Filiera del basilico: ricerca e imprese fanno squadra contro la peronospora
Milano, 02 ago. (askanews) – Fare rete tra mondo della ricerca, assistenza tecnica e imprese agricole per affrontare le sfide di una coltura in forte crescita. È il messaggio emerso dalla tavola rotonda dedicata alla filiera del basilico, organizzata dal Consorzio Casalasco del pomodoro nelle scorse settimane. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra tecnici, ricercatori e agricoltori sul tema della lotta alla peronospora, una delle principali malattie che colpisce la coltura, sulle prospettive della filiera e sulle innovazioni agronomiche necessarie per garantire produzioni di qualità in un contesto climatico sempre più complesso.
A tal proposito, nonostante gli eventi climatici sfavorevoli delle ultime settimane, la campagna del basilico per il Consorzio Casalasco del pomodoro sta proseguendo con risultati positivi e l’obiettivo nel corso di questa stagione è quello di trasformare circa 5.000 tonnellate di prodotto, confermando la crescita di una filiera che rappresenta una nuova opportunità per il gruppo Casalasco e per tutto il territorio.
La peronospora è una delle principali criticità per la coltura, per contrastare la quale sono state illustrate le soluzioni tecniche oggi disponibili, grazie anche al contributo della ricerca e al continuo trasferimento di competenze ai produttori. La tavola rotonda ha confermato il valore di un modello di filiera integrata, nel quale programmazione agricola, assistenza tecnica e trasformazione industriale procedono in maniera coordinata, mettendo gli agricoltori nelle condizioni di affrontare le sfide produttive con tempestività, maggiore consapevolezza e strumenti adeguati.
A poco più di un anno dall’avvio della filiera del basilico, il percorso intrapreso dal Consorzio Casalasco del pomodoro sta dando risultati significativi. La cooperativa si è posta fin dall’inizio come punto di riferimento per i propri soci e per gli agricoltori coinvolti, mettendo a disposizione l’esperienza maturata in decenni di gestione della filiera del pomodoro unitamente a un’organizzazione sempre più strutturata e integrata con la componente industriale. In particolare, di fronte alla diffusione della peronospora, il Consorzio ha agito con rapidità, affiancando gli agricoltori attraverso conoscenze tecniche, monitoraggio delle coltivazioni e soluzioni efficaci per affrontare la problematica e tutelare il potenziale produttivo della filiera.
“La nostra è una filiera completa, anche sul basilico, – spiega Davide Rocca, direttore del Consorzio Casalasco – filiera in cui la componente agricola è essenziale. La gestione della peronospora è particolarmente importante per ottenere buone rese in campo e soprattutto un prodotto di qualità con buon profilo aromatico e colore. Per questo sono fondamentali il monitoraggio costante dei campi, la tempestività degli interventi ed un’assistenza tecnica agli agricoltori molto puntuale e qualificata. Oggi abbiamo fatto un ulteriore passaggio: a breve istituiremo un tavolo permanente di confronto tra i diversi portatori di interesse non solo su un tema molto attuale come la peronospora ma più in generale sulle strategie preventive, sulla selezione varietale e sulle migliori pratiche agronomiche per ottenere un basilico sempre più sostenibile e sempre più di qualità”.
“Una cooperativa deve aiutare i propri agricoltori nei momenti di difficoltà e Casalasco lo fa. Nel caso della peronospora, la forza del Consorzio – spiega Marco Sartori, presidente del Consorzio Casalasco del pomodoro – è che una filiera strutturata ed integrata come la nostra, permette di intercettare il problema rapidamente per mettere subito a disposizione degli agricoltori le soluzioni più efficaci per proteggere il loro raccolto”.
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