Four Seasons I, c’è anche l’ingegneria siracusana di Capoha dietro il maxi yacht

31 Luglio 2026 - 21:30
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Four Seasons I, c’è anche l’ingegneria siracusana di Capoha dietro il maxi yacht

Il superyacht Four Seasons I, ormeggiato oggi nel porto di Siracusa, non è soltanto una delle imbarcazioni più esclusive al mondo. Dietro la sua realizzazione c’è anche un’importante componente siracusana. Una parte della progettazione ingegneristica della nave porta infatti la firma di PPC, società di ingegneria del gruppo Capoha, che ha collaborato con Fincantieri nel cantiere di Ancona durante la costruzione dello yacht.

Per noi rappresenta un motivo di grande orgoglio aver partecipato a questo progetto – racconta Riccardo Rinzo, project manager di PPC –. È stato il nostro primo incarico nel settore della progettazione navale e proprio questa esperienza ci ha permesso di essere oggi coinvolti nella realizzazione di altre cinque navi“.

Un progetto durato circa due anni, con un anno di attività direttamente nel cantiere navale e una successiva fase di supporto da Siracusa. Un percorso che ha visto crescere progressivamente anche il team impegnato sul progetto. “Siamo partiti in quattro – spiega Miriam Sinagra, referente tecnico di PPC –. Poi il gruppo è raddoppiato, triplicato, fino ad arrivare a circa cinquanta professionisti coinvolti. Il nostro lavoro ha riguardato principalmente l’ingegnerizzazione e la modellazione dell’intera nave, oltre al supporto tecnico direttamente in cantiere”.

La sfida più complessa è stata riuscire a conciliare le esigenze tecniche di una grande nave da crociera con gli standard estetici e di comfort richiesti da un’unità ultra-lusso. “Abbiamo dovuto adattare tutti gli impianti necessari al funzionamento della nave – ancora la Sinagra – a spazi molto più ampi e curati dal punto di vista architettonico e del design. Far convivere questi due aspetti è stata probabilmente la sfida più difficile“.

Un altro elemento fondamentale è stato quello della sicurezza, tema da sempre caro al gruppo Capoha. “Una nave deve essere progettata – spiega Rinzo – affinché, anche in condizioni critiche, possa sempre rientrare in porto in sicurezza. È uno degli aspetti sui quali Fincantieri pone la massima attenzione e sul quale abbiamo lavorato con particolare cura“.

Tra i ricordi più intensi del progetto resta quello della progettazione dell’area benessere dello yacht. “La zona spa è stata una delle parti più complesse – ha ricordato la Sinagra -. Abbiamo dovuto far convivere condotte dell’aria, tubazioni e tutti gli impianti in spazi estremamente ridotti rispetto alle richieste architettoniche. È stata una sfida che ci ha impegnato per mesi”.

Fondamentale anche la precisione richiesta nella modellazione tridimensionale. “Lavoriamo sul modello 3D con margini di errore praticamente inesistenti – ha spiegato Rinzo -. Ogni sezione della nave viene progettata separatamente e, al momento dell’assemblaggio, tutto deve combaciare perfettamente“.

Oggi, vedere Four Seasons I ormeggiato proprio nel porto della propria città assume un significato particolare per chi ha contribuito a realizzarlo. “Non sono ancora riuscita ad andare a vederlo da vicino – racconta sorridendo Rinzo – ma appena usciremo dal lavoro faremo sicuramente un salto al porto. È bello poter osservare il risultato di un progetto sul quale abbiamo lavorato così a lungo“.

L’esperienza maturata con Four Seasons I rappresenta soprattutto un punto di partenza. Grazie a quel progetto, PPC ha consolidato la propria presenza nel settore navale e oggi è impegnata su nuove costruzioni ancora più grandi, confermando come competenze sviluppate a Siracusa possano trovare spazio anche nelle commesse internazionali più prestigiose.

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