Financial Times: ministero delle Finanze britannico pronto a un controllo più stretto dei fondi del Gcap
Il ministero delle Finanze britannico si prepara ad assumere un controllo più stretto sulla spesa del Global Combat Air Programme (Gcap), il programma per il caccia stealth di sesta generazione sviluppato dal Regno Unito insieme a Italia e Giappone, nel tentativo di evitare nuovi sforamenti di costo nei grandi progetti del comparto difesa. Lo riferisce il quotidiano britannico “Financial Times”, secondo cui la mossa arriva mentre entra nella fase finale il negoziato interno al governo sul Defence Investment Plan, il piano decennale di finanziamento militare atteso da mesi.
Il primo ministro Keir Starmer dovrebbe annunciare un aumento di circa 15 miliardi di sterline (circa 17,3 miliardi di euro) della spesa militare fino al 2030, una cifra intermedia tra i 12 miliardi (13,8 miliardi di euro) che la cancelliera dello Scacchiere Rachel Reeves avrebbe tentato di imporre e i 18 miliardi (20,8 miliardi di euro) indicati dal ministro della Difesa John Healey e dai vertici militari come soglia minima accettabile. L’intesa dovrebbe includere fino a 6 miliardi di sterline (6,9 miliardi di euro) aggiuntivi per il Gcap, ma, in cambio dei nuovi fondi, il Tesoro punta a ottenere una supervisione diretta sul programma. Secondo il quotidiano, il ministero guidato da Reeves giustificherebbe tale richiesta sia con la complessità del progetto, legato a partner internazionali e a una struttura industriale trilaterale, sia con il precedente record del ministero della Difesa britannico in materia di aumenti dei costi nei grandi programmi militari.
Una fonte governativa ha parlato di approccio “da delinquenti” del dicastero della Difesa verso il denaro pubblico e il rapporto qualità-prezzo mentre un’altra fonte governativa ha affermato che Reeves teme che il Gcap possa diventare “il prossimo HS2”, il progetto ferroviario ad alta velocità segnato da costi crescenti, ritardi e ridimensionamenti. L’assetto non è ancora definitivo e il negoziato sul Defence Investment Plan prosegue, ma tra i funzionari britannici si punta a un annuncio già la prossima settimana, con ogni probabilità l’11 giugno. Se l’aumento della spesa per la difesa sarà confermato intorno ai 15 miliardi di sterline, resteranno comunque necessari tagli rilevanti ai programmi militari previsti, a fronte di un divario di finanziamento stimato in 28 miliardi di sterline (32,3 miliardi di euro) nei prossimi quattro anni. Il “Financial Times” riferisce inoltre che le proiezioni interne del governo britannico sui costi del Gcap sono aumentate sensibilmente e che alcuni funzionari ritengono probabile uno slittamento della consegna oltre il termine fissato quando Regno Unito, Italia e Giappone annunciarono nel dicembre 2022 lo sviluppo congiunto del nuovo caccia. I tre Paesi si sono impegnati ad mettere in servizio il velivolo entro il 2035, scadenza che i dirigenti industriali continuano a ritenere raggiungibile.
Una delle opzioni allo studio sarebbe classificare il Gcap tra i “mega progetti” strategici del governo, come HS2 e Dreadnought, il programma successore del sistema nucleare Trident, sottoponendolo a una governance interministeriale con monitoraggio dei principali traguardi. Una decisione sul finanziamento di lungo periodo è ritenuta urgente perché l’accordo provvisorio sui fondi scade alla fine di giugno e l’incertezza sulla capacità di Londra di impegnare risorse significative ha suscitato preoccupazione in Giappone, dove la premier Sanae Takaichi dovrebbe sollevare il dossier Gcap nei colloqui con Starmer durante la visita nel Regno Unito prevista la prossima settimana. Il programma è gestito da un’entità separata e coinvolge la joint venture industriale Edgewing, formata dai campioni della difesa dei tre Paesi: Bae Systems, Leonardo e la Japan Aircraft Industrial Enhancement sostenuta da Mitsubishi Heavy Industries. Il governo britannico ha assicurato che il Regno Unito “resta impegnato” nel Gcap e che l’obiettivo è continuare a lavorare con Italia e Giappone sui prossimi passi del progetto.
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