Ford-Renault: range extender (Erev) ponte verso elettrico Ue 2035
Milano, 10 giu. (askanews) – Ford e Renault puntano sui veicoli elettrici ad autonomia estesa, gli Erev, come tecnologia ponte per accompagnare il mercato europeo verso l’obiettivo Ue del 2035, quando dovrà cessare quasi del tutto la vendita di nuove auto con motore termico. Il tema è emerso all’Automotive News Europe Congress di Bruxelles, dove i due costruttori hanno indicato nei range extender una risposta all’ansia da autonomia e alle difficoltà di una parte dei clienti nel passaggio diretto alle Bev.
La tecnologia Erev, già diffusa in Cina, abbina una trazione elettrica a un motore a combustione utilizzato per estendere l’autonomia. In Europa i costruttori stanno ancora valutando se integrarla nelle future piattaforme, ma Ford e Renault hanno assunto una posizione favorevole, soprattutto per le vetture più grandi.
“Possono essere trasformazionali”, ha detto Jim Baumbick, responsabile europeo di Ford, intervenendo al Congresso. Il gruppo americano sta riorientando la futura gamma europea con motore termico verso Erev, plug-in hybrid e full hybrid, inclusi un nuovo Suv compatto Bronco specifico per l’Europa atteso nel 2028 e due crossover previsti nel 2029. Ford li ha definiti modelli “multi-energy”, senza precisare ancora le motorizzazioni.
“Le Ev sono assolutamente parte del nostro portafoglio, ma l’elettrificazione più ampia, dai full hybrid ai plug-in hybrid fino agli Erev di nuova generazione, avrà un ruolo molto significativo”, ha aggiunto Baumbick. Per il manager, una parte dei clienti non è pronta al passaggio diretto all’elettrico puro: “Per l’ultimo 50% della popolazione bisogna riconoscere problemi, frizioni e sfide. Potrebbero aver bisogno di due passaggi”.
Secondo Dataforce, le plug-in hybrid hanno rappresentato il 10,2% del mercato europeo nei primi quattro mesi del 2026, dall’8,4% dello stesso periodo del 2025. Ford ritiene che Phev ed Erev debbano avere un ruolo anche nella strategia europea post-2035, come primo gradino di elettrificazione per chi non è ancora pronto alle Bev.
Anche Renault vede negli Erev una soluzione per i veicoli più grandi, alternativa a batterie molto pesanti. “Per le auto grandi è positivo avere Phev o range extender, perché è completamente folle avere vetture da 2,5 o 2,7 tonnellate ogni giorno nelle strade cittadine”, ha detto Francois Provost, ceo di Renault. Un Erev potrebbe garantire circa 200 km di guida elettrica in città, con il motore termico a supporto dei viaggi lunghi. Il gruppo francese prevede una variante Erev per la nuova piattaforma elettrica destinata alle future Scenic e Rafale. Renault costruirà inoltre per Ford due piccole elettriche, una delle quali Suv, sulla piattaforma della Renault 5, con vendite dal 2028.
Resta il nodo regolatorio. Le autorità europee guardano con cautela alla crescita delle Phev, dopo i dati che indicano emissioni reali molto superiori ai valori ufficiali perché molti proprietari non ricaricano regolarmente le vetture. Per Baumbick, servono incentivi che favoriscano l’uso corretto della ricarica, come in Svezia, dove misure fiscali hanno portato l’utilizzo delle Phev Ford caricate più di due volte a settimana al 70%, contro il 10-20% del Regno Unito.
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