Flotilla, Carotenuto e Mantovani rientrati a Fiumicino: “Picchiati selvaggiamente e tenuti in catene” – La diretta
Due degli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla, fermati nei giorni scorsi da Israele in acque internazionali e portati in carceri israeliane, dopo le polemiche per il video del ministro Ben Gvir, e il successivo rilascio, sono rientrati in Italia, all’aeroporto di Fiumicino. Il deputato del M5S, Dario Carotenuto, e il giornalista del Fatto Quotidiano, Alessandro Mantovani, sono stati accolti da amici e familiari con lunghi abbracci. Il deputato e il giornalista hanno denunciato maltrattamenti e torture durante la detenzione in Israele. Presenti fra gli altri ad attendere i due in aeroporto la mamma di Mantovano e alcuni parlamentari fra cui Francesco Silvestri e Alessandra Maiorino del M5S.
Tutti i partecipanti alla Flotilla sono in corso di trasferimento da Ketziot a Eilat per l’imbarco sui charter Turkish. Lo rende noto la Farnesina. I funzionari dell’Ambasciata a Tel Aviv – viene spiegato – hanno seguito le procedure per l’assistenza del caso presso la struttura di Ketziot e sono presenti in aeroporto.
Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha riferito che i 44 spagnoli che erano a bordo della Flotilla e che sono stati fermati da Israele in acque internazionali, sono “già in fase di trasferimento in aeroporto, insieme agli altri attivisti” per essere rimpatriati. “Tutto lascia intendere che saranno trasferiti in Turchia alle ore 14:00. Non è ancora confermato ufficialmente, ma è quanto si sta discutendo tra i consoli”, ha detto il ministro in un’intervista alla tv pubblica Tve. Gli attivisti dovrebbero partire dall’aeroporto di Ramon, nel sud di Israele e arrivare a Istanbul intorno alle 16:50 (ora spagnola).
Albares ha denunciato il “trattamento umiliante” riservato agli attivisti della Flotilla e ha chiesto scuse “immediate”. Ha confermato che la Spagna ha convocato ieri l’incaricata d’affari dell’ambasciata israeliana a Madrid per protestare formalmente e ha inviato una nota diplomatica al ministero degli Esteri israeliano chiedendo il rilascio degli attivisti rimarcando che sono stati intercettati “in acque internazionali, al di fuori di qualsiasi giurisdizione israeliana”. “Riteniamo Israele responsabile di qualsiasi cosa possa accadere loro”, ha affermato.
All’arrivo in Israele “come entravi nel container di ingresso ti ‘gonfiavano’. A me hanno preso a calci sulle gambe e cazzotti in faccia. A qualcuno hanno rotto braccia e costole. Questa è la situazione. Poi con i palestinesi fanno anche peggio”. Lo ha affermato il giornalista del Fatto Quotidiano, Alessandro Mantovani, al suo arrivo all’aeroporto di Fiumicino. Il cronista faceva parte della spedizione della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza e abbordata dalla marina israeliana. Gli attivisti sono poi stati trasportati in Israele. “Tutto questo – ha aggiunto – è avvenuto in acque internazionali. Quando ci hanno preso eravamo più vicini all’Egitto che a Gaza”.
“C’era un panic room nella quale venivamo introdotti. Ci davano le scarpe in mano così non potevamo neanche difenderci e c’erano tre energumeni che dicendo ‘Welcome to Israel’ ci picchiavano selvaggiamente”. E’ il racconto del deputato del M5s Dario Carotenuto al suo arrivo all’aeroporto di Fiumicino. Il parlamentare faceva parte della spedizione della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza e abbordata dalla marina israeliana. Gli attivisti sono poi stati trasportati in Israele. “Io ho preso un pugno in un occhio, dei calci, mi hanno strappato una catenina e ammanettato – ha aggiunto – ma a me è andata bene, ne sono uscito in piedi. Ad uno lo hanno portato in infermeria con lesioni interne, altre persone erano bendate”. “La sorella della Presidente irlandese coordinava un po’ il pronto soccorso ed hanno curato persone messe malissimo – ha raccontato ancora – anche persone con fratture, alcuni con abusi sessuali. C’erano anche ragazze e anziani che sono stati torturati”.
La Turchia evacuerà gli attivisti della Flotilla attualmente detenuti in Israele inviando degli aerei. Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz citando fonti informate. Sarebbero oltre 70 i cittadini turchi che hanno preso parte all’ultima spedizione della Flotilla ma – viene spiegato – i voli organizzati dalla Turchia potrebbero evacuare anche attivisti di altre nazionalità.
“Sono indignato. Israele ha il diritto di difendersi, ma non ha il diritto di umiliare prigionieri, persone inermi che non hanno compiuto atti di violenza e che non sono terroristi”. Lo ha affermato il ministro degli esteri Antonio Tajani in una intervista all’Avvenire. “Una cosa è mantenere un blocco navale, un’altra ben diversa è mettere in discussione la dignità e la sicurezza delle persone. Mi dispiace soprattutto per il popolo di Israele, che non merita un ministro come Ben-Gvir. L’Italia comunque chiede conto di quanto è accaduto al Governo israeliano”, ha aggiunto il titolare della Farnesina.
“Io ho preso le botte, Dario Carotenuto ha preso le botte, altri hanno preso molte più botte di noi. Ho visto persone con sospette fratture delle braccia e delle costole. Quasi tutti quelli che passavano per il container di ingresso venivano picchiati e sentivamo le grida dall’esterno. Anche gli abbordaggi sono stati molto più violenti che in passato. Questo è il volto di Israele e questo purtroppo è niente in confronto a quello che Israele fa a 9mila prigionieri palestinesi”. Così il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani, che era a bordo della Flotilla per Gaza, in un audio pubblicato sul sito del giornale. “Se Israele può fare tutto questo è perché ha il sostegno dei governi occidentali, europei, compreso il nostro, che questa volta ha protestato”, ha aggiunto Mantovani, che ha raccontato che a lui e a Carotenuto hanno “messo le manette e le catene alle caviglie” e “siamo stati portati all’ufficio di polizia dell’aeroporto Ben Gurion. Lì sono stato in cella tutto il pomeriggio e poi alle undici e mezza ci hanno messi su un aereo per Atene”.
Israele ha rilasciato due attivisti provenienti dalla Corea del Sud che facevano parte della spedizione della Global Sumud Flotilla. Lo ha reso noto la presidenza di Seul.
“Il governo esprime profondo rammarico per l’arresto di cittadini coreani da parte di Israele, avvenuto durante il sequestro di navi umanitarie dirette a Gaza”, ha dichiarato la portavoce presidenziale Kang Yu-jung citata dai media locali. “Tuttavia, accogliamo con favore e apprezziamo molto l’immediato rilascio dei nostri connazionali da parte di Israele”, ha aggiunto.
Questo articolo Flotilla, Carotenuto e Mantovani rientrati a Fiumicino: “Picchiati selvaggiamente e tenuti in catene” – La diretta proviene da LaPresse
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)