonio Baldassarre, Giovanni Orsina, Francesco Caringella, Matteo Halissey, Stefania Craxi, Domenico Airoma, Salvatore Abbruzzese, Paola Frassinetti, Andrea Abodi, Stefano Zecchi, Suor Anna Monia Alfieri.

L’obiettivo dell’evento

«Porremo il grande tema proprio a noi nel 2026: se sia possibile un’amicizia con la vita e la realtà come é stata quella letizia di Francesco d’Assisi, che ci stupisce sempre di più», ha spiegato Domenico Menorello, aggiungendo che «essere dalla parte delle creature cambia tutti gli aspetti dell’umano: dallo stupore per i giovani, che saranno i protagonisti del festival, fino a co-condurre i panel; da  proposte concrete ai decisori politici, dai conflitti nel reale e con il reale agli scenari internazionali; dalle fragilità e dalla cura dei più deboli e dei più piccoli alle prospettive di pienezza per ciascuno, in qualsiasi situazione sia».

Dieci panel per seguire il pensiero spirituale del Santo patrono d’Italia

«Abbiamo immaginato un festival che si snoderà in dieci passi, ordinati in cinque luoghi esistenziali di Francesco narrati con più linguaggi: la giovinezza, il conflitto, le fragilità, l’essere figli, il centuplo», ha spiegato Menorello, ricordando che «abbiamo l’obiettivo di calcare quei passi e quei luoghi di San Francesco, per sperare che anche per noi la realtà si faccia promessa di pienezza, non baratro sul nulla». L’obiettivo principale è quello di interrogarsi sul mondo contemporaneo a livello sociale e spirituale: «Vogliamo porci alcune domande: la realtà è divenuta nemica della persona? È più comodo fuggirla? Siamo condannati ad avviare una guerra o nutriamo ancora la speranza di poter chiamare fratello e sorella ogni cosa e soprattutto ogni vita, a partire dalla sorella vita del poverello di Assisi?».

Ripercorrere i passi esistenziali di Francesco nelle due fasi della sua vita

Domenico Menorello ha sottolineato inoltre che «la nostra intenzione  è ripercorrere esistenzialmente i passi e i luoghi di Francesco nelle due fasi della sua vita: dalla apparente superficialità giovanile alla nuova era dell’amicizia con la sua vita e il suo reale. Questa sorta di pellegrinaggio esistenziale, che animeremo nei due giorni del festival, vuole puntare a farci alzare lo sguardo anche verso un orizzonte di possibili scelte pubbliche. Infatti, ogni sessione concluderà chiedendo ai decisori alcune riforme e alcuni contenuti precisi».

In conclusione, «seguiremo Francesco fino al suo segreto, che, nella fraternità e nella ricerca della verità, è l’incontro con il Fatto cristiano, perché come ha scritto Papa Leone XIV chi cerca la verità, alla fine cerca Dio, incontrerà Dio, troverà Dio precisamente nella bellezza della creazione, in tante forme in cui Dio ha voluto mettere la Sua impronta, in tutto quello che siamo noi, soprattutto come figli e figlie di Dio, creature fatte a Sua immagine».

L’ispirazione dell’evento

Il festival trae ispirazione dall’opera di Davide Rondoni, “La ferita, la letizia. Faccia a faccia con San Francesco, poeta di Dio e del mondo” ( Fazi editore, 2026). Le fonti sono tratte anche da Augustine Thompson, Francesco d’Assisi, una nuova biografia, Itaca, 2012 . I frame video saranno tratti dal film capolavoro ‘Francesco’ di Liliana Cavani (1989). E proprio Liliana Cavani sarà protagonista assieme a Davide Rondoni (Presidente Comitato VIII centenario morte di San Francesco) di un inedito e particolarissimo “duetto”, intitolato “Commossi da San Francesco”.

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