Fitto ‘gela’ Meloni: “Contro il caro-energia usare i fondi di coesione”
Bruxelles – Il governo Meloni metta da parte le richieste di sospensione delle regole comuni di bilancio e si ingegni per usare le risorse che ancora ci sono. Firmato: Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme. Di fronte al problema del caro-energia e del come far fronte al problema, la Commissione europea respinge le istanze dell’Italia, e spetta al membro italiano del collegio dei commissari recapitare la risposta negativa. “Ho scritto oggi ai ministri responsabili della politica di Coesione per chiedere di utilizzare con urgenza tutti gli strumenti disponibili”, fa sapere dalla sua pagina Facebook. “L’Unione europea ha le risorse per rispondere, e dobbiamo mobilitarle adesso”, scrive.
Il Comitato europeo delle regioni sul piede di guerra
La lettera di Fitto con le indicazioni considerate utili dall’esecutivo comunitario viene letteralmente stracciata dalla presidente del Comitato europeo delle Regioni (COR), Kata Tüttő: “La crisi energetica è reale. La soluzione proposta non lo è”. La proposta che giunge dalla Commissione europea dunque considerata incredibile, e Tüttő affonda il colpo, criticando la scelta di vedere “fondi di coesione come bancomat di emergenza, ancora una volta”. Una ricetta che, sostiene, “trasforma la politica di investimento in un’aspirina politica: sollievo temporaneo, sotto-investimento cronico”. Senza contare che “questi fondi sono già stati impegnati“.
Quanto al ricorso la fondo per la trasformazione verde dell’economia e della produzione, non ci va troppo per il sottile: la scelta di dirottare risorse da lì implica la scelta politica di affossare ogni velleità di transizione sostenibile, e la presidente del Comitato europeo delle regioni lo dice come meglio non potrebbe: “La transizione giusta: riposi in pace“.
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